L’emicrania, o più volgarmente il mal di testa, è una delle patologie più diffuse universalmente, e infatti le più recenti statistiche dicono che nel mondo una persona su cinque ne soffre periodicamente. In neurologia essa è ancora oggi una delle maggiori cause invalidanti, tanto più che in genere è accompagnato da altri disturbi collaterali, come disturbi visivi, nausea e vomito, ipersensibilità alla luce e ai rumori.
La causa di tale patologia era sconosciuta fino a ieri, ma ora una ricerca pubblicata su «Nature Genetics» potrebbe averne scoperto la causa, suscitando nel contempo una sia pur lieve speranza di guarigione per milioni di persone. Secondo i ricercatori impegnati nel progetto teso a reperire nuove terapie contro l’emicrania, sembra che la causa della stessa sia un gene chiamato Tresk. Se Tresk non lavora in modo corretto può innescare centri di dolore nel cervello e causare terribili mal di testa.
Da ricerche effettuate su campioni di Dna prelevati da persone sofferenti di emicrania è risultato che il gene Tresk ‘lavora male’ nei pazienti affetti da tale patologia. Si tratterebbe quindi di trovare un farmaco che riattivi il gene in questione, permettendogli di lavorare nel modo ottimale.
Articolo di redazione
Fonte: “Repubblica”