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Problemi a letto, cuore a rischio

Per avere un cuore forte e in salute, pensavamo tutti che bastasse controllare il livello di colesterolo,  la pressione sanguigna e il peso. Ora, invece, sembra che tra i fattori a rischio ne vada introdotto, per gli uomini, un altro: la disfunzione erettile. Secondo la rivista Mayo Clinic Proceedings, gli uomini che hanno qualche difficoltà nella loro attività sessuale, specialmente se giovani, dovrebbero sottoporsi a controlli per valutare la salute di cuore e arterie, poiché la presenza di disfunzione erettile renderebbe i soggetti più facilmente esposti a patologie cardiovascolari.
Studiando la letteratura a disposizione sull’argomento il team di studiosi, guidato da Ajay Nehra urologo presso il Rush University Medical Center di Chicago, sostiene che occorre considerare la disfunzione erettile come un vero e proprio fattore di rischio cardiovascolare nei maschi con meno di 55 anni. L’aspetto interessante è che sarebbero i più giovani, ben sotto la cinquantina e che presentano tale disturbo, a correre il rischio maggiore, almeno il doppio rispetto ai loro coetanei che non hanno intoppi tra le lenzuola e più si abbassa l’età, più il rischio cresce.
Non si tratta naturalmente di effettuare esami esasperati e invasivi, ma di semplici indagini preliminari, come un elettrocardiogramma a riposo, il controllo di glicemia e profilo lipidico; esami in base ai quali si può avere un’idea della reale pericolosità della situazione e decidere eventualmente di approfondire la questione. Le linee guida dell’American Heart Association, nel 2010, non inserivano la disfunzione erettile tra i fattori rischio cardiovascolare.  Ma se in passato i dati a disposizione sull’argomento, specialmente riguardanti uomini sotto i 40 anni, erano scarsi, oggi le prove scientifiche del legame tra disfunzione erettile e rischio cardiovascolare sono più numerose e convincenti. Per queste ragioni, il paziente che presenta tale disturbo dovrebbe quindi essere seguito, secondo gli esperti, da diversi specialisti: endocrinologi, urologi, cardiologi. Una collaborazione tra queste diverse figure mediche porterebbe non solo a identificare la causa della disfunzione erettile nel paziente, ma anche a rilevare eventuali pericoli per il suo cuore e a scegliere il trattamento più efficace  per migliorare la sua salute sessuale ma anche per proteggerlo da rischi di patologie cardiovascolari.

Articolo di Redazione
Fonte: Corriere della Sera, 26 settembre 2012