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Diabete(Faq): le domande più frequenti

Il diabete è una malattia incurabile conosciuta sin dall’antichità. Colpiva solo le classi più abbienti, da qui l’idea che fosse in qualche modo correlato ai peccati di gola o comunque ad una alimentazione particolarmente ricca di zuccheri e dolci.

Il diabete è una malattia definita autoimmune che colpisce un numero sempre maggiore di persone nel mondo, si stima che in Italia il 5,4% della popolazione ne sia affetta in maniera più o meno grave.

Le cause della comparsa di questa patologia sono da ricercarsi principalmente in fattori ereditari di tipo quindi genetico o nello stile di vita (poca attività fisica e dieta poco bilanciata).

Diabete (Faq) : le domande più frequenti

Domanda: Si può guarire dal diabete?

Risposta: Purtroppo non è possibile, ad oggi ci sono terapie che servono a tenerlo sottocontrollo (es. insulina).

Domanda: Come si può tenere a bada il diabete oltre alle terapie farmacologiche?

Risposta: Il diabete, nell’antichità, era la malattia dei ricchi. Infatti una vita più sedentaria con abuso di dolci e una alimentazione ricca ne aumentano la comparsa. Da qui è stato scoperto come una dieta povera di alimenti troppi dolci e una buona attività fisica siano utilissimi per evitare il peggioramento del diabete.

Domanda: Se penso di avere il diabete da quale medico devo andare per avere una possibile diagnosi?

Risposta: Come sempre il medico di famiglia è il punto di contatto tra il paziente e gli specialisti. Vista la grande diffusione di questa patologia ci sono esperti in diabetologia che saranno in grado di fornire una diagnosi più precisa ed eventuali terapie farmacologiche.

Domanda: Quali sono le fasce di età più a rischio?

Risposta: Fino a qualche tempo fa erano soprattutto gli anziani, con il cambiamento dello stile di vita e dell’alimentazione colpisce tutte le fasce di età con una maggiore prevalenza degli uomini rispetto alle donne.

Domanda: Si può morire di diabete?

Risposta: Le stime indicano che ogni hanno sono una importante causa di morte nei Paesi Occidentali. Nel nostro Paese il numero sfiora le 21.000 vittime all’anno.

Cos’è il diabete

Domanda: Cos’è il diabete?

Risposta: Per semplicità potemmo definire il diabete come un problema ormonale che, quindi, compare nell’organismo per cause endogene come la cattiva alimentazione o per fattori genetici.

Domanda: Qual è l’ormone il cui cattivo “funzionamento” scatena il diabete?

Risposta: Si tratta dell’insulina che, in quantità non sufficiente nell’organismo, provoca la comparsa del diabete.

sport_contro_diabeteDomanda: Ho sentito dire che esistono varie tipologie di diabete, quali sono?

Risposta: I diabetologi dividono il diabete in

  • Diabete di tipo 1.
  • Diabete di tipo 2.

Il tipo 1. è il diabete propriamente detto dovuto, nella maggior parte dei casi, da fattori di tipo genetico.

Domanda: Cos’è quindi il diabete di tipo 1?

Risposta: Il diabete di tipo 1 è una malattia autoimmune che aggredisce le cellule dell’organismo distruggendole. Nel caso del diabete di tipo 1 attacca quelle del pancreas che servono per la produzione dell’insulina, in questo caso avviene la soppressione della produzione della stessa fino al totale annullamento.

Domanda: E il diabete di tipo 2, cos’è di preciso?

Risposta: Il tipo 2 ha sempre un ruolo importante a livello ormonale, in questo caso il problema è di tipo ipoglicemico che causa un incremento pericoloso e fuori controllo propria della stessa insulina.

Domanda: Da che età, di solito, possono manifestarsi i primi sintomi del diabete di tipo 1?

Risposta: Il diabete è una malattia molto complessa e incurabile anche se può essere tenuta a bada seguendo determinate indicazioni. Solitamente compare, nel 50% dei casi, in giovani di età inferiore ai 20 anni. In rari casi si manifesta anche in bambini sotto l’anno di età.

Domanda: Quali possono essere i sintomi principali causati dal diabete di tipo 1?

Risposta: I sintomi che caratterizzano questa patologia sono molteplici, i principali, secondo gli esperti, sono:

  • Dimagrimento, anche a fronte di una alimentazione equilibrata.
  • Secchezza della pelle, che può provocare anche arrossamento e prurito.
  • Aumento della fame che però, anche se si mangia molto, non comporta nessun aumento del peso corporeo.
  • Aumento della sete, a volte anche con veri e propri attacchi di “sete”.
  • Aumentano anche le urine emesse durante la giornata (detta Poliuria), spesso associato alla maggior sete durante la giornata.
  • Astenia, stanchezza cronica che peggiora nell’arco della giornata.
  • Nel caso in cui non venga curato si possono presentare altri sintomi più gravi tra i quali gravi problemi alla vista e la comparsa di varie neuropatie.

Domanda: Perché il diabete di tipo 2 è considerato più pericoloso?

Risposta: Il diabete di tipo 2 è, rispetto a quello di tipo 1, più aggressivo ma inizialmente ha sintomi meno visibili e spesso quasi assenti. Solitamente il primo è la glicemia che risulta più elevata della norma.

Domanda: C’è una definizione precisa del diabete mellito?

Risposta: il diabete mellito è una malattia che sin dall’antichità veniva associata ai “peccati di gola” proprio perché colpiva le classi più importanti e ricche. Essa è una malattia che viene annoverata tra quelle croniche causata dalla iperglicemia, che non è altro che un aumento del glucosio nel sangue.

Domanda: A cosa serve il glucosio all’organismo umano? Perché è così importante tanto che un suo squilibrio provoca gravi danni all’organismo?

cervello_diabeteRisposta: Il glucosio è una fonte di energia tra le principali per l’essere umano tanto da essere anche l’unica per il cervello stesso. L’insulina è un ormone che permette, quindi, l’utilizzo del glucosio stesso.

Essa è prodotta dal pancreas e ha anche la funzione primaria di trasporto dei carboidrati ai vari tessuti del corpo per essere utilizzati come energia, oppure utilizzati come scorte per i momenti di bisogno.

Il glucosio viene immagazzinato nel fegato per essere utilizzato quando necessario. In una persona affetta da diabete questo non accade e succede che gli zuccheri in eccesso finiscono nei reni per essere poi espulso con le urine.

Domanda: Esistono dei fattori di rischio per il diabete?

Risposta: Come molte patologie sono aggravate da uno stile di vita non sano e soprattutto dallo stress. Esso infatti aggredisce anche il sistema immunitario permettendo a patologie latenti di esplodere in tutta la loro forza.

I fattori di rischio, secondo i medici, che maggiormente aumentano le possibilità di far comparire il diabete, sia di tipo 1 che di tipo 2, sono:

  • Vita sedentaria, la mancanza di attività fisica è una delle principali cause che porta con sé anche molte altre patologie e fastidi.
  • Abuso di alcool.
  • Fumo.
  • Obesità, causata sia dalla poca attività fisica che da una dita non equilibrata, ricca di cibi spazzatura, dolci e grassi di vario genere.
  • Stress, che indebolisce l’organismo. Possono verificarsi casi in cui, per lo stress, una persona tenda a gratificarsi o scaricare l’ansia su atteggiamenti compulsivi come, appunto, fumo, alcool, alimentazione poco sana, cibo spazzatura.
  • Depressione.

E’ chiaro come lo stile di vita del singolo abbia un ruolo fondamentale nella comparsa del diabete ma anche per diminuirne gli eventuali sintomi.

Domanda: Chi è maggiormente a rischio diabete?

Risposta: In generale colpisce più gli uomini delle donne, oltre a questo tutti coloro che sono sovrappeso oppure obesi e che seguono una dieta poco bilanciata e ricca di zuccheri e grassi e povera di verdura e frutta.

Domanda: Se si è a rischio cosa si può fare e da che medico si può andare per diminuire il rischio che compaia una forma di diabete?

Risposta: Se si è sovrappeso, si ha uno stile di vita poco sano oppure casi di diabete in famiglia è utile rivolgersi in primis al medico di famiglia che potrebbe indirizzare verso o un endocrinologo o eventualmente anche un dietologo.

Domanda: L’attività fisica o sportiva che benefici può dare se si malati di diabete?

Risposta: Da recenti studi effettuati dalla American Diabets Association è stato visto come lo sport offra benefici immediati e a lungo termine sui malati di diabete. Più nello specifico:

  • Subito dopo essersi allenati gli stessi sintomi hanno mostrato essere meno forti.
  • A seguito di alcune settimane di allenamento moderato si sono visti, di media, dei miglioramenti molto incoraggianti nella salute dei pazienti.

Domanda: Questi miglioramento dovuti all’esercizio fisico, da cosa dipendono più nello specifico?

diabeteRisposta: Allenarsi offre una serie di vantaggi, tra cui il dimagrimento e una migliore gestione dello stress, in più l’esercizio fisico abbassa l’iperglicemia aumentando l’azione della stessa insulina. Questo provoca un miglior apporto, nelle cellule muscolari, del glucosio.

Domanda: E’ vero che praticare sport, oltre ai molteplici e noti benefici che apporta, diminuisce la pressione arteriosa che è un tipico sintomo per chi soffre di diabete di tipo 2?

Risposta: Assolutamente si e in più riduce il rischio arteriosclerosi che è maggiore nei malati di diabete. Tra gli altri vantaggi ci sono anche:

  • Miglioramento del profilo lipidico.
  • Incremento del trasporto di glucosio del sangue.
  • La sensibilità alla stessa insulina aumenta.
  • Diminuisce i rischi di malattie cardiovascolari.

Conclusioni sul diabete di tipo 1 e di tipo 2

Il diabete, che si tratti di quello di tipo 1 o di tipo 2, è una patologia incurabile che si sta diffondendo a vista d’occhio nei Paesi più ricchi. Se dall’antichità questa malattia veniva associata ai “peccati di gola” anche adesso essa dipende dal comportamento del singolo.

La possibilità di mangiare grandi quantità di cibo, soprattutto con scarse qualità nutrizionali ma ricchi di grassi e zuccheri, sta rendendo la popolazione fuori dorma, grassa e spesso con gravi problemi di salute.

In questa situazione il diabete sta proliferando fino ad essere considerata una vera e propria piaga sociale che miete moltissime vittime. E’ ad esempio la prima causa di cecità e amputazioni nei Paesi “ricchi”.

Se in alcuni casi si tratta di una patologia ereditaria e genetica, nella maggior parte degli altri è dovuta a un non corretto stile di vita i cui fattori principali sono da ricercarsi nella poca attenzione alla dieta e alla scarsa attività fisica fatta.

Per diminuirne il rischio è fondamentale seguire le indicazioni del medico, soprattutto se si hanno casi in famiglia, migliorare la propria qualità della vita che sia focalizzata su una corretta alimentazione e attività fisica.

Se si ipotizza di avere qualche sintomo riconducibile a qualche forma di diabete è fondamentale andare subito da un medico per effettuare eventuali esami clinici e eventualmente, seguire una terapia farmacologica.

In alcuni casi, in persone malate di diabete, è stato sufficiente cambiare lo stile di vita per eliminare i sintomi principali della patologia e tornare a condurre una vita assolutamente normale.