State cercando di diventare mamme o papà? Diversi test sono da effettuare, per scoprire la vostra fertilità.
Niente più ansia per gli aspiranti genitori, genitori che vogliono diventare nonni, fratelli o sorelle che chiedono di essere zii… Come dicono gli inglesi “keep calm and carry on” potrebbe essere il motto per chi desidera un figlio/a ma ha dubbi sulla propria fertilità.
Una prima fase di rilassamento è fondamentale per programmare una gravidanza, oltre a consulti con medici specialisti, che siano in grado di valutare la possibilità di avere figli ed escludere eventuali patologie o disturbi, che potrebbero causare problemi di fertilità o sterilità.
Di solito il test di fertilità, utilizzati in questi casi come primo passo per la valutazione della situazione attuale, comprende per la donna il monitoraggio dell’ovulazione e per l’uomo lo spermiogramma.
Esami per la fertilità femminile
In genere gli esami più opportuni per verificare lo stato di fertilità sono prescritti da un medico ginecologo, il quale di fronte al desiderio di avere un figlio della propria paziente e dei conseguenti problemi riscontrati, consiglia gli esami opportuni.
Prima di tutto è necessario controllare la quantità e la tipologia di ormoni presenti a livello ematico (LH, PRL, E2, P, T, DHEAS, Androstenedione).
Dopo, è necessario passare al controllo ecografico del ciclo mestruale, per confermare la capacità di arrivare all’ovulazione, analizzare il moco cervicale (MCS) ed eseguire insieme al partner il PCT (Post Coital Test) – anche se viene considerato da alcuni specialisti inutile poiché non dà risultati sicuri ed obiettivi, ma solo indicativi.
La maggior parte dei test vanno eseguiti solo dalla donna e solo in un caso si richiede il coinvolgimento del partner.
Isterosalpingografia
Con questo esame il ginecologo può individuare con un’immagine a contrasto l’utero (canale cervicale, istmo, cavità uterina), le salpingi e la zona perineale dove dovrebbe avvenire l’ovulazione.
La paziente viene fatta sdraiare su un lettino, nella posizione in cui si pone durante una normale visita ginecologica; lo specialista inserisce nella cavità uterina una cannula con la quale inietta un liquido di contrasto, per poi eseguire una radiografia – fondamentale per conoscere la morfologia dell’apparato genitale femminile, controllare i passaggi tra cavità uterina, tube e scoprire eventuali cause di infertilità e sterilità.
Isteroscopia
Si tratta di un esame approfondito dell’utero e di ogni sua parte. Si effettua per capire non solo se si è sterili o meno ma anche per altre ragioni come mestruazioni abbondanti, presenza di fibromi, traccia di precedenti interventi come raschiamenti, inserimento della spirale e altro ancora.
Può essere effettuato in ambulatorio o se lo specialista individua qualche “ospite” (polipi, fibromi o simili), entra in campo la chirurgia. Di solito, non ci sono particolari effetti collaterali dopo una visita ambulatoriale, ma rimangono quelli post-operatori dopo semplici e brevi interventi.
Facciamo l’esempio più semplice, nel caso in cui la donna si sottopone ad una visita dalla quale non emergono patologie: a questo punto con l’isteroscopio (apparecchio costituito da una macchina fotografica che in circa 15 è in grado di trasmettere le foto e di proiettarle su uno schermo) il medico ha una risposta abbastanza chiara da dare al paziente.
Laparoscopia
Viene effettuata usando particolari strumenti diagnostici che si avvalgono di videocamere. Si tratta di un intervento chirurgico mini-invasivo, poiché la telecamera va inserita all’interno di una piccola o di piccole incisioni sull’addome: è considerato di secondo livello ed è consigliato solo se lo specialista ha dei dubbi riguardo ai precedenti controlli dell’apparato genitale femminile.
Tamponi uretro-vaginali completi
Si eseguono in studio dal medico specialista, per la diagnosi di possibili infezioni delle vie urinarie.
Mappa cromosomica
Detta anche analisi citogenetica, è utile per valutare se sussiste qualche problema a livello dei cromosomi. Si tratta dello studio dei cromosomi delle cellule, che può verificare la presenza di alterazioni del numero o della struttura dei cromosomi, che possano creare abortività precoce.
Se lo specialista dovesse diagnosticare qualche problema per il concepimento o per portare avanti una gravidanza, è necessario procedere ad ulteriori screening per individuare quali infezioni potrebbero bloccare ed impedire il normale concepimento.
In particolare, l’esame micro-biologico dell’apparato genitale. Tra i batteri, germi o funghi più comuni si possono menzionare la Candida (altera il ph e l’area vaginale che dovrebbe accogliere gli spermatozoi, bloccando il loro cammino verso le tube), i Micoplasmi che influiscono sulla motilità degli spermatozoi, la Chlamidia che provoca un’infiammazione tale che fa chiudere le tube o crea aderenze e problemi nel rapporto tra tube ed ovaie.
Talvolta possono riscontrarsi anche Escherichia Coli, Streptococco, Enterococco ma non recano particolari problemi o per lo meno i disturbi si possono curare.
Test di fertilità maschile
Sei uomo e vuoi sapere se puoi avere un figlio? Gli esami di fertilità maschile sono finalizzati a controllare la motilità degli spermatozoi, a esaminare il liquido seminale e individuare la presenza di batteri.
È importante anche valutare le malattie infettive avute (varicella ed orecchioni potrebbero causare la sterilità).
In particolare, viene eseguito lo spermiogramma ovvero l’analisi del liquido seminale per stabilire la qualità, la forma, il numero e la motilità degli spermatozoi.
La spermiocoltura, invece, è un esame colturale, volto a valutare la possibile presenza di batteri o agenti patogeni, nel liquido seminale.
Altri test indicativi per la fertilità o sterilità della donna e dell’uomo.
Si potrebbe partire dal cosiddetto cervical score ovvero un esame con il quale l’utero, sollecitato da uno stimolo estrogenico dovrebbe modificare il proprio muco cervicale.
Se tale muco a metà ciclo (quando si dovrebbe avere l’ovulazione), lasciato asciugare su un vetrino, assume una forma simile ad una felce, significa che che si è nella norma. Se, invece, assume altre forme, si presenta scadente e con poco filamento – purtroppo potrebbe fermare la corsa degli spermatozoi.
Un altro esame parzialmente indicativo della fertilità della coppia è il PCT ovvero il Post Coital Test, eseguito piuttosto spesso fino a qualche anno fa ma ora sostituito dallo spermiogramma.
Si tratta di un prelievo eseguito dal ginecologo a livello della vagina e della cervice entro due ore dal rapporto sessuale (Post coital appunto) e in uno dei giorni presunti dell’ovulazione.
Il PCT dovrebbe – anche se non sono tutti d’accordo – dare una serie di informazioni riguardanti il muco cervicale femminile e gli spermatozoi maschili (quanto è recettivo il muco e qual è la motilità degli spermatozoi ?).
In una tabella pubblicata dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) si legge che numericamente, almeno 7 dovrebbero essere gli spermatozoi che sopravvivono e che dovrebbero presentarsi con una motilità normale; se il numero dovesse essere tra 1 e 7 sorgono alcuni dubbi sulla natura e la motilità degli spermatozoi.
Nel caso in cui si presentino in gruppo, siano assenti o immobili siamo di fronte ad una patologia da analizzare ed eventualmente curare.
A questi esami suddetti possono aggiungersi il controllo di ormoni specifici come prolattina, gonadotropina e ormoni tiroidei, per poter intervenire in caso di un cattivo funzionamento o assenza degli stessi.
Per favorire il concepimento
Diversi consigli che dovrebbero aiutare a diventare mamma e papà vengono forniti da specialisti del settore ginecologico ed endocrinologico.
Spesso si raccomanda serenità, per evitare di considerare il concepimento come un’ossessione.
Dal punto di vista temporale, ovviamente per i rapporti sessuali dovranno essere preferite le giornate in cui la donna è più fertile, dall’undicesimo al diciottesimo giorno del ciclo, ma anche quelle durante le quali lo stress non prevale.
La possibilità di restare incinta è relativa ad 1 su 4 donne: per appartenere a questo gruppo di donne e aumentare le probabilità di concepimento, è bene scegliere di avere i rapporti nelle prime ore del mattino in quanto gli spermatozoi e i livelli di testosterone sono più forti e più alti.
Essenziale è anche seguire una dieta sana ed equilibrata mangiando, cibi ad alto contenuto di vitamine come la E, ferro, acido folico, il gruppo delle vitamine B, zinco e selenio.
Inoltre come si sa, andrebbe ridotto il consumo di caffè ed alcolici (non più di 3 tazzine) poiché il caffè disturba l’attività delle tube e diminuisce la produzione di spermatozoi dell’uomo.
Anche il fumo costituisce un ostacolo, poiché diminuisce la motilità degli spermatozoi, ha un effetto antiestrogeno e, inoltre, potrebbe favorire patologie come l’endometriosi.
Va aggiunto che risulta importante il controllo del peso corporeo poiché sia la magrezza (l’essere sotto peso) che l’obesità, non favoriscono il concepimento.
Che dire ancora? Per capire al meglio quando il corpo è pronto per il concepimento, si può controllare la propria temperatura basale ed esaminare il muco della cervice, se sia abbastanza filante.
Effettuati i vari controlli della fertilita sia per quanto riguarda la donna che l’uomo, alle coppie non resta che rilassarsi, incrociare le dita e aspettare con pazienza e determinazione.
Fonti
www.nostrofiglio.it
www.paginemamma.it