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Pediatria e Neonatologia

Rotavirus: un virus molto diffuso nei bambini

Il Rotavirus è un virus che ha una grande diffusione in tutto il mondo; generalmente comporta gastroenterite e diarrea acquosa con conseguente disidratazione dell’organismo.

Oltre a manifestarsi nei bambini, può colpire anche gli adulti e le persone anziane.  

Rotavirus: i picchi di incidenza del virus

rotavirusIl Rotavirus è un virus che è stato scoperto da due ricercatori statunitensi nel 1943. Se si contrae può causare la gastroenterite da Rotavirus, malattia infettiva che tende a manifestarsi con picchi di incidenza stagionali che nel nostro paese compaiono spesso in inverno, tra il mese di Novembre e Marzo, colpendo soprattutto bambini di un’età compresa tra i 6 i 24 mesi.

Se colpisce persone adulte sane, generalmente non comporta disturbi gravi, al contrario, se interessa neonati, bambini o anziani, va tenuto sottocontrollo a causa della disidratazione che ne deriva, che non deve essere sottovalutata.

Nei paesi in via di sviluppo, soprattutto quando il virus si diffonde tra i bambini, comporta purtroppo conseguenze anche gravi, data la mancanza di igiene e di acqua potabile.

Quando il bambino manifesta i sintomi tipici dell’infezione da Rotavirus, è opportuno contattare il pediatra.

Non esistono cure antivirali che possono combattere questo virus, gli antibiotici non hanno alcun effetto sui virus. La terapia da mettere in atto quando il bambino contrae questa infezione non è quindi di tipo farmacologico ma è basata soprattutto sulla reidratazione.

Nel caso in cui i sintomi dovessero peggiorare e l’infezione non accenna a scomparire, il pediatra potrebbe prescrivere un’analisi delle feci del bambino per verificare effettivamente la presenza di antigeni specifici del Rotavirus ed escludere la presenza di alcuni tipi di batteri o parassiti.

Gli esperti consigliano nei giorni in cui si manifesta l’infezione, di diminuire la quantità di alimenti somministrati al bambino, il quale, comunque  probabilmente non manifesterà molto appetito. È opportuno eliminare completamente l’assunzione di latte vaccino e derivati, verdura e frutta e prediligere alimenti leggeri che vengono ben tollerati dall’organismo.

Nel caso in cui la febbre si dovesse manifestare con picchi superiori ai 38° è possibile l’utilizzo di un farmaco di tipo antipiretico.

Nei neonati, invece, andrebbe ridotta la frequenza tra una poppata e l’altra fino a quando le crisi di vomito non tenderanno a diminuire.

Rotavirus: sintomi

rotavirus incidenzaL’infezione con conseguenze più gravi è quella provocata dal virus di tipo A, e successivamente di tipo B e C.

Una volta contratto il virus, il periodo di incubazione è di circa 2 giorni,  poi per un periodo che va dai tre agli otto giorni possono comparire sintomi come:

  • febbre,
  • diarrea acquosa,
  • vomito,
  • disturbi gastrici,
  • dolore addominale crampiforme.

Inoltre il bambino sarà inappetente e stanco. Se i disturbi si manifestano in modo lieve, non è necessario effettuare alcuna cura; al contrario, se si presentano in forma più grave, come ad esempio una diarrea acuta che può comportare una forte disidratazione, è necessario intervenire.

La disidratazione si potrebbe manifestare con segnali come:

  • sete eccessiva,
  • bocca secca,
  • scarsa produzione di urina,
  • sonnolenza.

Potrebbe inoltre provocare nei bambini un eccessivo calo di peso e svenimenti: il pediatra, in questo caso, potrebbe richiedere un ricovero ospedaliero per integrare i liquidi persi con flebo ricostituenti. Potrebbe essere quindi necessario un reintegro di liquidi per via endovenosa, ma solo nei casi più gravi di perdita di liquidi , perchè generalmente è sufficiente assumere liquidi per via orale, facendo assumere al bambino liquidi a piccoli sorsi. I neonati possono essere reidratati con l’aiuto di un contagocce.

Generalmente il pediatra consiglia di integrare i liquidi e i Sali minerali persi con soluzioni reidratanti che è possibile acquistare in farmacia, è inoltre sconsigliata l’assunzione di succhi di frutta.

Il virus potrebbe permanere dopo la comparsa dell’infezione anche fino a 10 giorni e nei casi più estremi addirittura fino ai due mesi. Una volta superata questa infezione sarebbe opportuno riabituare lentamente lo stomaco del bambino introducendo alimenti in bianco, leggeri e poveri di grassi. È opportuno inoltre lasciare riposare il bambino il più possibile perché la disidratazione tende ad indebolire l’organismo.

Rotavirus: trasmissione e prevenzione

rotavirus vaccinoLa trasmissione del virus può avvenire con un contagio di tipo fecale-orale, più rara la trasmissione per via respiratoria e per contatto con alimenti contaminati.

Gli ambienti in cui si annida sono l’acqua e le feci.

È quindi un virus molto comune negli asili nidi, nelle scuole materne e nelle mense. E’ facile che si diffonda anche se un operatore che ha contratto il virus e non si è lavato accuratamente le mani, maneggia alimenti che non prevedono cottura.

Per contenerne la diffusione è importante fare attenzione alle norme igieniche utilizzando un detergente antibatterico, e preferire, quando possibile, l’allattamento al seno per i neonati, per mezzo del quale è possibile trasmettere al bambino gli anticorpi materni.

Se nella scuola si sono presentati casi di infezione da Rotavirus, sarebbe opportuno far lavare le mani ai bambini di frequente durante l’arco della giornata, ed evitare il più possibile che condividano stoviglie od oggetto di uso personale (asciugamani, tovaglioli..).

Per diminuire la trasmissione dell’infezione, è inoltre possibile effettuare una vaccinazione anti-rotavirus.

Esistono due tipologie di vaccini che vengono somministrati per bocca in 2 o tre dosi. Gli esperti consigliano la prima somministrazione intorno ai 6 mesi di età e comunque entro le 12 settimane, la seconda dose dopo circa 4 settimane, la terza entro 26 settimane di età.

E’ sempre bene chiedere consiglio ad un pediatra per avere tutte le informazioni e i chiarimenti sul vaccino, compresi i rischi e le possibili complicanze.

Fonte:

http://www.apel-pediatri.org/