Il Tia è un deficit neurologico temporaneo dovuto ad un insufficiente afflusso di sangue al cervello. E’ conosciuto anche con il nome di mini-ictus perché i sintomi sono gli stessi che si manifestano durante un attacco di Ictus, ma il Tia in genere non lascia segni permanenti.
Scopriamo quali sono le cause del Tia e i fattori di rischio che possono determinarne la comparsa.
Tia: da cosa è dovuto
Le cause del Tia (Attacco Ischemico Transitorio) risalgono in genere alla comparsa di un trombo o un embolo all’interno di un vaso sanguigno, che va ad ostruire in modo parziale il passaggio del sangue diretto al cervello.
Quest’ultimo, se non ossigenato, entra in uno stato di sofferenza che, in caso di Tia, si limita in genere ad una durata da pochi minuti ad un’ora.
Si parla di Tia quando l’attacco ha una durata massima di 24 ore ed i sintomi sono solo transitori, quando invece la durata supera le 24 ore si tratta di Ictus, fenomeno che può avere conseguenze anche molto gravi con sintomi irreversibili e permanenti.
Le cause del Tia più comuni
Gli esperti hanno individuato tra le cause del Tia alcuni dei fattori che tendono ad aumentarne la possibilità della sua comparsa, che possono essere di tipo irreversibile o reversibile.
Fattori irreversibili:
- sesso (in genere il sesso maschile è il più colpito),
- familiarità (quindi predisposizione genetica),
- appartenenza a particolari aree geografiche (Asia, Caraibi, Africa sono in genere le più colpite).
- età (superiore ai 55- 60 anni),
- anemia falciforme.
Fattori reversibili:
- aritmie,
- colesterolo alto,
- ipertensione,
- diabete,
- uso di droghe e abuso di alcol,
- vita eccessivamente sedentaria,
- fumo.
I fattori reversibili possono essere trattati con un farmaci specifici e un particolare e attento cambio di stile di vita, che può consistere sia un’alimentazione povera di grassi e ricca di fibre, sia uno stile di vita più sano (no alcol, droghe, fumo e più sport).
Se crediamo di essere dei soggetti a rischio, rivolgiamoci a medici esperti e qualificati perché la prevenzione è la migliore alleata della nostra salute.
Tia: cosa fare?
Quando compare l’attacco di Tia, non sempre la persona colpita se ne rende conto, o è in grado successivamente di descrivere nel dettaglio i sintomi e cosa sia successo. Per questo è importante che le persone che erano presenti durante l’attacco accompagnino anche loro la persona ad un centro medico, per poter riferire tutto l’accaduto. Capire come si è manifestato può essere di grande aiuto per determinarne le cause del Tia. Infatti ogni regione del cervello, se colpita da insufficienza sanguigna, determina un sintomo in una particolare parte del corpo.
I sintomi che in genere si manifestano durante un attacco di Tia sono:
- difficoltà nella comprensione,
- difficoltà nel linguaggio,
- intorpidimento o paralisi degli arti o del viso,
- vertigini,
- difficoltà nel camminare e nel coordinare i movimenti,
- visione sfuocata o doppia.
Quindi non appena il soggetto è colpito da un Tia o crede anche solo di esserlo stato, è importante che si faccia portare ad un centro medico o chiami il 118.
Gli esperti consigliano di non lasciar passare troppo tempo perché prima il medico visiterà il paziente e lo sottoporrà ad indagini specifiche che vengono effettuate generalmente in questo caso e prima sarà possibile effettuare una diagnosi precisa e risalire all’anomalia vascolare che si è verificata per poter intervenire nel modo corretto.
Se trascorrono troppe ore dall’attacco potrebbe non essere più possibile individuare le cause del Tia. Quindi non esitare!
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