Da recenti ricerche queste due patologie non sono in contrasto tra loro, ma collegate. Come? Già si sa bene che la rinite può provocare infezioni relative all’asma bronchiale, e la rinite allergica in periodi come questi, piena primavera, viene contrastata soprattutto tramite l’omeopatia.
Diversi sono i fastidi relativi all’allergia respiratoria che vengono curati con rimedi naturali e omeopatici, efficaci in particolare per alleviare i sintomi della rinite allergica, come il naso che cola, gli occhi che lacrimano e si arrossano, e anche l’asma allergica, che può affacciarsi in seguito alle reazioni allergiche.
I due disturbi sono correlati: il 70% degli asmatici soffre di rinite e il 40% dei rinitici è soggetto all’asma.
Amari ma utili: gli stessi recettori su polmoni e lingua.
Un ulteriore aiuto per combattere rinite e asma, si basa anche sulle ricerche dell’University of Maryland School of Medicine a Baltimora, dove un gruppo di ricercatori sotto la guida di Stephen Liggett ha messo a punto da tempo una correlazione tra i recettori amari presenti sulla lingua (che ci consentono di captare i sapori amari dei cibi) con quelli dei polmoni: praticamente gli stessi recettori, con una potente azione broncodilatatrice e di rilassamento delle vie aeree, nel caso vengano stimolati.
I composti amari quindi aprono, stranamente, le vie aeree più profondamente di diversi farmaci per il trattamento dell’asma e delle patologie bronchiali (ostruzione bronchiale o broncopneumopatia cronica ostruttiva).
Se in molti hanno pensato di alimentarsi di sostanze amare per guarire la propria asma o enfisema, la risposta è negativa, dato che l’effetto si attua solamente tramite inalazione!
Una scoperta che ha portato diversi omeopati a riflettere su come modificare le cure e le terapie rispetto all’asma bronchiale, grazie all’utilizzo di sostanze amare che possano potenziare i farmaci impiegati nella cura dell’asma e della rinite.
Gli studi sono già iniziati nel 2010 e pubblicati e ripresi su diverse riviste scientifiche, ma ultimamente proseguono le conferme riguardo a questi recettori, per elaborare rimedi omeopatici con un’azione di broncodilatazione.
I recettori stessi sono stati proposti alla scienza come una nuova classe di broncodilatatori, utili nel trattamento delle malattie polmonari ostruttive.
Rimedi omeopatici per asma e rinite, anche in un Complesso Dose IMO.
Riguardo i rimedi già in uso, che dovrebbero essere affiancati a queste nuove sostanze, diversi omeopati consigliano la Viburnum Lantana, in grado di alleviare i sintomi dei bronchi, curare il broncospasmo e il sistema neurovegetativo. Nel caso di allergie ai pollini e alle muffe, può essere d’aiuto contro le bronchiti asmatiformi.
In supporto, il Cuprum Metallicum, il rame, può agire sul sistema nervoso per calmare tremori, crampi e soprattutto sulla muscolatura bronchiale per i broncospasmi.
Contro la rinite allergica, altri rimedi omeopatici che sono utilizzati anche per l’asma sono la Blatta Orientalis, in particolare per l’asma e la rinite allergica da acari della polvere, in combinazione con Poumon Histamine, contenente l’istamina in grado di reagire a livello allergenico, e il Pollantium che consiste in una miscela di pollini.
Stesse sostanze che causano i disturbi, che possono essere efficaci per rinite e asma allergica – l’omeopatia si occupa, infatti, di curare con la stessa sostanza che causa i sintomi.
In corso, ci sono anche diverse ricerche sugli effetti positivi dei probiotici – sostanze che rafforzando la flora intestinale riescono a modulare la risposta del sistema immunitario.
I più studiati sono il Bifidobacterium longum, il Bifidobacterium bifidum, il Lactobacillus rhamnosus GG, il Lactobacillus acidophilus e il Lactobacillus plantarum: associati in un unico composto e integratore alimentare naturale, possono avere effetti positivi nella prevenzione delle allergie, e dei sintomi di rinite.
Fonti
http://www.atsjournals.org/action/cookieAbsent#.VTV5B9Ltmko