Con il giungere della bella stagione le allergie divengono per molti un fastidio costante e particolarmente odioso. La realtà è che tante persone in Italia ne soffrono senza conoscerne appieno la causa e i possibili rimedi.
Riconoscerle è senza dubbio utile per rivolgersi a uno specialista che possa indicare le cure o semplicemente l’assunzione di alcuni medicinali che ne diminuiscano i fastidi (come gli antistaminici).
Oppure si può provare con i vaccini antiallergici che nell’arco di lunghi periodi di utilizzo hanno dimostrato la loro elevata efficacia per guarire definitivamente dalle allergie.
Tra le allergie comunemente conosciute sono annoverate anche le intolleranze alimentari, sulle quali c’è moltissima confusione e la proliferazione di test dubbi che spesso non hanno un vero riscontro scientifico.
Allergie: le domande più frequenti (Faq)
Domanda: Cosa sono le allergie?
Risposta: Si tratta di risposte anomale ed eccessive dell’organismo nei confronti di particolari sostanze (allergeni) che possono avere sintomi blandi (rinite allergica) sino a gravi (shock anafilattico).
Domanda: Esistono allergie più diffuse rispetto ad altre e quali sono?
Risposta: Negli ultimi anni si è visto come ci sia stato un incremento delle persone che soffrono di allergie molto

importante. Tanto che si stima che si arriverà, nell’arco di un breve periodo ad avere metà della popolazione che ne soffre. Le allergie, in generale, più diffuse riguardano:
- Pollini.
- Acari della polvere.
- Muffe.
- Alcune piante (es. graminacee, paritarie).
- Peli di animai (gatti e cani).
Il soggetto che ne soffre dovrebbe evitarne il contatto il più possibile, i sintomi possono essere diminuiti con l’assunzione di antistaminici.
Domanda: Per quale ragione c’è stato, di recente, un aumento delle allergie?
Risposta: Purtroppo le allergie riguardano il sistema immunitario e la loro comparsa o aumento non sono ancora ben spiegati dalla scienza medica. Si ipotizza che potrebbe dipendere da più fattori che, messi a sistema, le scatenano.
Domanda: Quali sono, o potrebbero essere, quei fattori che determinano la comparsa di una allergia?
Risposta: Secondo la scienza si tratterebbe di un mix di elementi tra cui lo stress, lo stile di vita poco sano, l’inquinamento e alcuni fattori ereditari. Le persone che hanno uno o tutti e due i genitori allergici hanno una percentuale molto elevata di diventarlo anche loro (si stima fino all’80%). Se poi è la madre a soffrire di qualche allergia la percentuale aumenta ulteriormente.
Domanda: In generale una allergia dura tutto l’anno oppure può essere solo stagionale?
Risposta: La presenza o meno di una allergia dipende dall’allergene, per quanto riguarda pollini o piante in generale risulta quindi un problema solo stagionale. Invece se si è allergici a peli di animali, muffe o acari essa si può presentare in qualunque momento dell’anno venendoci a contatto.
Domanda: Gli antistaminici sono tutti uguali?
Risposta: Gli antistaminici hanno delle caratteristiche tecniche simili che li renderebbero, in teoria, tutti quanti utili per le allergie in modo più o meno valido. In realtà la risposta dell’organismo rispetto all’antistaminico è spesso così soggettiva da renderne alcuni inutili mentre altri risolvono l’attacco con grande efficacia. Risulta necessario, di conseguenza, non affidarsi al caso ma a uno specialista che possa identificare il medicinale migliore caso per caso.
Allergie e bambini
Domanda: I bambini sono maggiormente a rischio di allergie?
Risposta: In generale le allergie compaiono nei bambini che ne sono predisposti per poi diminuire e, in alcuni casi, guarire del tutto in età adulta.
Domanda: Se un bambino è allergico, ad esempio, al polline, è costretto a rimanere in casa durante la primavera o può andare a giocare all’aria aperta?
Risposta: A qualsiasi età, se si ha una pollinosi, si può stare all’aria aperta e in caso di una allergia molto forte si dovrebbe fare uso di farmaci specifici. Per questa ragione è sempre meglio consultare un buon allergologo per capire qual è l’antistaminico o medicinale migliore.
Domanda: Oltre agli altri fattori di rischio il fumo, sia in gravidanza che non, può essere causa o fattore di rischio di allergie nel bambino?
Risposta: Il fumo nella madre aumenta le possibilità che il nascituro possa avere delle allergie. Il fumo passivo (come quello attivo) è considerato un fattore di irritazione importante per chi soffre di allergie. È chiaro come gli allergologi consiglino di smettere, o anche solo diminuire, il fumo in caso di allergie o alla presenza di bambini.
Domanda: Anche prodotti come miele, in persone e bambini, con allergie al polline devono essere evitati?
Risposta: I casi in cui si è riscontrata una qualsiasi reazione allergica, in bambini con pollinosi, a miele e pappa reale sono rari ma possibili.
Domanda: Se un bambino ha spesso perdite ematiche dal naso potrebbe trattarsi di un sintomo di qualche forma
allergica?
Risposta: Se il bambino ha spesso perdite di sangue dal naso potrebbe dipendere da una allergia che provoca una infiammazione della mucosa. Questa causa delle dilatazioni delle vene con conseguente perdita ematica. Gli esperti consigliano comunque di andare dal medico di famiglia perché il sanguinamento potrebbe dipendere anche da altre patologie, non solo allergiche.
Domanda: In casi allergia agli acari cosa si può fare per diminuire il rischio che un bambino ne venga a contatto scatenando una reazione allergica?
Risposta: Gli acari della polvere si annidano maggiormente nei libri, tappeti, moquette, tende o anche peluche. Per evitare che questi oggetti divengano la loro “casa” è opportuno avere librerie e armadi con ante e utilizzare coprimaterasso e copricuscino antiacaro. Anche la temperatura della stanza del bambino dovrebbe essere intorno ai 18-20 gradi.
Domanda: Quali sono considerati gli ambienti più a rischio per un bambino che soffre di qualche forma di allergia?
Risposta: Andrebbero evitati anche ambienti definiti “rischiosi” come ad esempio soffitte e cantine, magazzini e tutti quei luoghi in cui c’è una umidità molto elevata per via della proliferazione delle muffe.
Le intolleranze alimentari
Domanda: Cosa sono le intolleranze alimentari?
Risposta: Le intolleranze alimentari sono annoverate tra le più comuni allergie, pur non essendolo. Si tratta più semplicemente di reazioni eccessive del sistema immunitario verso determinate molecole.
Domanda: Perché si parla di intolleranze a delle molecole?
Risposta: Non si è intolleranti a un tipo di alimento specifico ma a una delle molecole che lo vanno a comporre.
Domanda: Perché si parla di intolleranza al latte, è una definizione sbagliata?
Risposta: Si tratta di una imprecisione, infatti non si può essere intolleranti a un alimento ma alle molecole che lo
compongono e, in questo caso, sono due:
- Latte albumina.
- Latte caseina.
Domanda: Quindi se una persona è intollerante a una di queste molecole gli basterà togliere il latte dalla dieta?
Risposta: Non basta togliere il latte ma tutti quanti i derivati che potrebbero contenere al loro interno la molecola specifica alla quale si è intolleranti.
Domanda: Quali potrebbero essere le cause di una intolleranza alimentare?
Risposta: Purtroppo gli studi svolti sin qui sulle intolleranze non hanno ancora dato una chiara lettura di questa “forma di allergia”. Si ipotizza che siano legate in primis alle condizioni del sistema immunitario e poi da fattori esterni.
Domanda: Quali sono le ipotesi più accreditate riguardanti la comparsa di una intolleranza alimentare?
Risposta: Come detto si tratta per lo più di ipotesi, non si ha certezza assoluta sul loro manifestarsi. In generale sono stati individuati cinque possibili cause (o concause):
- Lo stress è spesso la causa di moltissime patologie specialmente quelle legate al sistema immunitario.
- Vari fattori di tipo genetico dei quali si conosce tutt’ora ben poco.
- Una dieta non sana e comunque poco equilibrata dal punto di vista dei nutrienti. Questo potrebbe anche peggiorare la qualità del sistema immunitario.
- Alterazione della flora batterica dovuto a cause poco chiare e conosciute, si ipotizza che possa dipendere dallo stress e dall’abuso di farmaci (come gli antibiotici).
- L’inquinamento sembrerebbe avere un ruolo primario nella comparsa delle allergie e, di conseguenza, potrebbe averlo anche per le intolleranze.
Di conseguenza una vita sana con una dieta attenta potrebbe avere delle buone possibilità di diminuire i rischi.
Domanda: Quante sono le intolleranze riconosciute dalla comunità scientifica?
Risposta: In molti pensano che esistano intolleranze per ogni tipo di alimento, in realtà le molecole che sono causa di vere e proprie intolleranze riconosciute dalla scienza medica sono solo tre:
- Latte (in questo caso si tratta di due molecole, albumina e caseina del latte).
- Favismo.
- Celiachia.
Esse possono causare vari fastidi fino anche lo shock anafilattico e la morte (in rarissimi casi)
Allergie (Faq): l’orticaria
Domanda: Cos’è la cosiddetta orticaria e da cosa può essere causata?
Risposta: In generale è causata da un allergene al quale il soggetto allergico entra in contatto. Si tratta di un disturbo diffuso e molto fastidioso che provoca prurito assai aggressivo di difficile sopportazione.
Domanda: Cosa fare in caso di orticaria?
Risposta: La prima cosa da fare è senza dubbio alleviare il disturbo stesso e quindi la sua sintomatologia. In generale anche il medico di famiglia può consigliare le giuste medicine (pomate e antistaminici) che ne allevino il fastidio. In seguito è opportuno rivolgersi a un allergologo per capire la vera causa della sintomatologia.
Domanda: Quali sono i sintomi più comuni dell’orticaria?
Risposta: L’orticaria è una patologia che sfocia in diversi fastidi più o meno forti, in generale:
- Comparsa di macchie rosse che con il tempo si uniranno creando delle zone chiamate “ponfi”.
- Prurito molto intenso nelle zone arrossate.
- Rash cutaneo.
- Peggioramento delle dimensioni e fastidi dati dagli stessi ponfi.
Domanda: Quali sono gli elementi, oltre all’allergia, che potrebbero aggravare i sintomi dell’orticaria e in modo particolare il fastidiosissimo prurito?
Risposta: Stress, caldo e sport sono peggioratevi della patologia. Il paziente dovrebbe provare a rilassarsi e non pensare al prurito aspettando che le cure mediche facciano effetto. Il caldo, poi, dilata i pori e con la stessa sudorazione acuisce i sintomi.
Domanda: Quali sono gli alimenti che maggiormente potrebbero dare luogo a una fastidiosa orticaria?
Risposta: In generale qualsiasi sostanza è in grado di scatenare questo sintomo, secondo recenti studi, però, i
maggiori allergeni sono:
- Pomodori.
- Noci.
- Noccioline.
- Uova.
- Latte.
- Cioccolato.
- Acido acetilsalicilico.
- Pesce.
- Frutti di mare e crostacei.
Domanda: Quanto allergene basta a scatenare l’orticaria?
Risposta: Per le persone particolarmente sensibili potrebbero bastare anche poche molecole per dare vita a una reazione allergica più o meno grave. Per questa ragione gli allergologi raccomandano di leggere attentamente le etichette dei cibi ed evitare anche quelli in cui potrebbe essercene solo una minima parte.
Allergie (Faq): il vaccino antiallergico
Domanda: Il vaccino antiallergico è utile per combattere le allergie e i fastidi da essere derivanti?
Risposta: Il vaccino antiallergico è uno strumento che negli ultimi anni ha avuto una maggiore diffusione grazie ai buoni risultati che offre. La terapia è in grado, nell’arco di qualche anno, di guarire o anche solo migliorare la reazione allergica dando grandi benefici al paziente.
Domanda: Cosa fa effettivamente il vaccino?
Risposta: Esso permette all’organismo di abituarsi lentamente all’allergene diventando, in modo graduale e costante, meno sensibile alla sostanza in oggetto.
Domanda: Per quali allergie può essere usato il vaccino antiallergico?
Risposta: In generale si possono trattare quasi tutte le principali allergie verso:
- Peli di animali.
- Muffe.
- Pollini.
- Punture di insetti.
- Polvere.
I risultati variano dalla guarigione (nei migliori casi) sino a una diminuzione dei sintomi.
Conclusioni
Le allergie nel Mondo sono in costante aumento, può dipendere dall’inquinamento o da fattori climatici e ambientali, la cosa importante è che ormai molte persone ne soffrono.
La medicina ha avuto una maggiore attenzione verso i sintomi, studiando nuovi farmaci (antistaminici più mirati ed efficaci), e con la scoperta del vaccino antiallergico si sta muovendo verso la “guarigione” del paziente.
Nel caso si dovessero avvertire alcuni dei principali sintomi di una allergia è sempre raccomandato andare dal medico di famiglia e, se dovesse ravvisare una possibile allergia, prenotare una visita in allergologia da un esperto che sarà in grado di prescrivere la cura più mirata.