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Dietologia e Scienza dell'Alimentazione

Braccio di Ferro aveva ragione

Braccio di Ferro aveva visto giusto: una ricerca pubblicata su Cell Metabolism avrebbe dimostrato infatti che sarebbero i nitrati inorganici contenuti in abbondanza in spinaci e altre verdure a foglia verde a migliorare le prestazioni dei muscoli, rendendoli più efficienti. Stavolta i test non sono stati fatti su topolini, ma su uomini e donne in carne e ossa, che per tre giorni hanno assunto piccole dosi di nitrati inorganici per poi pedalare su una cyclette. È risultato che i nitrati hanno ridotto il consumo di ossigeno necessario per sostenere lo sforzo. «Abbiamo dimostrato di recente che i nitrati contenuti in frutta e verdura vengono trasformati in ossido nitrico dai batteri che abbiamo nel cavo orale: l’ossido nitrico è una molecola preziosa, che abbassa la pressione e dilata i vasi sanguigni – spiega il dr. Weitzberg, il promotore della ricerca -.
Certo, abbiamo studiato i nostri volontari per un periodo di tempo breve, resta da chiarire che cosa accade se il consumo di nitrati si prolunga nel tempo o in pazienti con patologie in cui c’è un deficit della funzione dei mitocondri, per esempio in chi ha il diabete o malattie cardiovascolari. Ma noi non stiamo consigliando supplementi a base di nitrati: le dosi efficaci per migliorare l’efficienza cellulare e le prestazioni muscolari sono analoghe a quelle che si trovano in una normale porzione di spinaci o in due, tre barbabietole».
Questi dati sottolineano una volta di più che i nutrienti contenuti nei vegetali sono preziosi per il nostro benessere. Ma la nuova scoperta si porta dietro anche un corollario non irrilevante: «I batteri del cavo orale sono indispensabili per il primo passaggio della trasformazione dei nitrati in ossido nitrico, ovvero nella molecola che molto probabilmente è l'”interruttore finale” che agisce sui mitocondri: chi usa collutori antibatterici parecchio potenti potrebbe rischiare di non godere abbastanza degli effetti positivi dei nitrati inorganici», conclude Weitzberg.
Questo non vuol dire, naturalmente, che non dobbiamo lavarci i denti, ma solo che non tutti i batteri vengono per nuocere.

Articolo di Redazione
Fonte Corriere della Sera Salute 02 febbraio 2011