Il soffio al cuore non è una malattia ma è un rumore che il medico percepisce auscultando il battito cardiaco con il fonendoscopio.
Può comparire a qualsiasi età, anche nei bambini, può essere del tutto benigno o essere manifestazione di alcune patologie cardiache anche molto serie.
Soffio al cuore: tipologie
Il sangue che scorre nelle vene e nelle arterie generalmente produce un flusso detto “laminare”, praticamente silenzioso, caratterizzato solamente da un leggerissimo sibillio, poiché scorre lungo pareti dei vasi sanguigni che di norma presentano pareti lisce.
Quando invece il flusso incontra degli ostacoli può provocare un rumore “turbolento” che determina il cosiddetto “soffio al cuore”.
Spesso è asintomatico e può essere diagnosticato per caso dal medico durante una visita effettuata per altri controlli.
Si può suddividere principalmente in due tipologie:
- benigno (presente soprattutto in età giovanile),
- anomalo.
Può essere poi classificato in base ad alcune caratteristiche come il grado di intensità (da 1 a 6), il tipo di tonalità (da bassa ad alta), la dinamica ( sistolico, diasistolico…), ed infine la fonetica (musicale, aspirato, aspro…).
Soffio al cuore: da cosa dipende
Ma da cosa dipende?
Può dipendere da numerosi fattori, a seguito della complessità del sistema circolatorio.
Le cause più diffuse sono:
- cardiopatie congenite,
- anomalia di funzionamento della valvola cardiaca (insufficienza o stenosi).
- presenza di aneurisma aortico,
- presenza di pervietà cardiache o vasali,
- ipertiroidismo,
- anemia,
- gravidanza.
Nei bambini i soffi al cuore sono molto frequenti ma spesso sono di tipo benigno, definiti dai medici “innocenti”, perché non sono collegati a nessuna anomalia cardiaca, e spesso scompaiono in tempi brevi.
Gli esperti hanno riscontrato che alcuni fattori come l’ipertensione, l’obesità, colesterolo alto, possono aumentarne il rischio. In presenza di questi disturbi è importante quindi chiedere consiglio al proprio medico per farsi consigliare la terapia più corretta da seguire.
Soffio al cuore: sintomi
Il soffio al cuore può essere del tutto asintomatico o, al contrario, si può manifestare con sintomi come:
- dolore al torace,
- fiato corto,
- difficoltà nell’eseguire sforzi eccessivi,
- sudorazione eccessiva,
- alta frequenza cardiaca,
- colore bluastro della pelle,
- vertigini,
- perdita di coscienza (nei casi più gravi).
In presenza anche di uno solo di questi sintomi è altamente consigliato effettuare una visita di controllo cardiologica per indagare sulla causa del disturbo ed escludere l’eventuale presenza di malattie cardiovascolari.
Soffio al cuore: terapie
Il soffio al cuore benigno generalmente non necessita di essere curato. Una volta che è stato accertato dal medico che questo disturbo non è dovuto da altre patologie, sarà sufficiente effettuare regolari visite di controllo per monitorare la situazione, eventualmente integrate con un ecocardiogramma.
Al contrario, invece, se una visita cardiologica ha evidenziato la presenza di possibili problematiche, in base alla tipologia della patologia riscontrata verrà prescritta la terapia più appropriata.
Le terapie che generalmente vengono utilizzate sono:
- terapie farmacologiche,
- intervento di tipo chirurgico (sostituzione di una valvola cardiaca, ricostruzione di una vena o di un’arteria, cateterismo cardiaco…).
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