La scleroterapia è una tecnica che viene utilizzata per eliminare alcuni disturbi dei vasi sanguigni sia di carattere estetico che funzionale come teleangectasie e varici.
Consiste nell’iniettare nei capillari malformati una sostanza sclerosante che ne determina il collasso e successivamente il riassorbimento.
Scleroterapia: quando è indicata
Quando alcune malformazioni dei vasi sanguigni provocano disturbi funzionali e problemi di carattere estetico, è possibile eliminarle grazie alla scleroterapia. Questa procedura viene spesso effettuata per teleangectasie e varici localizzate sulle gambe e sul viso, che possono comportare alcuni disturbi come:
- gonfiore,
- dolore,
- bruciore.
Questa tecnica viene anche utilizzata per curare le emorroidi.
Scleroterapia: prima e dopo il trattamento
Il medico prima del trattamento effettuerà una visita per studiare l’anamnesi del paziente. Visiterà il paziente per analizzare il suo stato di salute, si informerà se sta seguendo eventuali terapie farmacologiche di tipo anticoagulanti, antiaggreganti o contraccettivi orali (in caso affermativo dovrebbero essere interrotte), se è stato colpito da malattie cardiovascolari e se è soggetto a particolari allergie.
Nel caso in cui il paziente sia fumatore di sigarette dovrà sospenderne il consumo nei giorni a ridosso del trattamento perché il fumo potrebbe facilitare la formazione di coaguli sanguigni.
Il medico procede iniettando con una siringa una soluzione sclerosante che, entrando in contatto con le pareti del vaso sanguigno, ne determina l’occlusione ed il riassorbimento.
Il sangue continuerà a circolare utilizzando altre vie “sane”.
La seduta dura al massimo un’ora. A seconda del numero di capillari da trattare potrebbero essere necessarie più sedute.
Dopo la seduta, il paziente viene tenuto sotto osservazione per 20 minuti , trascorsi i quali è opportuno muoversi per riattivare la circolazione e prevenire la formazione di coaguli.
Il paziente può tornare a casa subito dopo, cercando di evitare di sottoporsi a sforzi eccessivi e di non guidare nelle ore immediatamente successive. Nei giorni seguenti, in base alle indicazioni del medico, il paziente dovrà indossare una fasciatura elastica o una calza per comprimere la zona trattata ed evitare la formazione di ematomi.
Dopo aver effettuato le sedute, potrebbero comparire alcuni lievi disturbi come irritazione, ematomi, macchie e arrossamenti. Solo raramente potrebbero comparire complicanze più gravi come dei coaguli di sangue (che si formano nei vasi sanguigni impedendo al sangue di scorrere in modo corretto), o anche crisi allergiche.
Inoltre la zona sottoposta a scleroterapia potrebbe essere soggetta a iperpigmentazioni cutanee causate spesso dal fatto che il paziente non ha seguito in modo corretto le indicazioni post trattamento fornite dal medico, o anche dovute ad una predisposizione del paziente.
Oggi viene spesso sostituita la soluzione sclerosante liquida con una in schiuma, soprattutto per trattare i vasi sanguigni più grossi: la schiuma, caratterizzata da una densità più elevata rispetto al liquido, rimane a contatto con la parete del vaso per un tempo maggiore, con un effetto finale migliore.
I risultati non sono visibili subito dopo il trattamento, ma potrebbero essere necessari anche 2 mesi per apprezzarne gli effetti.
La scleroterapia può trattate teleangectasie esistenti ma non è in grado di prevenire la formazione di nuove teleangectasie; gli esperti consigliano quindi di sottoporsi a visite di controllo periodiche.
La scleroterapia è sconsigliata in gravidanza e quando il paziente e in caso di particolari allergie.
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