Lo si può cucinare in umido, con o senza patate, soffritto, al forno, mantecato e in cento altre maniere. L’importante è che lo si consumi regolarmente, soprattutto se si vuole godere dei suoi effetti benefici sulla nostra salute. A svelare la sua duttilità in cucina ci pensano i cuochi con le loro ricette, a confermare le sue proprietà benefiche ci pensa una nutrizionista del Policlinico Gemelli di Roma, Sara Farnetti.
Secondo la studiosa, infatti, lo stoccafisso è adatto per le diete delle ragazze che temono la ritenzione idrica e la cellulite, povero di sodio ma ricco di iodio come è. Non solo le ragazze cellulitiche dovrebbero abbondare in porzioni di stoccafisso, ma anche gli uomini, perché questo baluardo della cucina norvegese tra le sue particolarità, ha anche quella di risultare afrodisiaco. Lo stoccafisso grazie al suo contenuto di arginina, una sostanza naturale da cui deriva il nitrossido, una molecola gassosa responsabile dell’erezione maschile, può considerarsi un ottimo stimolante sessuale. Ci sono ben 1,8 grammi di questa sostanza in ogni 100 grammi di prodotto. Povero di sale, al contrario dell’altro pesce con cui è spesso confuso, cioè il baccalà che viene conservato sotto sale, lo stoccafisso può essere inserito nelle diete iposodiche perché contiene tanto sodio quanto quello che c’è in un, apparentemente più innocuo, petto di pollo.
Il merluzzo artico norvegese viene conservato a basse temperature per circa tre mesi e ancora per lo stesso tempo al chiuso: un processo lungo che conserva inalterate le proprietà del pesce, ricco di numerosi minerali necessari all’organismo come ferro, potassio, fosforo e iodio e che, per questo, lo rende indicato per chi è attento alla linea; contiene infatti poche calorie e grassi, 1 grammo per ogni 100 di stoccafisso messo in ammollo in acqua. Lo iodio contenuto nelle sue carni, poi, è importante perché stimola la tiroide e, per questo motivo, sarebbe un importante integratore della dieta infantile, anche se, generalmente i bambini, non ne apprezzano molto il sapore.
Una raccomandazione va fatta al momento dell’acquisto: lo stoccafisso non deve presentare macchie scure; nel caso si presentasse con queste macchie significa che pezzi del pesce, precedentemente essiccato, si sono toccati l’uno con l’altro e quindi il trattamento di conservazione non è stato ottimale.
Articolo di redazione
Fonte: Il Secolo XIX, 3/12/2010