Il Rotavirus è un virus che si diffonde principalmente nei bambini, se colpisce in modo grave può comportare seri problemi di disidratazione che per essere curati, nei casi più gravi, potrebbero necessitare di una ospedalizzazione.
Gli esperti consigliano di effettuare il vaccino anti-rotavirus come prevenzione; si assume per bocca e fino ad oggi ha dimostrato un’ottima efficacia.
Vaccino Rotavirus: tipologie
Le tipologie disponibili in Europa sono due, ottenute con virus vivi attenuati che però non provocano la malattia: la prima tipologia si compone di due dosi da somministrare per via orale, la seconda di tre dosi.
Entrambi sono stati considerati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) efficaci e sicuri, la differenza tra le due tipologie si evidenzia nella schedula vaccinale e nella composizione antigenica.
Il vaccino anti-rotavirus non è stato ancora inserito all’interno del percorso delle vaccinazioni nazionali obbligatorie, ma si è dimostrato, fino ad oggi essere di grande aiuto come prevenzione delle forme di infezione da Rotavirus più grave. E’ una forma di prevenzione che in Italia non è ancora molto conosciuta tra i genitori, anche se, nei paesi dove questa vaccinazione è stata già introdotta, si sono evidenziati una riduzione delle ospedalizzazioni per complicazioni gravi delle infezioni da Rotavirus fino al 90-100% ed un’efficacia contro la diarrea da Rotavirus superiore all’80%.
Pertanto gli esperti consigliano di prenderla in considerazione nel momento in cui si programmano i vaccini obbligatori, visto che è possibile somministrare il vaccino anti-rotavirus anche insieme ad altre tipologie di vaccinazioni.
Vaccino Rotavirus: quando va somministrato?
La somministrazione del vaccino anti-rotavirus deve seguire una tempistica prestabilita ben definita.
Per quanto riguarda il vaccino che prevede due dosi, va somministrato la prima dose nei neonati di età compresa dalle 6 alle 10-12 settimane, mentre la seconda dose dovrebbe essere somministrata dopo almeno 4 settimane, entro comunque le 24 settimane del bambino.
Nel caso invece del vaccino che prevede la somministrazione di 3 dosi, la prima dose può essere effettuata sempre nei neonati di età compresa dalle 6 alle 10-12 settimane, mentre le due dosi successive devono prevedere un intervallo di almeno 4 settimane, al massimo entro le 32 settimane di età del bambino.
Vaccino Rotavirus: controindicazioni
Il vaccino anti-rotavirus non dovrebbe essere somministrato nei bambini:
- con deficit immunologici,
- con malattie del sistema immunitario
- dove la somministrazione di una dose precedente di vaccino anti-rotavirus abbia provocato un’importante reazione allergica,
- con allergia ad un componente del vaccino,
- sottoposti ad alcuni tipi di farmaci (come ad esempio i cortisonici),
- che stanno eseguendo trattamenti chemioterapici,
- con neoplasie,
- affetti da HIV/AIDS.
Inoltre dovrebbe essere rimandata la somministrazione della dose se il bambino presenta gravi sintomi di diarrea o vomito.
Vaccino Rotavirus: reazioni allergiche
Come per tutti i tipi di farmaci, il vaccino anti-rotavirus potrebbe causare reazioni allergiche ma generalmente, questo tipo di vaccino non comporta conseguenze gravi ma solamente lievi disturbi come una leggera febbre, vomito, diarrea e inappetenza.
Mentre i vaccini che venivano somministrati in passato potevano aumentare il rischio di invaginazione intestinale, ossia una grave ostruzione intestinale caratterizzata da sintomi come dolore addominale e blocco del transito di gas e feci, che per essere curata necessita di una ospedalizzazione. I vaccini di nuova generazione, in base a studi effettuati, sembrano non presentare questo rischio.
E’ comunque importante chiedere tutte le informazioni e dubbi al proprio pediatra.
Fonte:
http://www.vaccinarsi.org