I problemi sessuali dell’uomo sono una serie di patologie che interessano la corretta vita sessuale maschile ma che hanno conseguenze anche in quella della coppia.
Approfondiamo questo delicato argomento di cui le persone colpite non amano parlare neanche con il loro medico rispondendo alle domande più frequenti. Raccomandiamo comunque di rivolgersi sempre ad un medico specialista (urologo, andrologo o sessuologo) in modo da diagnosticare con precisione la malattia e iniziare una terapia curativa idonea.
L’eiaculazione precoce: conosciamola a fondo
Domanda: Cosa è l’eiaculazione precoce?
Risposta: L’eiaculazione precoce è una disfunzione che non rende soddisfacente un rapporto sessuale in quanto l’uomo non riesce a controllare l’eiaculazione. Gli esperti definiscono il disturbo in base ad alcuni parametri differenti:
- il rapporto sessuale non dura il tempo sufficiente per permettere alla donna di raggiungere l’orgasmo,
- l’eiaculazione arriva appena inizia la penetrazione,
- l’eiaculazione non è sotto il controllo cosciente dell’uomo,
- la coppia non è soddisfatta della sua vita sessuale.
Domanda: È facile definire il problema e capire in maniera univoca quando un uomo è affetto da eiaculazione precoce?
Risposta: No! In quanto le varie definizioni del problema finora date dagli esperti non lo considerano nella sua globalità. Ad esempio se il parametro preso in considerazione è il tempo (alcuni parlano di 1 minuto minimo per la durata di un rapporto soddisfacente), il valore che va bene per una coppia per raggiungere la soddisfazione sessuale non potrebbe essere sufficiente per un’altra coppia.
Domanda: Come faccio a capire se sono affetto da eiaculazione precoce?
Risposta: Il parametro più corretto da prendere in considerazione è la soddisfazione sessuale dei partner. Se alla fine del vostro rapporto, indipendentemente dalla sua durata e dal raggiungimento dell’orgasmo di entrambi i partner, vi sentite soddisfatti e pienamente appagati allora non soffri di eiaculazione precoce.
Domanda: Quali sono le cause dell’eiaculazione precoce?
Risposta: L’eiaculazione precoce può avere cause di diversa natura fisica, organica, psicologica, emotiva e relazionale.
Domanda: Quali sono le cause di natura fisica e organica dell’eiaculazione precoce?
Risposta: Tra le cause di natura fisica e organica dell’eiaculazione precoce possiamo ricordare:
- infezione della prostata,
- eccessiva sensibilità del glande,
- uretrite,
- muscolo pubococcigeo poco allenato,
- stile di vita (alimentazione non adeguata, fumo e alcool)
- farmaci che interferiscono sulla risposta sessuale.
Domanda: Quali sono le cause di natura emotiva e psicologica dell’eiaculazione precoce?
Risposta: Tra le cause di natura emotiva e psicologica dell’eiaculazione precoce possiamo ricordare:
- ansia da prestazione durante un rapporto sessuale,
- scarsa consapevolezza del proprio corpo,
- esperienze negative,
- educazione rigida che vede il sesso come un qualcosa di sporco,
- stress e depressione,
- problemi di coppia.
Domanda: L’eiaculazione precoce può essere risolta?
Risposta: Sì, ma è importante affrontare in maniera seria il problema senza sottostimarlo o fare finta che non esista. Inoltre sono da evitare i rimedi fai da te e rivolgersi a un esperto che possa aiutarci a pianificare il corretto percorso per affrontare l’eiaculazione precoce.
Domanda: Chi è il medico esperto nel trattare l’eiaculazione precoce?
Risposta: L’eiaculazione precoce è un disturbo che può avere diverse cause scatenanti e, a seconda dell’origine del disturbo, ci possiamo rivolgere a vari esperti: urologo, andrologo, psicoterapeuta o sessuologo.
Domanda: L’eiaculazione precoce è un problema che interessa solo l’uomo?
Risposta: No! Ricordiamo che la coppia è formata da due persone, l’uomo e la donna, ed è importante comunicare e condividere tutti i problemi, le perplessità e le insoddisfazioni se si vuole risolvere il problema in maniera soddisfacente.
Domanda: Cosa è il punto di non ritorno nell’eiaculazione?
Risposta: Si tratta di un preciso momento oltre al quale lo stimolo dell’eiaculazione non è più evitabile. Indipendentemente dal nostro livello di controllarci, una volta superato il punto di non ritorno non possiamo più bloccare l’eiaculazione. Conoscere quando questo istante sta sopraggiungendo è fondamentale per tenere sotto controllo l’eiaculazione.
Domanda: L’alimentazione può influire sull’eiaculazione precoce?
Risposta: Sì, l’alimentazione può aiutare a tenere sotto controllo il disturbo. In particolare se mangiamo alimenti ricchi di zinco, antiossidanti e omega 3 riduciamo il nostro livello di stress e quindi miglioriamo la nostra risposta sessuale. Inoltre sono da preferire tutti quegli alimenti che diminuiscono i grassi nel nostro apparato circolatorio e migliorano la circolazione sanguigna (che è responsabile di una buona erezione).
Domanda: Quali alimenti sono da evitare?
Risposta: Sono da evitare tutti i cibi ricchi di zuccheri, alcool, latticini e carboidrati in quanto appesantiscono l’organismo, stimolano la produzione di serotonina e non aiutano a controllare l’eiaculazione.
Domanda: Lo stile di vita può aiutare a risolvere l’eiaculazione precoce?
Risposta: Lo sport può aiutare a combattere l’eiaculazione precoce in quanto l’attività sportiva aumenta la produzione di sostanze eccitanti e diminuisce il nostro livello di ansia e stress. Lo sport ci aiuta anche a entrare in sintonia con il nostro corpo e a percepire meglio i segnali che ci manda.
Domanda: Il pene è un muscolo?
Risposta: Il pene non è un muscolo e neanche un osso. È costituito da un tessuto spugnoso in cui scorre il sangue che ne provoca l’erezione.
Domanda: È possibile “allenare” il pene per durare di più a letto e combattere l’eiaculazione precoce?
Risposta: Recenti studi hanno dimostrato che possiamo tenere sotto controllo l’eiaculazione attraverso un muscolo collegato al pene, il muscolo pubococcigeo. A questi risultati erano arrivati anticamente gli studiosi orientali che hanno spiegato, più di 4.000 anni fa, come allenare questo muscolo per avere una sana vita sessuale.
Domanda: Cosa è il muscolo pubococcigeo?
Risposta: Si tratta di un muscolo che si trova tra l’ano e i genitali collegato al pene che permette di controllare lo stimolo dell’eiaculazione. Per intenderci è quel muscolo che stringiamo per controllare il flusso dell’urina durante la minzione.
Disfunzione erettile e impotenza: definizione e terapie
Domanda: Cosa è la disfunzione erettile?
Risposta: Si tratta di una serie di disturbi all’erezione del pene e che viene conosciuta anche con il termine di “impotenza”. I pazienti colpiti da questo disturbo non riescono ad avere una soddisfacente erezione per avere un rapporto sessuale, pur essendo sottoposti agli giusti stimoli e pur essendo presente il desiderio sessuale.
Domanda: Quali sono le cause della disfunzione erettile?
Risposta: La disfunzione erettile può avere cause di diversa natura: fumo, alcool, abuso di farmaci, cirrosi epatica, depressione, diabete, interventi chirurgici, insufficienza renale, ipertensione e stress, obesità.
Domanda: Quali tipologie di disfunzione erettile conosciamo?
Risposta: La disfunzione erettile viene classificata in base alle cause del disturbo: organica, psicogena e farmacologica.
Domanda: A chi mi devo rivolgere se soffro di disfunzione erettile?
Risposta: Il medico che si occupa di questa patologia è l’andrologo.
Domanda: Come posso capire le cause che hanno provocato la mia disfunzione erettile?
Risposta: Gli esami a cui verremo sottoposti sono diversi in quanto le cause possono essere di diversa natura:
- esami per studiare i potenziali evocati corticali per le cause di origine neurologia,
- esami per valutare le erezioni notturne per le cause di tipo fisico o psicologico,
- esami che studiano la circolazione sanguigna durante l’erezione per valutare il corretto fluire del sangue (ricordiamo che l’intero processo dell’erezione dipende proprio da una buona circolazione).
Domanda: L’alimentazione può aiutarmi a risolvere i problemi di impotenza?
Risposta: Uno studio di un famoso cardiologo dell’università di Atene ha dimostrato che la dieta mediterranea può darci un valido aiuto al problema dell’impotenza maschile. In particolare raccomanda l’utilizzo di olio di oliva, vegetali, frutta fresca, verdure, pesce e tutti gli alimenti ricchi di acqua e antiossidanti. Tutti questi fattori aiutano ad avere una buona circolazione nei corpi cavernosi del pene. Al contrario alimenti ricchi di zuccheri e carboidrati provocano un calo del testosterone, l’ormone maschile che aumenta il desiderio sessuale.
L’importanza della lunghezza del pene
Domanda: Quanto conta la lunghezza del pene per una donna?
Risposta: Il dilemma della lunghezza del pene è più appannaggio dell’uomo che vede nelle misure un modo per indicare il livello della sua virilità e paragonarla a quella degli altri uomini. In realtà per una donna un rapporto sessuale e il raggiungimento dell’appagamento è un qualcosa di più complesso che non è legato esclusivamente alle misure.
Il fattore importante da tenere in considerazione è quello della compatibilità delle dimensioni dell’apparato femminile e di quello maschile. Infatti un pene che viene considerato piccolo da una donna può non esserlo per un’altra per il semplice fatto che le dimensioni della loro vagina sono differenti.
Domanda: Un pene lungo è indispensabile per far raggiungere l’orgasmo a una donna?
Risposta: Generalmente no in quanto i recettori del piacere del corpo femminile si trovano vicino all’apertura della vagina e non in profondità. Quindi anche un pene piccolo può stimolarli tranquillamente. È anche vero che in alcune donne si instaura un elemento emotivo legato a un pene grande che le provoca forti emozioni.
Ansia da prestazione: cosa è e come risolverla
Domanda: Come risolvere l’ansia da prestazione?
Risposta: L’ansia da prestazione può avere diverse origini, ad esempio un’esperienza sessuale passata negativa che porta alla paura di fallire nuovamente (profezia che si autoavvera), oppure non sentirsi all’altezza e non in grado di saper soddisfare la propria partner, magari perché ha avuto molte relazioni precedenti e la sua vita sessuale è stata più attiva della nostra. In questi casi è importante iniziare un percorso di crescita personale per migliorare l’autostima e “studiare” il funzionamento sessuale dell’uomo e della donna per apprendere il ciclo della risposta sessuale ed essere più competenti della materia.
Domanda: Cosa è l’ansia da prestazione?
Risposta: L’ansia da prestazione è la paura di molti uomini di non essere in grado di soddisfare una donna durante il rapporto sessuale.
Domanda: Quali sono le cause dell’ansia da prestazione?
Risposta: Le cause sono tante e di diversa natura. Alcune sono esterne come il continuo bombardamento da parte della televisione sui falsi miti che riguardano la vita sessuale dell’uomo e della donna e su modelli irraggiungibili da noi comuni mortali. Anche lo stress continuo a cui siamo sottoposti a causa del lavoro e della vita quotidiana non più a misura di uomo può influire sul nostro stato di ansia.
Poi ci sono una serie di cause interne come una bassa autostima, una scarsa fiducia in noi stessi, il fatto di essere focalizzati esclusivamente sull’orgasmo che non ci fa vivere serenamente l’intero rapporto, oppure un rapporto sessuale passato concluso male che ci ha instillato paura di non essere in grado di soddisfare una donna.
Il problema del pene curvo
Domanda: Cosa è il pene curvo?
Risposta: È una patologia che causa un incurvamento anomalo del pene procurando una serie di disturbi sessuali all’uomo. Questi problemi sono sia di natura estetica e sia di natura funzionale.
Domanda: Quali sono le cause del pene curvo?
Risposta: Non sono ancora conosciute con precisione le cause scatenanti di questa patologia ma recenti studi l’hanno legata ad altre patologie come il diabete, l’ipertensione, malattie del tessuto connettivo e piccoli traumi da precedenti rapporti sessuali.
Domanda: Quali sono i sintomi del pene curvo?
Risposta: Il pene inizia a incurvarsi gradualmente a causa della comparsa di una placca, ossia un piccolo indurimento sull’asta del pene. Quindi inizia a comparire un certo indolenzimento locale durante l’erezione e con il tempo il pene si incurva proprio in prossimità della placca provocando un certo dolore durante il rapporto.
Domanda: Quali sono le conseguenze del pene curvo?
Risposta: Inizialmente le conseguenze sono di natura estetica ma quando la malattia cronicizza iniziano a comparire problemi funzionali a causa di anomalie nel corretto flusso sanguigno. A questo punto si possono avere problemi di erezione che non dura il tempo sufficiente per concludere il rapporto. Se non curata tempestivamente la patologia del pene curvo può portare a una impotenza irreversibile.
Domanda: Come si cura il pene curvo?
Risposta: Se la patologia viene diagnosticata in tempo si possono utilizzare metodico non invasive come una cura a base di vitamina E che ha la capacità di interrompere la crescita della placca. Oppure possono essere utilizzati operazioni a base di laser a ultrasuoni. Se la patologia è diventata cronica sarà invece necessario un intervento chirurgico per asportare la placca e correggere la curvatura del pene.