La tiroide è una ghiandola che si trova nella parte anteriore del collo attaccata alla laringe e alla trachea all’incirca all’altezza della quinta vertebra cervicale.
La tiroide è preposta alla produzione degli ormoni tiroidei che servono a regolare il metabolismo permettendo al corpo di utilizzare le sostanze nutritive derivanti dall’alimentazione.
Oltre a questa primaria funzione, la tiroide, regola anche il battito cardiaco il ciclo mestruale nelle donne, la temperatura del corpo e la forza fisica. È quindi una ghiandola fondamentale che però può non funzionare al meglio, dando una serie di patologie e problemi.
La tiroide produce due ormoni molto importanti nel nostro organismo:
- Triiodotironina.
- Tiroxina.
Per sintetizzare questi due ormoni fondamentali viene utilizzato lo iodio, un minerale solitamente presenti in qualsiasi dieta, infatti lo si può trovare in vari alimenti come lo stesso sale marino, nel pesce e nei frutti di mare.
Oltre allo iodio serve anche un semplice aminoacido, presente nelle carni, pesce e legumi (quindi si trova anche in una eventuale dieta vegana) detto Tirosina che viene sintetizzato, appunto, dalle proteine.
I numeri dei problemi alla tiroide, epidemia?
Le patologie alla tiroide, specialmente negli ultimi anni, sono in forte crescita tanto da generare forte preoccupazione anche a livello istituzionale.
Ad esempio si stima che solo negli Stati Uniti il numero delle persone che soffrono di problemi tiroidei è di quasi 30 milioni di persone (Fonte: American Association of Clinical Endocrinologists).
Nel nostro Paese, grazie anche ad un’alimentazione più sana, i numeri sono certamente inferiori in proporzione, ma il rischio di avere malattie alla tiroide o patologie ad essa connesse sono in forte crescita.
Le possibili cause.
Gli esperti, endocrinologi in particolare, ormai da moltissimi anni tentano di dare certezza sulle cause che provocano malattie alla tiroide e disfunzioni ormonali, per ora non hanno delle certezze ma solo una serie di plausibili ipotesi.
Tra queste annoverano:
- Attacchi del sistema immunitario.
- Mancanza di alcuni nutrienti (o eccesso di altri).
- Tossine o inquinamento ambientale.
Capire se si soffre effettivamente di un disturbo alla tiroide è molto complesso, spesso serve la valutazione di più specialisti come endocrinologi o anche dietologi. Infatti uno dei principali “effetti collaterali” è l’aumento incondizionato del peso corporeo. Situazione che di solito viene posta all’attenzione di esperti dell’alimentazione.
I sintomi principali.
La tiroide è una ghiandola fondamentale per il benessere di tutto l’organismo, per questa ragione avere delle disfunzioni ormonali ad esso legate può essere molto debilitante.
Uno dei primi “fastidi” è senza dubbio la tendenza a sentirsi sempre stanchi e assonnati, spesso associato all’ipotiroidismo (una produzione insufficiente dei due ormoni tiroidei).
Una quantità troppo bassa di questi ormoni nel sangue non permette ai muscoli di avere forza e di sentirsi bene, in forma. Se ci si sente sempre affaticati, anche la mattina dopo una buona notte di risposo, allora è possibile, secondo i medici, che si abbiano problemi alla tiroide.
La stessa mancanza di ormoni tiroidei nel sangue può avere un effetto negativo sulla serotonina. Questo ormone è quello che ci fa “sentire bene”, per cui il sentirsi di pessimo umore o un po’ depressi potrebbe essere causato da un deficit ormonale.
Di conseguenza si può soffrire anche di ansia e agitazione, questi scompensi ormonali hanno un effetto non solo a livello fisico, ma soprattutto psicologico.
In alcuni casi, secondo gli esperti, cala anche il livello della libido facendo perdere totalmente qualsiasi interesse verso una sana vita sessuale.
Aumento dell’appetito e problemi fisici.
Spesso chi soffre di malattie alla tiroide se ne accorge dopo una visita medica da un dietologo. Infatti alcune persone sovrappeso, pur seguendo una dieta ferrea non riescono a dimagrire mentre altri hanno sempre una fame incontrollata.
Secondo recenti statistiche statunitensi il primo motivo per cui le donne si rivolgono al medico, ipotizzando di poter avere problemi di tiroide, è proprio l’aumento del peso corporeo.
Il medico valuterà lo stile di vita e l’alimentazione per comprendere se alla base dell’eccesso di grasso ci siano modificazioni di carattere ormonale o meno.
Di contro, chi soffre di ipotiroidismo, può avere un appetito incredibile, mangia moltissimo senza però riuscire a “mettere su peso”.
Un altro indizio di una possibile patologia alla tiroide è il problema della pelle secca. Si ha solitamente un vero e proprio cambiamento nella cute, con un aumento della secchezza (che provoca prurito).
Anche l’intestino risente dell’ipotiroidismo dando problemi di costipazione, rallentando o rendendo complicata la stessa digestione. Paradossalmente l’effetto contrario è comunque uno dei sintomi tipici dei problemi alla tiroide.
Se capitano spesso fastidi o dolori improvvisi alle gambe, piedi, mani e braccia c’è il rischio concreto di soffrire di qualche patologia legata alla tiroide. Questo perché la poca produzione di ormoni tiroidei può danneggiare alcuni nervi provocando, di conseguenza, dei fastidiosi e inaspettati “dolori”.
Le cause.
Se sono presenti uno o più dei sintomi e fastidi appena detti allora, secondo gli esperti, c’è la possibilità di soffrire di problemi di tiroide.
Sarà quindi un medico endocrinologo a fare la valutazione sulla presenza di patologie ormonali attraverso:
- Una visita specialistica in endocrinologia.
- Una ecografia della tiroide
- Analisi del sangue che servono anche per valutare la quantità di anticorpi della tiroide.
Gli stessi esperti non hanno ancora compreso appieno quali possano essere le cause scatenanti di varie patologie ormonali, di solito si tratta di malattie genetiche che quindi hanno maggiori probabilità di comparire a chi ne ha casi in famiglia.
Risulta quindi necessaria una forte prevenzione, visto che la sintomatologia è aspecifica e di difficile individuazione, così da affrontare subito eventuali patologie della tiroide.