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La Pillcam per l’esplorazione intestinale

Sapevi che con una telecamera chiamata Pillcam si può esplorare il tuo intestino senza particolari problemi? Vediamo di cosa si tratta.

Negli ultimi anni è possibile l’esplorazione dell’intestino senza provare alcun dolore in caso in cui il paziente dovesse soffrire di stipsi o di diarrea ricorrente. Altri disturbi possono riguardare patologie dell’apparato intestinale e provocare diversi tipi di dolore dai crampi intestinali a flatulenza a coliche.

Quando viene utilizzata questa metodica?

Il dolore addominale è abbastanza frequente, ma spesso è dovuto a motilità intestinale o a una patologia come quella dell’intestino irritabile, malattie croniche o neoplasie. A questo punto cosa fare?
Ogni anno in Italia si calcolano circa 40 mila casi di tumore al colon-retto e nel 25%, la diagnosi è purtroppo tardiva con la conseguente formazione di metastasi nonostante i molti anni trascorsi dall’ intervento chirurgico. Gli oncologi si muovono in due direzioni: in primo luogo una diagnosi precoce possibile attraverso l’uso di metodiche non invasive per curare il tumore in modo efficace e scarsamente tossico. In loro aiuto arriva la pillola o meglio la CC2 “pillcam”, ovvero la videocapsula non invasiva di seconda generazione, scoperta ed usata un tempo, principalmente da ricercatori e specialisti israeliani.

È necessario prima dell’assunzione avere l’intestino pulito e poi bere un bicchiere d’acqua che aiuta a deglutire la pillola che verrà eliminata dalle feci.

Come funziona questa pillola?

La pillola viene ingerita ed è munita di 2 telecamere, che riprendono tutto ciò che si trova lungo le pareti intestinali e trasmettono le immagini al video al quale è collegata o meglio davanti al quale siede lo specialista. La trasmissione delle immagini dura alcune ore; il tutto è alimentato da una batteria e una luce LED di 12 x 33mm.
In Europa e in particolare in Italia in alcuni ospedali ci sono progetti che prevedono di utilizzare questa pillola anche per individuare polipi e calcoli che è possibile rimuovere in via endoscopica. La capsula è poco più grande di una pillola, ed è monouso.
È un aiuto importante che permette diagnosi precise relativamente alle patologie intestinali, talvolta sospettate dalla presenza di sangue nelle feci. Si consiglia di recarsi dallo specialista alla comparsa di sintomi e dolori addominali acuti o ricorrenti e di eseguire un controllo con la pill-cam a partire dai 50 anni o prima, in caso di problemi di carattere genetico/ familiare; ciò permette di sentirsi più tranquilli.
Va anche precisato che il gastroenterologo possiede anche altre tecniche diagnostiche come l’ecografia e l’endoscopia, nonché la colonscopia; la colonscopia virtuale/computerizzata che permette l’elaborazione dei dati acquisiti dopo una TAC spirale è il metodo preferito dai pazienti.
Questo metodo ha un limite ed è rappresentato dal fatto che non possono essere asportati polipi ma solo individuati.
Prima di ingerire la pillola viene raccomandato un test, per verificare lo stato dell’intestino chiamato in forma più scientifica il controllo delle pervietà o aderenze; questo esame si avvale di un’altra pillola da ingerire che è biodegradabile. Una volta appurato che è possibile l’uso della Pillcam, si procede ad una “pulizia” profonda dell’intestino, si fa bere al paziente abbondante acqua per la dilatazione dell’intestino e si assumono determinati farmaci per un migliore risultato.

Cos’è l’Endoscopia Digestiva?

La tecnologia endoscopica effettuata con uno strumento terminante con una lente che passa dall’esofago allo stomaco e poi all’intestino porta ad un’indagine accurata delle pareti dell’apparato digerente e c’è il rischio di emorragie nel caso di polipi ma le infezioni sono rarissime se non del tutto assenti.
Attraverso la Pillcam si possono avere immagini delle aree che rimangono scoperte dall’indagine endoscopica ed in particolare si evidenzia lo stato dell’intestino tenue. Le complicazioni sono ridotte al 2%; secondo alcuni specialisti il metodo con la pill-cam è insostituibile a qualsiasi altro specie nell’individuazione di piccole emorragie del tratto intestinale appena ricordato.

Conclusioni

Nell’approccio diagnostico alle patologie del tratto gastro-intestinale, la videocamera ha assunto un valore ed un’efficacia tali da sostituire le tradizionali procedure. È molto valida in caso di individui che hanno problemi psicologici o fisiologici con la colonscopia a causa dell’anestesia poco tollerata, in pazienti cardiopatici o affetti da patologie respiratorie (enfisema, asma).
La Pillcam è stata approvata da FDA ovvero dalla Food and Drug Administration proprio per la mancanza di effetti collaterali e la totale riduzione di complicanze post-Pill.
Sono molto incoraggianti i dati risultanti da una ricerca eseguita da gastroenterologi e pubblicata sul New England Journal of Medicine poiché riguarda ben 300 pazienti in Europa che si sono sottoposti a questo trattamento e la sua efficacia è stata nuovamente confermata.
Considerando che le forme neoplastiche non sono rare, anzi al contrario i casi sono in aumento, poter prevedere in breve tempo e valutare l’urgenza di un eventuale intervento è fondamentale. La Pillcam permette di ottenere una diagnosi precoce che porta il chirurgo ad intervenire con meno esitazione.