Recandosi alle terme è possibile sottoporsi a diverse tipologie di trattamento sfruttando le proprietà curative di acque termali, fanghi termali o acqua di mare.
Già nell’antichità veniva apprezzato il potere curativo di determinate acque e tutt’oggi i trattamenti termali sono tornati ad essere di nuovo di grande tendenza.
Le piscine termali, in particolare, sfruttano l’impiego dell’acqua termale per praticare bagni, al fine di sfruttarne i benefici legati alla cura di alcune patologie dermatologiche grazie all’attività antibatterica, antinfiammatoria e antimicotica dell’acqua.
Terme: piscine termali e Spa
L’idea di tuffarsi e rilassarsi in una piscina è allettante soprattutto per chi, specialmente negli ultimi anni, si è lasciato trasportare da questa nuova moda delle terme.
Ma qual è la differenza tra piscine termali e Spa?
Le piscine termali sono caratterizzate dall’uso di acque che contengono dei sali minerali con delle particolari proprietà benefiche indicate per specifici tipi di pelle, a seconda del tipo di patologia dermatologica da cui si è affetti. E’ bene quindi, scegliere la tipologia di trattamento termale in base alle caratteristiche dell’acqua termale e della propria pelle, per evitare di incorrere in possibili irritazioni cutanee.
Le Spa, abbreviazione che indica Salus per acquam, invece, non sono sempre legate ad una fonte termale, ma spesso sono dei centri specializzati dove si effettuano solamente determinati trattamenti rilassanti come idromassaggio, percorso Kneipp, bagno turco o docce emozionali. Trattamenti volti soprattutto a donare effetti positivi sul benessere psichico della persona.
Le Spa tendono quindi, il più delle volte, ad essere un luogo per rilassarsi piuttosto che per curare patologie dermatologiche.
Terme: i benefici per la pelle
Le acque termali donano alla pelle numerosi benefici: ammorbidiscono i tessuti, purificano la cute e accelerano i tempi di guarigione (acne e cicatrici).
Spesso gli esperti, a seconda della patologia da curare, consigliano di affiancare i trattamenti dei bagni termali con altri tipi di trattamenti come idromassaggio, bendaggi o fanghi per migliorare gli effetti positivi sul nostro corpo.
In base alle caratteristiche le acque si suddividono in solfuree, salso-bromo-iodiche, ferruginose, arsenicali, salse, oligominerali e carboniche.
Le terme, a seconda della qualità e della tipologia dell’acqua termale che le caratterizza, aiutano a curare alcune patologie della pelle come ad esempio:
- psoriasi,
- eczemi,
- dermatiti.
Per questi disturbi sono indicate in particolar modo le acque sulfuree, che, grazie alla presenza dello zolfo, tendono a ridurre le infiammazioni, non sono invece indicate le acque salso bromo iodiche perché potrebbero irritare la pelle.
Per poter apprezzare i primi risultati sono necessari un certo numero di trattamenti, che è importante farsi prescrivere dal proprio medico; è infatti importante una prescrizione medica perché non tutti i trattamenti termali sono indicati per ogni tipo di pelle.
Gli esperti consigliano inoltre alle persone che soffrono di ipotensione di evitare le acque con temperature troppo alte, è sempre bene, anche in questo caso, farsi consigliare da personale medico qualificato, sul tipo di acqua termale più adatto in base alle proprie esigenze.
Terme: un po’ di storia
Le terme sono considerate dai tempi più antichi luoghi salutari, già Ippocrate dedicò ampie parti dei suoi scritti all’importanza delle proprietà benefiche dell’acqua sull’organismo umano.
A Roma, all’inizio dell’ età repubblicana, si era soliti effettuare bagni all’aperto. Solo successivamente si iniziò a disporre all’interno delle case, di uno spazio dedicato al bagno per la cura della persona, che venne poi con il tempo accostato da altri ambienti complementari come la sauna e zone per il massaggio.
Durante l’epoca dell’impero romano sorsero imponenti e decorati edifici termali dedicati ad ogni ceto sociale, che divennero luoghi di incontro che i romani erano soliti frequentare giornalmente. Spesso queste strutture erano dotate anche di biblioteche, sali riunioni e botteghe nei porticati: erano quindi anche un luogo di scambio culturale e commerciale.
All’interno, le terme, si componevano di:
- spogliatoio, ambiente dotato di panche con rientranze per riporre i propri abiti, e di una vasca destinata a lavaggi parziali del corpo,
- tepidarium, ambiente di passaggio,
- frigidarium, dotato di una vasca di acqua fredda a di una piscina per nuotare (natatio)
- laconicum, ambiente con bagni di vapore destinato alla sudatio (sauna),
- calidarium, vasca per il bagno caldo,
- palestra, ambiente posto all’esterno per gli esercizi fisici.
I benefici dei trattamenti delle terme romane si ottenevano utilizzando vasche riempite con acque a diverse temperature, dove ci si immergeva in modo alternato seguendo una ben definita procedura indicata dai medici del tempo.
Alcuni scritti di Erodoto riportano alcune indicazioni sui trattamenti, in genere effettuati in Primavera e in Autunno, che gli esperti consigliavano di seguire: i trattamenti dovevano avere una durata massima di quattro settimane ed ogni bagno termale aveva una durata variabile, iniziale di 30 minuti, gradualmente aumentata fino alle due ore e, successivamente, ridotta fino alla fine dei trattamenti.
Con la caduta dell’impero romano e la venuta del cristianesimo, che mal tollerava la nudità e la promiscuità, la cultura delle terme andò lentamente dileguandosi.
Durante il Medioevo vennero effettuati numerosi studi sugli effetti dell’acqua sull’uomo, oltre ad essere introdotte nuove metodiche come le inalazioni di vapori, i fanghi e le terapie sudatorie in grotte naturali.
Nel Rinascimento con l’invenzione della “stampa” si fece un’opera di divulgazione di scritti dedicati alle proprietà benefiche delle terme.
Nel XVIII secolo grazie al “metodo sperimentale”, utilizzato in medicina, e alla “Chimica moderna”, si iniziarono ad analizzare l’acqua ed a studiarne la sua composizione. I trattamenti termali, in questo periodo storico, trovarono finalmente un supporto scientifico. Le strutture termali ripresero di nuovo vita, l’architettura termale assunse nuovamente importanza definendo spazi termali imponenti con annessi giardini e parchi.
Fonte:
http://www.humanitasalute.it