La notizia che è stata riportata recentemente sulla patologia diabetica e le sue possibili cure, è quella che riguarda l’olio extravergine d’oliva, pensato come possibile alimento in grado di prevenire e regolare i livelli di glucosio, aumentando quelli di incretine nel sangue – ormoni che favoriscono la regolamentazione degli zuccheri e contrastano il diabete.
Ormoni che riducono la glicemia: le incretine
Prodotti nell’apparato gastrointestinale, questi ormoni naturali ovvero le incretine, sono in grado di ridurre il livello di zuccheri presenti nel sangue e aumentare la secrezione di insulina, da parte delle cellule beta del pancreas.
Le incretine GLP-1 (Glucagon-like peptide 1), sono prodotte nell’ileo e colon, mentre le GIP (Glucose-dependent insulinotropic peptide), sono prodotte nel duodeno.
La secrezione di questi ormoni avviene, ovviamente, dopo i pasti e consente di diminuire la secrezione di un antagonista dell’insulina, il glucagone, che innesca insieme ad altre sostanze, i processi che portano alla comparsa del diabete mellito.
Alcuni farmaci per il diabete contemporanei, a base di incretine, sfruttano queste proprietà per favorire il controllo della curva glicemica dei pazienti diabetici, grazie al controllo calibrato degli zuccheri da parte del peptide GLP, che arriva in sostegno all’organismo, contro i cali glicemici.
Diabete: la prevenzione nella dieta mediterranea
La ricerca sull’olio extravergine di oliva proveniente dalla provincia di Viterbo è stata pubblicata da una équipe dell’Università La Sapienza di Roma sulla rivista Nutrition & Diabetes.
Lo studio effettuato, ha preso in considerazione un campione di 25 pazienti sani, a cui somministrare una dose di olio extravergine di oliva di circa 10 g, al giorno.
Le proprietà antidiabetiche dell’olio extravergine d’oliva
Gli studi condotti e poi pubblicati relativi all’olio extravergine d’oliva viterbese, hanno evidenziato come nella fase di glicemia post-prandiale, questo olio di oliva può interferire nel metabolismo degli zuccheri in modo positivo.
Valutando i parametri del diabete come glucosio, insulinemia e incretine presenti prima e dopo il pasto, i risultati hanno fornito dati per cui i soggetti che assumevano questo olio d’oliva presentavano valori più bassi di glicemia e più alti di insulinemia.
L’aumento delle incretine e la riduzione del colesterolo serico, inoltre, hanno aumentato i dati consistenti a favore di questo alimento. Il consumo dell’olio extravergine d’oliva può ridurre la glicemia e aumentare l’insulinemia nei pazienti sani.
Risulta, quindi, possibile iniziare una prevenzione del diabete a tavola non solo con i classici dettami di alimentazione e diabete a livello di zuccheri, ma anche con prospettive per i pazienti diabetici con glicemia post-prandiale particolarmente alta – dannosa per il sistema cardiovascolare.
Rimedi naturali per il diabete
Dato che questo alimento è in grado di creare un meccanismo simile ai farmaci antidiabetici di nuova generazione, risulta quindi di supporto come alimentazione non solo per la prevenzione del diabete, ma anche per pazienti diabetici già in cura con farmaci a base di incretine “naturali”.
Diversi diabetologi pensano già alla una possibilità di creazione di farmaci naturali per contrastare il diabete in futuro, non solo rimedi ma veri e propri farmaci diabetici derivati dall’olio d’oliva, magari senza i classici effetti collaterali.
Per ora si continua ad indagare il meccanismo di prevenzione o cura sul versante alimentazione e diabete, con olio d’oliva e possibili altri alimenti che stimolino la secrezione di incretine.
Fonti
http://www.adnkronos.com/
http://www.nature.com/nutd/journal/v5/n7/full/nutd201523a.html