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Otorinolaringoiatria

L’importanza della prevenzione otorinolaringoiatrica

L’otorinolaringoiatra è un medico-chirurgo specializzato nell’identificazione e nella cura di malattie e disturbi, in base all’esame clinico del malato, alle ricerche di laboratorio e strumentali che possono interessare le orecchie, le cavità nasali, la gola e i loro punti di legame tra faccia e collo.

Anche iDoctors, in occasione della Settimana per la prevenzione Otorinolaringoiatrica, che si terrà dal 21 al 28 Novembre 2017, in collaborazione con gli Otorinolaringoiatri iscritti al portale, sostiene la prevenzione con la promozione di visite a tariffe scontate inerenti a tali patologie.

In particolare questo specialista si occupa di:

  • allergie che possono essere all’origine di irritazioni ed infiammazione della mucosa nasale, sinusiti , laringiti, mal di gola, otiti;
  • tumori benigni e maligni del collo e della testa, con particolare attenzione a quelli che insorgono a livello di: naso, bocca, gola, laringe, corde vocali ed esofago;
  • laringologia, che è lo studio approfondito di tutti i possibili problemi della laringe;
  • otologia e la neurologia, le quali nel loro insieme si occupano delle problematiche legati alle orecchie, dai tumori ai disturbi di conduzione nervosa;
  • otorinolaringoiatria pediatrica;
  • rinologia ovvero le malattie del naso e dei seni paranasali.

I fattori di rischio nelle patologie del cavo orale

Il cavo orale comprende lingua, gengive, guance, pavimento, ovvero la parte inferiore della bocca, palato e labbra. Rigonfiamenti ed escrescenze, lesioni bianche o rossastre e ferite che non si cicatrizzano in modo spontaneo possono nascondere una diagnosi di lesioni pre-tumorali o tumorali – in Italia si hanno dai dai 4 ai 12 nuovi casi ogni 100.000 abitanti; la percentuale varia in base ai fattori di rischio prevalenti-.
I dati emersi nella prima Giornata della Prevenzione Otorinolaringoiatrica hanno evidenziato come, la prima causa dei tumori del cavo orale sia il tabagismo; ben il 33% dei pazienti fumatori, infatti, rischia questo genere di tumori, il 16,4% per microtraumi delle mucose, il 12,3% per cattiva igiene orale, il 7,9% per una dieta povera di frutta e verdura, il 7,1% per alcolismo, il 6,6% per una eccessiva esposizione al sole, il 3,9% per il virus del Papilloma e il 3,5% per l’eruzione cutanea Lichen ruber planus – una malattia mucocutanea di origine immunitaria –
ll tabacco e l’alcool costituiscono, quindi, i fattori di rischio principali per i tumori della cavità orale, sia singolarmente, ma soprattutto in combinazione fra di loro: oltre il 75% di tutti i carcinomi otorinolaringoiatrici –ORL- interessano i forti consumatori di alcool e tabacco.
Anche la scarsa igiene orale, l’infezione da Papillomavirus trasmessa da rapporti sessuali orali, le microlesioni alle mucose causate dagli impianti dentari, l’esorbitante esposizione ai raggi solari e una dieta povera di frutta e verdura sono i fattori di rischio che possono provocare l’insorgenza di questo tipo di tumori.

La rilevanza della profilassi in una diagnosi tempestiva

Poniamo la nostra attenzione sull’importanza della prevenzione per una tempestiva diagnosi di una serie di malattie legate al cavo orale, in primis i tumori.
Per prevenire insorgenze tumorali del cavo orale, è fondamentale un sano stile di vita. Sarebbe bene smettere di fumare ed evitare gli alcolici , seguire una dieta ricca di frutta e verdura e curare l’igiene orale.
Le visite otorinolaringoiatriche periodiche sono fondamentali nei casi in cui si sia soggetti ad almeno uno dei fattori di rischio precedentemente elencati infatti la diagnosi precoce e le conseguenti terapie mirate possono portare alla completa guarigione in una percentuale variabile tra l’80 ed il 100% dei casi.
Le visite specialistiche otorinolaringoiatriche divengono imprescindibili per le persone con più di 40 anni, soprattutto nei casi di manifestarsi di sintomi che perdurino oltre le due settimane, e per i soggetti dediti al fumo o al consumo di alcool; in questi casi infatti le indagini preventive diagnosticano le lesioni precancerose ed è possibile, anche nei nelle fasi precoci dei carcinomi, rimuoverle durante la visita stessa.
Durante la visita, può essere effettuato un approfondimento grazie all’utilizzo del fibroscopio ottico, ormai divenuta una metodica diagnostica di routine, che consente di esplorare strutture non accessibili ad occhio nudo e fornisce informazioni complete sullo stato di salute del cavo orale con un disagio assolutamente minimo per il paziente
La diagnosi precoce del carcinoma del cavo orale è, quindi, facile e non invasiva. Anzi, consente una rimozione completa del tumore con preservando l’integrità dell’organo- chirurgia conservativa- evitando interventi demolitivi con conseguenze invalidanti; si riducono quindi i costi di terapie e riabilitazione consentendo un aumento dell’aspettativa di vita fino all’80%.

Conclusioni

Attualmente sono poche le persone che fanno prevenzione quando si tratta di cavo orale; sottoporsi periodicamente ad una visita dall’otorinolaringoiatra sarebbe il modo migliore per controllare la salute di una zona molto delicata e che può, più spesso di quanto si creda, essere interessata da tumori o altri tipi di patologie.
Una regolare visita dallo specialista è fondamentale in quanto permette diagnosi più rapide e cure, fin da subito, più efficaci.

Fonti: appunti sulle giornate di prevenzione AOOI- Associazione Otorinolaringologi Ospedalieri Italiani 2015/2016 con il patrocinio del Ministero della Salute.