Sono poche le piccole alterazioni del nostro corpo che creano disagio come l’alito cattivo.
Esso non è solo spiacevole per chi si accorge del cattivo odore, ma può essere anche un disturbo per chi ne soffre a causa di una spiacevole sensazione all’interno della propria bocca, o un cattivo sapore che si presenta anche a livello dell’olfatto.
Per non parlare poi dell’imbarazzo del soggetto che viene, magari ingiustamente, etichettato come poco pulito!
Esistono molteplici fattori che possono causare l’alitosi, o andare ad acuirne gli effetti, la maggior parte dei quali riguarda proprio la bocca e problemi legati all’igiene orale. Vediamone ora alcuni e approfittiamone per sfatare alcuni “falsi miti” sull’origine dell’alito cattivo e sui suoi rimedi.
Le cause dell’alitosi
Uno dei pregiudizi più comuni riguardo l’alitosi, è che sia per la maggior parte dei casi una conseguenza di problemi di altra natura, soprattutto legati all’apparato digerente o gastrointestinale.
Mentre è solitamente vero e più comune il legame fra essa ed eventuali o ricorrenti problemi di digestione, l’alitosi non è assolutamente legata direttamente ad alterazioni gastrointestinali (può diventarlo in situazioni particolarmente severe ma comunque particolari, non a causa di comuni alterazioni della flora batterica o virus intestinali).
Probabilmente, spesso si confondono tali false cause con quelle legate agli alimenti che ingeriamo, che magari danno problemi a livello sia gastrico che orale.
In generale, le più comuni forme di alitosi digestive sono legate ad alterazioni del pH dovute all’introduzione di particolari alimenti nella dieta, e solo più raramente derivano da vere e proprie patologie. Si stima infatti che la quasi totalità dei casi (circa il novanta per cento del totale) non derivi da alterazioni sistemiche del nostro organismo, bensì da semplici reazioni che avvengono soltanto a livello della cavità orale, ovvero all’interno della nostra bocca.
Come già accennato, gli alimenti che passano per la nostra bocca sono spesso la sola causa del cattivo odore. E ciò avviene se la loro ingestione non viene accompagnata da una corretta e sufficiente pulizia di denti, gengive e superficie della lingua.
A parte l’aglio, la cipolla e i loro derivati, certi formaggi o cibi molto affumicati, o cibi con una forte componente di spezie e condimenti molto pesanti sono responsabili del cambiamento dell’alito, così come il caffè e l’alcool (alterazione del pH delle mucose il primo, disidratazione il secondo). Mangiare cibi molto diversi a livello di sapore nell’arco dello stesso pasto può anch’esso dare una sensazione gustativa ed olfattiva sgradevole, e non dimentichiamo che il fumo è una delle principali cause di alitosi tra chi ne è affetto.
Come prevenire l’alitosi
Una corretta e completa igiene orale è ovviamente il miglior strumento di prevenzione che abbiamo a disposizione contro l’alito cattivo: spesso non bastano solo lo spazzolino e una “strofinata” veloce, sono necessari una copertura completa di tutta la superficie dei denti e delle gengive, spessissimo sottovalutate, e una pulizia a fondo della superficie della lingua.
Accompagnare almeno due minuti di pulizia profonda con un passaggio del filo all’interno di tutti gli spazi interdentali è il modo migliore per liberarsi anche dei residui più nascosti e spesso infimi, dato che non ci accorgiamo della loro presenza a livello né visivo né gustativo.
Scegliere un dentifricio corretto è anch’esso fondamentale per l’igiene della nostra bocca, in quanto non solo apporta una componente olfattiva gradevole, ma è importante anche per mantenere gengive sane e forti e per ridare neutralità gustativa alla cavità orale, facilmente alterata da cibo, stress, raffreddore, eccetera.
Opportuno è anche considerare l’uso di collutori a fine lavaggio, che contengono una grande quantità di sostanze antibatteriche quali i fluoro e lo zinco, capaci di eliminare residui batterici che spesso non causano solo alitosi, ma anche indebolimento e maggiore sensibilità delle gengive. I risciacqui con collutorio (che possono prevedere anche gargarismi) sono spesso prescritti con maggiore precisione dai dentisti, che sono in grado di indicare al paziente la frequenza dei cicli, e di consigliare il più adatto alla propria problematica, che sia a livello di alito, di gengive, o di entrambi.
Sottoporsi a frequenti visite dentistiche permette di tenere sotto controllo la situazione della nostra bocca, che andrebbe sottoposta a una o più operazioni di detartrasi all’anno, per pulirla in profondità, e tenere monitorata la condizione dei nostri denti in relazione alla nostra dieta e al nostro stile di vita.
In farmacia ed erboristeria si possono trovare numerosi rimedi assolutamente non invasivi che vanno oltre il semplice chewing gum alla menta: alcuni estratti di piante dalle proprietà disinfettanti, ad esempio, si trovano in varie forme anche in erboristeria, insieme ad estratti di piante molto rinfrescanti come, appunto, la menta.
In farmacia esistono compresse da masticare (proprio come delle vere chewing gum) che ristabiliscono l’equilibrio olfattivo a livello della gola e del cavo orale.
In casi in cui l’alitosi sia cronica e/o dovuta alla presenza di disturbi a livello sistemico, come ad esempio a livello dello stomaco, della tiroide, o altro, è opportuno informarsi presso il proprio medico curante riguardo la possibilità di assumere farmaci contro l’alitosi (nella maggior parte dei casi, non hanno effetti collaterali in quanto non veri e propri “farmaci”) che non intacchino altre terapie farmacologiche attualmente in corso.
Non dimentichiamo infine che alcuni farmaci stessi possono avere, come effetto collaterale, l’alterazione dell’alto o della salivazione.
Alitosi e salute della bocca
Concludiamo ricordando che è importante che la bocca si trovi il meno possibile in uno stato di disidratazione, ad esempio causato dall’assunzione abbondante di alcool, poiché la disidratazione è una delle principali cause di alitosi temporanea.
La saliva è il nostro purificante naturale, pertanto non ne va ridotta la secrezione tramite scarsa assunzione di acqua o abbondante presenza di cibi salati e alcolici nella propria dieta. Digiunare o mangiare alcuni dei cibi elencati sopra, senza accompagnare il pasto con abbondante quantità di acqua, ridurrà il livello di idratazione dell’intero organismo, provocando insufficienza a livello delle secrezioni quali il sudore e, appunto, la saliva, che regolano anche altre importanti funzionalità del nostro corpo.
Mai dimenticare che l’acqua è vita!
Fonte: www.mouthhealthy.org