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Pene curvo: come risolvere questo fastidioso problema

Pene curvoIl pene curvo o Induratio Penis Plastica è una patologia che causa un incurvamento anomalo del pene procurando notevoli disturbi nella sfera sessuale (estetici e funzionali).

Ancora non si conoscono le cause scatenanti di questa malattia ed è fondamentale rivolgersi il prima possibile ad un andrologo per cercare di risolverla senza arrivare al trattamento chirurgico molto invasivo.

Le cause che provocano il pene curvo

Le cause che provocano il pene curvoLa patologia del pene curvo è anche conosciuta come malattia di LaaPeyronie in quanto il primo medico a diagnosticarla e descriverla clinicamente è stato, nel 1743, Francois De La Peyronie un chirurgo dell’esercito di Luigi XV.

Anche se non se ne parla sufficientemente la patologia del pene curvo è molto diffusa tra la popolazione maschile. Recenti studi hanno evidenziato che ne sono colpiti circa il 10% degli uomini con punte del 35% tra i 50 e i 65 anni di età.

Ancora non sono conosciute le cause scatenanti che provocano il pene curvo ma è stata trovata una correlazione tra questa ed altre patologie, in particolare il diabete, la gotta, l’ipertensione, l’aterosclerosi o malattie del tessuto connettivo. Inoltre potrebbe essere provocata da precedenti microtraumi a carico del pene, magari durante un rapporto sessuale.

Il tutto inizia con la comparsa di una placca. L’ipotesi più attendibile è che la placca sia la risposta del nostro organismo ad un microtrauma della albuginea. Per cercare di riparare la frattura viene prodotta una sostanza fibrosa la cui produzione, però, non si arresta alla riparazione avvenuta ma continua fino a provocare la comparsa della placca (fenomeno autoimmune che scatena una reazione infiammatoria cronica).

I sintomi del pene curvo

L’incurvatura del pene curvo si presenta gradualmente. All’inizio compare una placca, ossia un indurimento di qualche centimetro, sulla tunica albuginea dei corpi cavernosi del pene. Il primo sintomo associato alla presenza della placca è un certo indolenzimento locale che viene accentuato durante l’erezione. In seguito il pene si incurva proprio in prossimità della placca ed i rapporti sessuali diventano sempre più dolorosi.

La curvatura del pene è inizialmente di lieve entità e non procura nessun fastidio evidente, ma se il problema non viene curato in tempo la curvatura aumenta fino a rendere dolorosa, se non impossibile, la penetrazione.

Oltre a problemi di natura estetica possono comparire problemi funzionali, causati da anomalie sul deflusso venoso, che mettono a repentaglio una corretta e duratura erezione.

Nella seconda fase della malattia, il raggio di curvatura tende a stabilizzarsi ma il miglioramento è soltanto temporaneo ed apparente. Infatti si ha una reazione della parete cavernosa opposta alla placca che tende a far raddrizzare il pene ma ne causa un accorciamento. La capacità di erezione inizia a diminuire fino a provocare una vera e propria impotenza. Questo accade perché le modifiche alla tunica di rivestimento di corpi cavernosi vanno ad interferire con il corretto fluire del sangue all’interno delle vene (processo meccanico che produce l’erezione).

Appare ovvio che tutti questi disturbi nei rapporti sessuali si riversano anche nella vita psicologica del paziente provocando problemi di autostima, vergogna ed ansia da prestazione. Per questo motivo la patologia non deve essere presa alla leggera in quanto si tratta di una vera e propria malattia.

La diagnosi ed i trattamenti del pene curvo

La diagnosi ed i trattamenti del pene curvoCome già anticipato è necessario rivolgersi il prima possibile ad una visita di controllo presso un andrologo per cercare di trattare la patologia del pene curvo nella maniera opportuna.

La visita specialistica sarà basata sulla storia medica del paziente, su una accurata descrizione dei sintomi e dei disturbi riscontrati e su una palpazione seguita da una ecografia peniena dinamica (ossia effettuata durante una erezione provocata da farmaci).

Le terapie per trattare il pene curvo risultano efficaci se la patologia viene diagnosticata in tempo. Il problema è, infatti, che la maggior parte degli uomini non lo considerano un problema importante per la propria salute finché non avvertono problemi durante i rapporti sessuali. Purtroppo a questo punto l’unica soluzione è un intervento chirurgico molto invasivo.

Invece, se presa in tempo, la patologia può ricevere giovamento da una cura a base di vitamina E che ha la capacità di bloccare la crescita della placca. Oppure possono essere consigliate terapie farmacologiche o trattamenti effettuati tramite laser ad ultrasuoni al fine di bloccare o limitare la crescita della placca.

Numerosi studi hanno dimostrato che il paziente può ottenere ottimi risultati tramite diversi cicli di laser associato a ionoforesi. Il laser infatti aumenta la capacità dei tessuti di assorbire i farmaci, portati tramite ionoforesi, che trasporta i farmaci attraverso la cute tramite una corrente di bassa intensità.

Se i trattamenti non invasivi non possono essere applicati oppure non hanno effetti significativi sarà necessario optare per una terapia chirurgica. L’intervento avrà lo scopo di asportare la placca, di correggere la curvatura e di risolvere i problemi di erezione del pene.

Attualmente le operazioni chirurgiche sono di tre tipologie:

  • plastica di raddrizzamento del pene (corporoplastica) senza interventi sulla placca. Viene utilizzata quando la curvatura è minima e si può avere un raddrizzamento del pene senza comprometterne la lunghezza.
  • plastica di raddrizzamento (corporoplastica) del pene mediante asportazione della placca con innesto di tessuto biologico. Viene utilizzata quando la curvatura è importante ma ancora non sono presenti problemi di erezione.
  • impianto di una protesi peniena. In questo caso il pene viene raddrizzato grazie all’inserimento di una protesi peniena.

Grazie alle ultime evoluzioni apportate in campo medico, l’intervento può essere effettuato in day-hospital o in regime ambulatoriale con anestesia locale.

Fonte: www.chirurgiauroandrologica.it