Il bruciore alla bocca, patologia conosciuta con il nome di “stomatopirosi”, è un disturbo che procura sintomi di infiammazione e dolore all’interno dell’intera cavità orale.
Le cause possono essere di diversa natura ed è fondamentale individuarle attraverso una diagnosi precisa per seguire una cura mirata ed efficace.
I sintomi del bruciore alla bocca
Il problema può interessare una parte specifica del cavo orale come palato, lingua, labbra o gengive anche se spesso colpisce in maniera generalizzata. Il sintomo principale del bruciore alla bocca è un’infiammazione generalizzata, o di un punto preciso del cavo orale, ma la patologia può presentare anche altri sintomi tra cui:
- bocca secca,
- dolore diffuso alla bocca,
- intorpidimento della lingua,
- secchezza delle fauci,
- alterazioni gustative come la sensazione di un gusto metallico o amaro,
- formicolio,
- sete frequente.
Questi sintomi possono apparire all’improvviso senza una causa apparente, e sparire altrettanto velocemente, oppure durare per anni finché non si trova la causa scatenante.
Se i sintomi non vengono curati efficacemente, e procurano fastidi per molti giorni, possono apparire nel paziente altri problemi secondari come la depressione e l’ansia da dolore cronico.
Le cause del bruciore alla bocca
La patologia del bruciore alla bocca si può dividere in primaria e secondaria. Parliamo di bruciore alla bocca primario o idiopatico quando non è legato ad altre patologie, mentre di del bruciore alla bocca secondario quando è possibile determinare una malattia specifica che l’ha provocato. In questo caso possono essere varie le cause del bruciore alla bocca:
- aftosi (ulcere dolorose),
- candida,
- herpes labiale che provoca la formazione di piccole vescicole,
- ustioni causate da bevande (generalmente caffè) o cibi troppo caldi (molto comune è il caso della mozzarella ustionante sulla pizza),
- allergie alimentari. Ad esempio particolari alimenti come l’ananas o il pomodoro oppure sostanze contenute nei cibi come coloranti e additivi,
- allergie da contatto. Ad esempio se si utilizzano protesi dentarie che causano irritazione oppure materiali odontoiatrici,
- diabete,
- fumo e alcool,
- cibi piccanti o acidi,
- bruxismo,
- lichen planus orale (malattia infiammatoria),
- reflusso gastroesofageo cronico,
- assunzione di farmaci. Ad esempio quelli per l’ipertensione arteriosa,
- dermatite periorale,
- stomatopirosi che altera le funzioni delle ghiandole salivari,
- fattori psicologici come depressione, ansia o stress,
- gastrite,
- disturbi della tiroide,
- carenze nutrizionali ferro e zinco,
- carenze di vitamine (B-1, B-2, B-6, B-9 e B-12),
- deficit estrogenico in post-menopausa.
Come curare il bruciore alla bocca
Per curare il bruciore alla bocca è fondamentale individuare con precisione le cause scatenanti del problema altrimenti risulta difficile intervenire efficacemente e ridurre i disturbi. Ricordiamo, infatti, che il bruciore alla bocca generalmente è un sintomo legato a un’altra patologia.
Nel caso di sindrome di bruciore alla bocca primario non ci sono rimedi efficaci in quanto non è possibile risalire alla causa scatenante.
Nel caso di sindrome di bruciore alla bocca secondario per effettuare una diagnosi precisa, soprattutto se il disturbo è cronico e non accenna a diminuire, sono necessari diversi controlli da parte di dentista, endocrinologo, stomatologo e neuropsichiatra.