Categorie
Allergologia e Immunologia Omeopatia e Agopuntura

Rimedi omeopatici contro virus influenzali

Il virus dell’influenza trascorre le proprie vacanze nel fegato e nel cuore di una specie particolare di anatra chiamata anas barbarie che vive nell’Africa settentrionale o in Siberia. Durante le loro migrazioni, questi uccelli si liberano con le feci del virus che va a infettare i maiali, i quali, a loro volta, infettano gli uomini.
Si dirà: ma non esistono gli appositi vaccini? Certo che si, ma il problema è che in questo gioco della natura ognuno mette in campo le armi migliori a disposizione e così il virus, per sfuggire alla strage dei vaccini, si può camuffare cambiando forma e connotati. In questo modo rende inefficaci gli anticorpi e provoca guai a noi comuni mortali: solo in Italia, mediamente, ogni anno cinque milioni di persone si mettono a letto per colpa di questo virus influenzale.
Oltre ai vaccini e alle classiche regole della nonna, tuttavia, da una quindicina di anni  abbiamo a disposizione  un’altra importante difesa contro l’influenza. Si tratta di un rimedio omeopatico a base di componenti immunostimolanti (Vincetoxicum hirundinaria, Anas barbariae hepatis et cordis extractum, Influencinum), in grado di indurre una risposta immunitaria detta “cellulo-mediata”, cioè che vede scendere in campo delle particolari cellule del nostro sistema immunitario che hanno una straordinaria capacità di annientare il virus influenzale senza attaccarlo direttamente (come fanno invece gli anticorpi stimolati dal vaccino), ma “togliendogli il terreno da sotto i piedi”, ovvero uccidendo la cellula infettata dal virus e quindi privando quest’ultimo dell’ambiente ideale per la sua replicazione e moltiplicazione.
La via di somministrazione e la posologia sono molto semplici. Prevenzione: si scioglie sotto la lingua il contenuto di un tubo-dose 1 volta alla settimana per 6 settimane. In acuto: si scioglie sotto la lingua il contenuto di un tubo-dose ogni 6 ore, per un massimo di 3 volte al giorno, fino a miglioramento della sintomatologia.

Articolo di redazione
Fonte: il Giornale.it