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Pediatria e Neonatologia

Viaggiare con i bambini: le cose da non dimenticare in vacanza

La vacanza dei genitori con i figli è un’esperienza entusiasmante ma può essere turbata da inconvenienti che si possono prevenire con alcune protezioni.

Se i figli sono in buona salute la scelta tra mare, montagna e campagna o città d’arte italiane o estere è indifferente e si decide insieme in base alle preferenze. Prima di partire, una volta stabilita la località è preferibile recarsi dal pediatra per avere consigli pratici per la prevenzione ovvero eventuali vaccinazioni raccomandabili o obbligatorie specie per paesi esotici e dell’altro emisfero dove vi sono diverse abitudini, diversi rischi dati dalla presenza di animali portatori di malattie sconosciute in Europa.

Se la destinazione è più vicina ed è italiana, ma richiede un viaggio più o meno lungo in auto, lo specialista suggerirà, in base all’età, un anti nausea; se, invece il mezzo scelto è l’aereo è raccomandabile assumere qualcosa che faciliti la salivazione o masticare caramelle o gomme americane per evitare problemi alle orecchie.

Se si scelgono le vacanze al mare?

La prima cosa è la prevenzione dei tumori della pelle benigni o maligni che siano ovvero cheratosi, basaliomi o melanomi.

Esistono creme protettive molto delicate e per diversi tipi di pelle che hanno da una bassa ad una protezione molto alta; queste creme, se si trascorrono molte ore in spiaggia o in barca, vanno messe ogni 3-4 ore: è molto importante valutare l’età e le ore in cui esporsi aggiungendo alla crema anche un cappellino di cotone per limitare l’effetto dei raggi solari.

Se in quel tratto di mare ci sono gli scogli è molto frequente la presenza di ricci e sono consigliate le scarpine per evitare di essere punti. Quanto alle meduse ci sono creme repellenti e resistenti all’acqua. In caso comunque di contatto, i bambini vanno lavati immediatamente con acqua di mare e poi la pelle va delicatamente strusciata con il dorso del coltello, vanno spalmate creme lenitive per il bruciore o secondo gli esperti di mare occidentale ed orientale bisognerebbe spalmare limone o polpa di pomodoro sulla parte del corpo colpita in quanto l’acidità del succo di limone e di pomodoro assorbono o prevengono le vescicole.

Un’altra attenzione dovrebbe essere rivolta al bambino cercando di controllare che non si allontani troppo dalla riva.

Cosa dire se si preferisce la montagna?

Bisogna fare attenzione all’altitudine poiché intorno ai 2500 metri si può presentare il mal di montagna con nausea, vomito e cefalea anche nelle persone sane.

Ciò significa che, se si vuole arrivare a quella quota, bisogna adattare il fisico gradualmente stazionando per alcuni giorni alle altitudini minori.

E’ normale il desiderio di andare a raccogliere funghi o frutti di bosco, ma va ricordato che nei boschi di montagna, le vipere potrebbero essere in agguato e va detto ai vostri bambini di muoversi muniti di bastone per sollevare e spostare l’erba, la pietra o la zolla di terra prima di raccogliere i funghi o i mirtilli; se fosse lì, fuggirebbe.

La campagna quale insidie presenta?

Uno dei rischi più frequenti è la puntura di vespe, calabroni ed altri insetti come zecche e pulci. E’ facile ferirsi procurandosi abrasioni, ferite di diverse natura o abrasioni o infine può succedere di cadere specie se si va in bicicletta su sentieri sconnessi.

In caso di puntura di insetti è consigliabile portare con sé una pomata al cortisone, da applicare una volta rimosso il pungiglione. In caso di zecche, vanno ricoperte con olio al fine di farla staccare più facilmente da sola.

E se il viaggio è verso i paesi esotici?

Due mesi prima della partenza, l’informazione deve riguardare la situazione relativa al rischio di contrarre malattie infettive, ancora presenti nelle località prescelte. In generale, la vaccinazione contro l’epatite A e il tifo è la più indicata.

Per la malaria c’è chi consiglia di evitare il periodo delle piogge e di proteggersi con maniche e pantaloni lunghi possibilmente di colore chiaro; sulle zone lasciate scoperte si possono mettere spray antirepellenti.

Durante la notte è utile l’uso di zampironi o zanzariere alle finestre.

Non si esclude la comunissima diarrea del viaggiatore che colpisce quasi ¼ dei vacanzieri, prevedibile; per venirne fuori si deve bere molto e fare uso di antidiarroici naturali come i probiotici o i fermenti lattici. Vanno evitate le bevande ghiacciate e i gelati. Il latte va bollito, le verdure e la frutta va evitata fino alla guarigione.

Gli specialisti suggeriscono inoltre di lavarsi bene le mani prima dei pasti e i denti dopo, usando acqua in bottiglia.

Cercare di resistere alla tentazione di accarezzare animali esotici o quelli domestici come cani e gatti selvatici, di cui non si conosce l’alimentazione e la loro vita randagia.

Cosa mettere in valigia?

Oltre ai farmaci di primo soccorso come antipiretici, antidiarroici e antibiotici, vanno portati strumenti indispensabili come il termometro, cerotti e garze di varie dimensioni, disinfettante, o infine bende elasticizzate. Oltre a queste cose essenziali si raccomandano prodotti liquidi o in compresse multivitaminici, che contengono sali minerali.

Tra le creme e le pomate non dimenticatevi delle creme solari ad alta protezione e pomate contenenti cortisone.

Se i vostri bambini soffrono di malattie croniche è opportuno munirsi della quantità necessaria per la durata della vacanza.

Conclusioni

Va premesso che, al ritorno, bisognerebbe recarsi dal pediatra o dal dermatologo, qualora comparissero rush cutanei, irritazioni o macchie cutanee anche a distanza di 4-6 settimane.

Per i bambini sotto i 6 anni e per le donne in gravidanza le località andrebbero scelte con particolare attenzione evitando paesi esotici o posti molto lontani.

Si può prevenire il jet lag modificando il tempo di addormentamento qualche giorno prima.

Buon viaggio!

 

FONTE: Congresso internazionale di Pediatra, giugno 2018-06-24