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Allergologia e Immunologia

Influenza? Ai blocchi di partenza

Ci siamo. Come ogni anno siamo in prossimità dell’arrivo del male di stagione per antonomasia, l’influenza. Gli esperti prevedono che non sarà particolarmente aggressiva, ma altre certezze non ne abbiamo. Soprattutto non sappiamo quale sarà il ceppo prevalente ( un anno fa l’H1N1 aveva prevalso sul ceppo H3N2). Ad ogni buon conto il vaccino trivalente è pronto da tempo e darà una copertura per i tre ceppi principali. Ancora sono calde le polemiche di un anno fa quando l’Organizzazione Mondiale della Sanità dichiarò pandemia a causa della diffusione precoce del virus, e che provocò un infinito tormentone mediatico dove, come al solito, si finì per sostenere tutto e il contrario di tutto, gettando popolazione (e anche autorità) nella confusione e nello sconcerto. Fortunatamente alla fine la temuta pandemia non si verificò e, tutto sommato, il virus risultò anche meno aggressivo di quanto temuto. Quest’anno non si fanno previsioni sull’andamento e sul periodo di attacco del virus, tuttavia il Ministero della Salute consiglia di effettuare la vaccinazione entro il mese di ottobre. Il vaccino trivalente sarà composto dall’antigene analogo al ceppo A/California  (H1N1), antigene analogo al ceppo A/Perth (H3N2) e antigene analogo al ceppo B.
Come sempre il vaccino si consiglia alle categorie di persone più esposte al contagio (medici e personale ospedaliero prima di tutti, addetti ai servizi di pubblica utilità) e  poi alle persone per le quali l’influenza potrebbe rappresentare un rischio maggiore come gli anziani, i sofferenti di patologie croniche e le gestanti. Va ricordato anche che, a meno di conclamate allergie, il vaccino non presenta particolari controindicazioni per cui farlo o non farlo rappresenta una libera scelta da concordare sempre con il proprio medico curante. Oltre al vaccino, per difendersi dal possibile contagio, possono essere d’aiuto anche normali precauzioni igieniche come quella di lavarsi spesso le mani (obbligatorio dopo aver usato toilette, aver frequentato posti affollati, essersi soffiati il naso) e di coprirsi naso e bocca quando si sbadiglia, si tossisce o si starnutisce, usando possibilmente il braccio invece che la mano. Ma se, sfortunatamente, si venisse colpiti dal virus è fondamentale, fin dai primi sintomi, rimanere a casa ed evitare di fare gli eroi. Si rischia solo di propagare il contagio e di rimandare la propria guarigione.

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Fonte: Panorama.it