La diastasi dei retti addominali è una dilatazione eccessiva dei fasci muscolari che si trovano sui lati dell’addome e che corrono dalle costole fino al pube.
Non è considerata una patologia grave ma, se non viene curata, può portare a piccoli problemi nella vita di tutti i giorni, sia estetici e sia funzionali.
I problemi della diastasi dei retti addominali
Il disturbo del cedimento dei muscoli retti addominali può avvenire a causa di una gravidanza, di obesità, di scarsa attività fisica o ad un naturale indebolimento dei muscoli dovuti all’avanzare dell’età.
La funzione dei muscoli retti addominali è principalmente di contenere gli organi interni addominali. Se questi muscoli di indeboliscono in maniera eccessiva si hanno prima di tutto sintomi estetici, con la comparsa di una protuberanza a livello addominale, ed in seguito problemi funzionali.
Tali muscoli hanno, infatti, lo scopo di sostenere la colonna vertebrale durante la normale attività fisica e di tenere dritta la schiena controbilanciando i muscoli della parte posteriore del corpo. Il paziente avrà la sensazione che la sua schiena non sia in grado di reggere il peso del corpo e che si affatichi in maniera eccessiva.
I rimedi per la diastasi dei muscoli retti addominali
Come anticipato, pur non essendo una patologia dalle conseguenze gravi, è importante trattarla nella maniera opportuna per non incorrere a problemi estetici e funzionali.
I rimedi per curare la diastasi dei muscoli retti addominali sono essenzialmente di due tipologie:
- esercizi di fisioterapia,
- intervento chirurgico.
Se la patologia viene trattata negli stadi iniziali quando l’integrità dei muscoli non è seriamente compromessa, è possibile tenere sotto controllo la situazione e risolverla tramite opportuni esercizi fisici. Tali esercizi hanno lo scopo di rinforzare i muscoli addominali e quelli di supporto.
In particolare, al fine di restituire all’addome la sua funzione primaria, sarà necessario lavorare anche sui muscoli degli arti inferiori e superiori e del bacino. Bisogna prestare attenzione a non sforzare troppo i muscoli addominali per non rischiare di peggiorare la situazione e per questo motivo è consigliato seguire un allenamento mirato con l’aiuto di un fisioterapista esperto.
Ricordiamo che la giusta attività fisica può agire anche in maniera preventiva per rafforzare gradualmente i muscoli addominali e non incorrere in loro problematiche con l’avanzare dell’età.
L’intervento chirurgico è ovviamente più invasivo ma ha il vantaggio di risolvere velocemente il problema e in maniera permanente.
Il trattamento più utilizzato è l’addominoplastica che, tra l’altro, è uno dei trattamenti estetici più richiesti nei paesi industrializzati in quanto è utile anche per rimuovere il grasso in eccesso nel caso di obesità. Grazie a questo intervento si riesce ad ottenere un rassodamento della parete addominale e a modellare l’addome per renderlo piatto e sodo.
Come funziona l’addominoplastica
L’addominoplastica, interessando un’ampia zona del corpo (addome, fianchi e schiena) viene effettuata in anestesia epidurale, ossia attraverso l’introduzione dell’anestetico nella schiena.
Tramite questo intervento viene corretta la rilassatezza addominale grazie ad una sutura che rassoda i muscoli interessati.
Alla fine rimane una cicatrice nella parte bassa dell’addome che non si nota in maniera eccessiva se l’intervento è di buon livello e se il paziente si è comportato nella maniera corretta nel periodo post operatorio.
Infatti dopo l’intervento viene messo un bendaggio elastico di contenimento per aiutare i muscoli a sorreggere gli organi interni ma il paziente dovrà prestare attenzione a non compiere sforzi eccessivi e a tenere una postura corretta. Inoltre non bisognerà prendere il sole nei due mesi successivi all’intervento e l’attività fisica potrà essere ripresa in maniera contenuta dopo un mese dall’operazione.
Fonte: www.befitmom.com