La fistola anale è un piccolo condotto infetto che collega una ghiandola anale con la pelle dei glutei sovrastanti.
Per la precisione la fistola anale è il risultato di un ascesso perineale non opportunamente trattato, quindi non può esistere una fistola senza un precedente ascesso.
Classificazione delle fistole anali
Le fistole anali vengono classificate in base alla loro posizione e alla loro forma:
- fistole anali rettilinee,
- fistole anali con diramazioni,
- fistole anali a ferro di cavallo,
- fistole anali alte,
- fistole anali basse,
- fistole anali superficiali,
- fistole anali intersfinteriche,
- fistole anali transfinteriche,
- fistole anali soprasfinteriche,
- fistole anali extrasfinteriche.
Le cause della fistola anale
Nell’ano sono presenti una moltitudine di ghiandole che si possono infettare, riempirsi di pus e generare un ascesso. L’infezione può avvenire a causa dell’ostruzione della ghiandola oppure quando batteri e sostanze estranee penetrano nella ghiandola stessa.
Con il passare del tempo si viene a creare un piccolo canale che collega la ghiandola infetta con la cute superficiale al di fuori dell’ano. Questo canale rimane anche una volta che l’ascesso è stata drenato facendo fuoriuscire continuamente materiale infetto.
Se la fistola guarisce da sola, ossia il canale si chiude ma l’ascesso non viene eliminato, si può infettare di nuovo in quanto il materiale che produce la ghiandola non trova più la via per uscire all’esterno.
L’insorgenza delle fistole anali può essere favorita da diversi fattori:
- ulcere anali,
- malattie infiammatorie intestinali, in particolare il morbo di Crohn,
- malattie che attaccano il sistema immunitario,
- cancro al retto,
- tubercolosi,
- malattie veneree (clamidia e sifilide).
I sintomi della fistola anale
Considerato che la fistola è il risultato di un ascesso anale, i primi sintomi che il paziente avvertirà saranno provocati proprio dall’ascesso. In particolare saranno presenti dolore, prurito e gonfiore nella zona intorno all’ano accompagnati, in alcuni casi, da febbre e stanchezza cronica.
Quando la situazione peggiora ed il canale si infetta, saranno presenti i sintomi della fistola anale che includono: prurito, irritazione della pelle vicino l’ano, uscita di pus ed altre sostanze infette dal condotto ed infine febbre se la fistola si infetta in maniera seria.
La visita medica
Se si avvertono i sintomi sopra descritti è fondamentale rivolgersi ad un proctologo per un’accurata visita di controllo. Dopo un primo esame visivo saranno eventualmente richiesti ulteriori test di approfondimento come:
- anascopia,
- ecografia transanale, quando la fistola compie un percorso ramificato e complesso difficile da individuare,
- risonanza magnetica.
La terapia ed i trattamenti per curare la fistola anale
I trattamenti per curare la fistola anale sono abbastanza semplici da eseguire ma, considerando che si tratta di operazioni delicate che potrebbero dare complicazioni post operatorie, è importante effettuarle da un proctologo esperto e serio.
Prima di tutto è necessario guarire l’ascesso ed eliminare l’infezione presente. Ci si occuperà della fistola solo in un secondo momento quando la ghiandola è sana e l’ascesso è stato drenato.
Inizialmente il medico potrà optare per una cura non invasiva a base di antibiotici con il fine di eliminare l’infezione della ghiandola; in genere questa terapia funziona solo per i piccoli ascessi situati in superficie.
Per gli ascessi più grandi e profondi verrà effettuata, invece, un’incisione chirurgia al fine di drenare verso l’esterno le sostanze infette che si sono depositate.
I trattamenti chirurgici che riguardano la fistola anale possono essere di varie tipologie a seconda del caso specifico:
- fistulotomia: utilizzata per le fistole situate in superficie e di piccole dimensioni (fistole semplici). Viene effettuata un’incisione e la “messa a piatto” del condotto fino a portarlo a completa guarigione,
- fistulectomia: consiste nell’asporto della fistola e di parte di tessuto infetto vicino,
- fistulectomia in due tempi: viene usata per le fistole di grandi dimensioni che interessano anche i muscoli anali. Nella prima fase si inserisce un setone che viene continuamente messo in tensione per sezionare il tessuto muscolare che lentamente cicatrizza. In seguito sarà possibile un classico intervento di fistulotomia o fistulectomia,
- setone: viene inserito un piccolo tubo all’interno della fistola, che viene poi legato alle sue estremità, al fine di drenare continuamente il liquido infetto e di sezionare lentamente il tessuto del canale per farlo guarire,
- flap endorettale: si preleva una parte di tessuto sano della mucosa rettale al fine di sostituire la mucosa infetta e danneggiata,
- chiusura della fistola con colla di fibrina: viene prima disinfettata e sanizzata la fistola e quindi viene iniettata all’interno del tunnel una soluzione al fine di chiuderlo. Si tratta di un intervento poco invasivo ma con un basso tasso di successo,
- chiusura della fistola con tappi medicati (plug): il tunnel della fistola viene chiuso per mezzo di appositi tappi medicati fatti di materiale inerte che non genera reazioni di rigetto da parte dell’organismo. Una volta che il nuovo tessuto è stato generato, i tappi vengono riassorbiti dal corpo. Si tratta di un intervento poco invasivo e con una buona probabilità di successo,
- LIFT (Ligation of Intersphincteric Fistula Tract): nuovissima tecnica mini invasiva che chiude la fistola dall’interno dopo averne rimosso il tessuto infetto. È un intervento sicuro con un buon tasso di successo e a basso rischio di recidive,
- VAAFT (Video Assisted Anal Fistula Treatment): prima di tutto per mezzo del fistuloscopio operativo viene effettuata una diagnosi accurata per evidenziare dettagliatamente tutto il canale della fistola. Quindi si procede con la pulizia del tunnel e al trattamento della patologia dal suo interno.
Generalmente nel caso di fistole anali di grandi dimensioni, e che interessano una vasta superficie dello sfintere anale, l’intervento verrà effettuato in più riprese per non danneggiare lo sfintere ed avere conseguenze importanti come l’incontinenza fecale.