I crampi possono definirsi come disordini dei nervi periferici e sono caratterizzati da un involontario e doloroso movimento di contrazione di un muscolo, di una parte o di un gruppo muscolare. Alla palpazione della parte dolorante, si sente un indurimento, che può essere alleviato dallo stiramento passivo del muscolo affetto.
A cosa sono dovuti?
Le cause potrebbero essere diverse: si potrebbe pensare ad una polinevrite benigna, ad un problema nel tessuto dei nervi, ad una mancanza di sali nel sangue come il potassio, il calcio, sodio e magnesio, ad un’eccessiva disidratazione o infine ad alcune malattie come il diabete, l’ipotiroidismo o iposurrenalismo; oltre a queste anche l’alcolismo, le temperature molto rigide, l’assunzione di alcuni farmaci come i calcio antagonisti prescritti per alcune malattie cardiovascolari o cardiache.
Vanno aggiunte altre cause dovute ad alcune patologie che colpiscono il sistema nervoso centrale (morbo di Parkinson) o il midollo spinale (sclerosi).
Tra le professioni più colpite si annoverano gli sportivi, soprattutto i giocatori di calcio o i pianisti (crampo del pianista).
La loro insorgenza è il più spesso legata all’attività che si sta svolgendo come per esempio dopo un esercizio fisico, dopo uno sforzo o un lavoro che comporta un affaticamento ed uno stress agli arti superiori come le braccia o le mani (si pensi al lavoro svolto da molti di noi che passano ore davanti al computer nel posto di lavoro o a casa).
La loro natura è benigna, ma potrebbero essere segnali di futuri problemi in particolare se i crampi si verificano con una certa frequenza sui polpacci.
Durante la gravidanza ed in particolare nell’ultimo trimestre si possono avere crampi agli arti superiori ed inferiori: mani, braccia, gambe, polpacci, cosce e piedi; solitamente tendono a scomparire in tempi brevi e con facilità. Nelle gestanti la causa principale è data da un alto numero di progesterone e da una mancanza di importanti sali minerali; naturalmente l’aumento fisiologico e normale di peso porta ad un rallentamento della circolazione verso gli arti inferiori.
Come si possono prevenire i crampi?
C’è da dire che i crampi, se non sono causati da patologie o disfunzioni si possono prevenire principalmente con una dieta equilibrata ed uno stile di vita sano che implica l’evitare gli eccessi in ogni cosa dall’attività fisica al mangiare.
Vengono consigliati prima di ogni attività fisica alcuni esercizi di stretching o di preparazione fisica; al termine sono raccomandabili altri esercizi defaticanti.
Esistono in commercio anche integratori specifici per atleti o per chi svolge attività sportiva a livello agonistico.
Si consiglia sempre di bere molta acqua (1 litro L /2-2), di camminare, di nuotare, di evitare calzature con tacchi alti e di prendere per ore il sole nelle ore più calde, di rimanere in piedi o seduti per diverse ore senza intervallare; in altre parole bisognerebbe ogni due ore prendersi una pausa e fare una semplice camminata o anche qualche esercizio di stiramento.
Come diceva anche la vostra nonna, si raccomanda di dormire con un cuscino che sollevi il materasso verso la parte dei vostri piedi, di bagnare le gambe in acqua fredda o fare pediluvi per il rilassamento dei muscoli dei piedi.
È importante intervenire appena si sente il primo sintomo ovvero si dovrebbe interrompere l’attività, allungarsi e massaggiare dolcemente l’arto coinvolto. Sono utili impacchi caldi da applicare sul muscolo o sui muscoli interessati o c’è chi consiglia il ghiaccio.
A chi deve rivolgersi chi soffre di crampi notturni?
Generalmente si consiglia di rivolgersi al medico dello sport, allo specialista di medicina generale, al neurologo, all’endocrinologo o all’angiologo; tutto però dipende dalle cause che determinano i crampi.
Vengono richiesti esami ematici per misurare la quantità di cloro, calcio, potassio e sodio nonché quello dell’emoglobina, l’azotemia, la creatinemia, i dosaggi degli ormoni tiroidei ed infine le voci riguardanti le ghiandole surrenali.
Se si tratta di una patologia neurologica sarà utile sottoporsi ad una risonanza magnetica; se, invece i problemi sono di tipo circolatorio l’Ecodoppler eseguito dall’angiologo dà un’idea più precisa della situazione vascolare.
Conclusioni
È opportuno precisare che i crampi sono piuttosto frequenti e che di solito non costituiscono un problema particolarmente serio.
Si possono prevenire, a condizione che non si tratta di crampi che capitano a causa di patologie cardio-vascolari, surrenali, endocrinologiche (disfunzione tiroidea) o di altro tipo.
Potrebbero preoccupare ed essere considerati come una spia che precede potenziali malattie invalidanti come il morbo di Parkinson o malattie che coinvolgono il midollo.
La prevenzione è molto utile e permette di risolvere tutti quelli che appartengono alla sfera della benignità, mentre, se sono espressione di malattie più serie la prevenzione va guidata e seguita da specialisti che dovranno scegliere la terapia più adeguata al vostro caso.
FONTE: Manuale di MERCK