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Qualche coriandolo sulla cute e aspetti un bambino?

Gli ormoni della gravidanza provocano un aumento di melanina – pigmento che dà una colorazione bruna alla pelle – in molte regioni del corpo. È visibile sul volto in quanto si nota la cosiddetta maschera facciale (cloasma gravidico) della donna gravidica come anche la colorazione brunastra dell’aureola mammaria, la pigmentazione della linea alba dell’addome ed infine quella della superficie esterna delle cosce. Oltre alle zone appena indicate, possono comparire altre manifestazioni più circoscritte, denominate nevi o nei. Cosa dire in proposito?

Cosa sono i nevi o nei?

I nei o nevi sono macule, papule o nodi composti di aggregati di melanociti e cellule neviche. Il loro principale significato oltre quello estetico consiste nel loro comportamento di lesioni benigne che potrebbero evolvere in maligne.
Alcuni nei o nevi sono presenti sin dalla nascita, ma ci sono periodi in cui compaiono maggiormente come l’infanzia e l’adolescenza o durante la gravidanza.

Come sono suddivisi i nei dai dermatologi?

I nei si distinguono in non melanociti e melanocitici. I primi prendono il nome dalla forma e dal loro aspetto: verrucoso, peloso, vascolari, piano, angioma stellare; gli altri, invece si distinguono in: efelidi, nevi atipici, nevi composti, giunzionale, alonato, lentigo.

I nei non melanocitici:
I nei verrucosi si presentano in rilievo ed hanno un colore grigiastro ed una superficie rugosa.
I nei pelosi sono caratterizzati da gruppi di peli presenti sulla sua superficie.
I nei vascolari presentano vasi in superficie.
I nei piani sono neoformazioni benigne che compaiono prevalentemente sul capo, sul tronco e sugli arti superiori.
L’angioma stellare si presenta come un punto rosso circondato da un alone arrossato formato da teleangectasie che hanno delle ramificazioni che partono dal punto centrale.

I nei melanocitici:
Le Efelidi sono piccole macchie evidenti in particolari stagioni localizzate in zone esposte alla luce: in inverno tendono a scomparire a differenza delle lentiggini che sono più pigmentate e resistenti.
I nei atipici sono nei con una forma irregolare e di colorito variabile tendente al bruno.
Un’altra piccola differenziazione è data dalla risposta all’esame istologico: nevi composti, giunzionali, alonati e lentigo. Con i primi si hanno nevi di colore marrone chiaro o scuro o a livello della giunzione (giunzionali), negli alonati sono circondati da un anello di cute pigmentata ed infine i nei lentigo sono uniformemente pigmentati e con margini piuttosto netti.

Cosa succede ai nei in gravidanza?

I nevi non sono strutture statiche ma anzi sono suscettibili di regressione spontanea o di aumento.

In gravidanza possono andare incontro a vivace proliferazione per poi regredire dopo il parto. La degenerazione in senso maligno è molto rara e si verifica a carico dei nei atipici. Il nevo talvolta non aumenta di volume ma varia nella forma e intorno si formano altri nevi satelliti che possono andare incontro ad ulcerazione. La gestante che ha nei pregressi alla gravidanza stessa e nuovi dovrebbe recarsi dal dermatologo per una mappatura mediante il dermatoscopio.
È opportuno che le pazienti sappiano controllarsi mensilmente segnalando ogni tipo di variazione.

Conclusioni

La gravidanza è uno stato caratterizzato da un’iperproliferazione di cellule che danno un colorito bruno alla pelle (melanociti). L’aumento del colorito cutaneo può interessare estese e specifiche aree del corpo o anche circoscritte ed iperpigmentate. Anche i nei congeniti o acquisiti prima della gravidanza possono andare incontro a crescita o modificazione della forma. Alcuni nevi definiti atipici possono richiedere un esame bioptico per escludere una deviazione verso il temibile melanoma.
Il numero dei nevi è il più importante fattore predisponente al melanoma indipendentemente dalle dimensioni. Il melanoma insorge su di un nevo melanocitico congenito o acquisito in rarissimi casi (1/10.000).
I fattori di rischio sono rappresentati da casi in famiglia o dalla presenza di numerose lentigo solari, i capelli rossi o biondi e la facilità alle scottature per la pelle molto chiara e sensibile.
È sconsigliata soprattutto alle partorienti un’esposizione solare intensa e nelle zone più calde specialmente nelle zone non esposte – se non alcune in estate – alla luce.
Qualsiasi variazione di forma e di colore dei nei e ogni eventuale nuova apparizione andrebbe comunicata al dermatologo che provvederà ad esaminare al microscopio la natura di quei nevi al fine di tranquillizzare la paziente procedendo eventualmente all’eliminazione o consigliando un’eventuale terapia anche non farmacologica (per esempio, dando consigli sulla dieta o su uno stile di vita più sano).
Il melanoma che dovesse insorgere in gravidanza anche se accade raramente, può metastizzare e coinvolgere i feti e i neonati. L’aspetto positivo è che i nei o nevi sono per lo più forme neoplastiche di natura benigna da tenere sotto controllo solo per vivere specialmente durante la gravidanza con più tranquillità.

 

FONTE: Dermatologia e Venereologia, a cura di Amerio