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Ginecologia e Ostetricia

Contraccezione nell’età adolescenziale

L’età dell’adolescenza è quel periodo che parte dalla pubertà e termina intorno ai 19 anni. Dalle indagini statistiche si apprende che il 40% delle donne “adolescenti” iniziano l’attività sessuale a 16 anni e l’80% a 19 anni hanno già avuto la loro prima esperienza.

Chiaramente l’informazione su come evitare una gravidanza indesiderata deriva da fonti non istituzionali e ancora meno dalla famiglia: intorno al 21% sente qualche consiglio dalle amiche, circa il 30% legge qualcosa sul giornale, una bassissima percentuale, il 10%, chiede alla mamma.

Un grosso problema deriva dal fatto che queste ragazze durante i loro primi rapporti sessuali non fanno uso di alcuna protezione e ancora meno di metodi contraccettivi; il ricorso alla prima contraccezione si ha dopo 1 anno, tanto che solo a partire dai 20 anni inizia un uso saltuario con qualche interruzione più o meno prolungato dei metodi contraccettivi. Di conseguenza, essendo molto frequente l’uso scorretto o il non-uso, il numero di gravidanze interrotte tende a rimanere stabile dal 1995 ad oggi; sono però diminuiti i casi di gravidanze non portate a termine a partire dai 20 anni o più.

Contraccezione: i metodi più usati dagli adolescenti

contraccezioneIl profilattico o condom risponde meglio alle esigenze per diverse ragioni:

  • si presta ad uno sporadico,
  • è pratico,
  • non dà effetti collaterali,
  • ha un costo contenuto.

E’ dimostrato il suo effetto protettivo dalle malattie sessualmente trasmesse ma ha come aspetti negativi la probabilità che si possa rompere, la presenza di eventuali allergie al lattice, impedimenti all’uso per motivi di natura psicologica. L’efficacia contraccettiva è comunque molto alta ed è pari quasi al 90%; il 10% in cui fallisce è legato ad un uso maldestro e inadeguato. L’attenzione massima va tenuta al momento dell’inserimento – prima del contatto dei 2 genitali – e dopo che lo si è tolto, periodo in cui i rapporti dovrebbero interrompersi. Si può verificare la rottura e in questo caso si dovrebbe avere la possibilità di assumere la pillola del giorno dopo per cercare di evitare sorprese; queste ultime possono comunque essere evitate se l’ovulazione non è ancora avvenuta.

Il diaframma è conosciuto, ma il più spesso viene abbandonato o sostituito per la difficoltà nel reperire la crema spermicida a cui dovrebbe essere associato.

Esistono il profilattico per le donne e la spugnetta vaginale, anche se in Italia non sono utilizzate.

Contraccezione ormonale: quali farmaci e come utilizzarli

contraccezione tipologieI vari tipi di contraccezione ormonale sono: la pillola estro-progestinica, i progestinici per bocca o iniettabili, ormoni sottocutanei, l’anello vaginale estro-progestinico, il cerotto transdermico, i dispositivi intrauterini a rilascio lento di ormoni.

Iniziamo dal farmaco più conosciuto: la pillola. E’ costituita da un estrogeno comune a tutte le pillole associato ad un progestinico di diverso tipo. L’estrogeno è l’etinilestradiolo e può variare come dosaggio da 15mg  a 30/40mg. Il progestinico prescelto è quello a minor effetto metabolico ed androgenizzante. Come effetto benefico la pillola aiuta a regolarizzare la produzione ormonale del ciclo mestruale, riduce il flusso, evita i dolori mestruali, protegge da infezioni pelviche, riduce la probabilità di insorgenza di cisti ovariche o fibromi e migliora eventuali patologie benigne alla mammella. Dall’altra parte della medaglia vi sono, invece, possibili effetti collaterali: trombosi, aumento di peso dopo almeno 1 anno di assunzione regolare, cefalea, emicrania, nausea o altri problemi gastrici, comparsa di neoplasie benigne o maligne, legata prevalentemente all’infezione dovuta al virus HPV – che si potrebbe contrarre essendo il rapporto privo di protezione nei confronti delle MST (malattie sessualmente trasmesse).

Detto questo, prima di assumere la pillola va effettuata un’accurata anamnesi della ragazza, donna e del quadro familiare: si dovrebbe iniziare da un semplice esame ematico per controllare i valori del dosaggio dell’antitrombina nel sangue, della proteina C ed altre proteine, delle protrombine. Andrebbe altresì esaminato se ci sono problemi di coagulazione, se si assumono droghe anche leggere o si fuma o se infine esistono in famiglia casi di malattie autoimmuni, di ipertensione.

Per ottimizzare al massimo l’uso della pillola, andrebbe ridotto l’uso di farmaci quali antibiotici, antiepilettici, psicofarmaci.

Dal momento che queste osservazioni si riferiscono a tutti i contraccettivi di tipo ormonale, passiamo all’anello.

L’anello vaginale è di uso abbastanza semplice e non ha particolari controindicazioni o effetti collaterali.

Il cerotto trova la sua indicazione per tutte le ragazze giovani che hanno difficoltà nell’inserire l’anello o che tendono a soffrire di gastrite.

I progestinici per bocca, iniettabili, gli impianti sottocutanei, le spirali a lento rilascio ormonale sono utilizzati più raramente considerando le difficoltà logistiche e i necessari controlli frequenti dal ginecologo.

I metodi naturali (Ogino-Knaus ed alcuni dispositivi, con i quali si apprende se il giorno è giusto oppure ad alto rischio, acquistabili in farmacia) sono i più semplici, ma il più spesso i meno efficaci poiché l’irregolarità del ciclo mestruale fra le adolescenti è più che normale. Infatti, alla base del successo di questi metodi vi sono: un ciclo ed un’ovulazione sempre regolari. Va precisato che è basilare un’attenzione particolare nel misurare la temperatura basale e la quantità di muco cervicale.

Si possono evitare gli effetti collaterali della contraccezione?

Il rischio trombosi è evitabile controllando attentamente i valori iperattivati inevitabilmente dagli EP (estroprogenistici) e interrompendone l’uso, seguendo i consigli dello specialista riguardo alle modalità. Non c’è da preoccuparsi, poiché interrompendo questo tipo di anticoncezionale non si corre alcun pericolo di trombosi. E’consigliabile evitare o ridurre completamente il fumo.

Le malattie sessualmente trasmesse (MST) si evitano utilizzando preservativi o condom a condizione che gli stessi vengano conservati con cautela lontano dal calore ed utilizzati con unghie in ordine per evitare la loro rottura.

La scelta del migliore anticoncezionale dopo il colloquio informativo con il proprio specialista e il seguire i consigli senza pensare di agire in totale autonomia, senza dubbio dovrebbero aiutare l’adolescente a prevenire gravidanze indesiderate.

Come si utilizza la pillola a scopo terapeutico?

La pillola o meglio la contraccezione basata su ormoni può ridurre la sindrome dell’ovaio policistico, può bloccare la produzione degli ormoni maschili e diminuire la possibilità che compaiano problemi legati all’iperandrogenismo quali acne ed irsutismo. Si può inoltre aggiungere che l’uso va controllato e gestito così da migliorare il metabolismo insulinico e aiutare di più nei casi di ragazze in sovrappeso che necessitano l’uso di una pillola con un minore dosaggio ormonale.

Ed ora rispondiamo alle preoccupazioni più frequenti delle adolescenti:

  1.  Si dice che la pillola fa ingrassare. E’ vero? E se sì, quando e perché?

Sì, potrebbe succedere ma dopo il primo anno di assunzione. Sembra che solo il 7% delle ragazze aumenti di peso (circa 4 Kg). Ci dovrebbe essere una tendenza al sovrappeso e dovrebbe avere problemi di natura alimentare. In altri casi non è così implicito l’incremento ponderale poiché in realtà in alcune pillole sono contenute sostanze, come per esempio il drospirenone, che aiutano a mantenere il proprio peso iniziale.

  1. Perché dovrei usare l’anello vaginale o quali benefici ho?

Ebbene garantisce un’ottima protezione, non dà problemi gastrici, non influenza il peso corporeo se non in minima parte ed è tollerato nella maggior parte dei casi. Sembra che gli adolescenti lo preferiscano per la sua praticità ed invisibilità, anche se impedisce ai genitali di toccarsi. Si aggiunge che anche il cerotto ha più o meno gli stessi benefici e potrebbe essere considerato una buona alternativa.

  1. Perché il cerotto è consigliabile?

Il cerotto, costituito da uno strato interno contenente ormoni che vengono rilasciati giornalmente e uno strato esterno a supporto talvolta colorato, permette di mantenere intatto il proprio peso corporeo (0,3 Kg dopo poco più di un anno, 13 mesi), lievi effetti collaterali basati in prevalenza di tipo cutaneo in circa meno del 20% di coloro che ne fanno uso. Può essere utilizzato insieme al preservativo e dunque previene le MST.

  1. Quando è indicato il progestinico?

Nei casi di donne ad alto rischio di trombosi, soggette spesso ad emicrania, malattie autoimmuni o dermiche (sensibilità agli estrogeni), con morbo di Crohn o colite ulcerosa, con problemi renali o infine se allattano.

  1. Posso usare la spirale pur non avendo avuto ancora figli?

Attualmente a differenza di quanto accedeva in passato, è possibile inserire dispositivi intrauterini, magari come supplemento al cerotto, che permette una migliore dilatazione del canale cervicale. Non influenzano la fertilità. E’ preferibile recarsi dopo circa un mese dal ginecologo al fine di riferire eventuali anomalie mestruali o qualche altro disturbo in area addominale o genitale.

 

Concludendo, l’anamnesi e gli esami ematici sono raccomandati in tutti i casi in cui si hanno alcune patologie o si presentino particolari situazioni; in assenza di fattori di rischio, i contraccettivi sono prescrivibili. Il consiglio degli esperti è comunque e sempre quello di recarsi dallo specialista per scegliere insieme il metodo contraccettivo migliore da seguire.

Fonte:

Incontro su “La contraccezione in adolescenza: nuovi orientamenti nella consulenza contraccettiva”- Novembre 2015.

www.guidagenitori.it