La patologia dei calcoli biliari chiamata calcolosi biliare si presenta quando si formano all’interno della cistifellea dei calcoli biliari che possono anche migrare nelle vie biliari, e se numerosi o di grandi dimensioni, possono ostruire il dotto cistico e portare alcune complicanze come la colica biliare. La presenza dei calcoli biliari la maggior parte delle volte non viene percepita perché asintomatica, al contrario, si possono manifestare alcuni sintomi come mal di testa, bocca amara, difficoltà digestive, bruciore di stomaco e febbre.
Calcoli biliari: tipologie
I calcoli biliari sono sassolini solidi che si creano a seguito della cristallizzazione della bile, possono essere molto piccoli o raggiungere anche dimensioni piuttosto elevate, si presentano raggruppati o singolarmente. Possono impedire la corretta fuoriuscita della bile dalla cistifellea all’intestino, e quindi favorire l’insorgenza di un’infiammazione.
Si parla di coledocolitiasi nel caso in cui i calcoli biliari si trovano nelle vie biliari come il dotto cistico o il coledoco, colelitiasi se i calcoli biliari sono presenti nella cistifellea.
Esistono varie tipologie di calcoli biliari:
- calcoli biliari pigmentati: sfaccettati, di colore bruno e nero, composti da bilirubina, calcio e altri elementi, non contengono colesterolo.
- calcoli biliari puri: sferici, di colore chiaro, composti unicamente da colesterolo.
- calcoli biliari misti: sferici, composti principalmente da colesterolo e in parti più piccole da bilirubina, sali di calcio, acidi biliari e altre sostanze.
Gli esperti hanno notato dei collegamenti della formazione dei calcoli biliari con la presenza dei seguenti fattori:
- anemia falciforme,
- cirrosi epatica,
- patologie del fegato con una elevata produzione di bilirubina.
Calcoli biliari: la colica biliare
La colica biliare è una delle complicanze che si può presentare in caso di calcoli biliari, quando questi si incuneano nei dotti biliari.
Si può manifestare con dolori acuti e improvvisi nella parte superiore destra dell’addome o sulla schiena, vomito biliare, eccessiva sudorazione, nausea, febbre e ittero ostruttivo (quest’ultimo si manifesta quando i calcoli si spostano nel coledoco). In genere si manifesta dopo un pasto pesante e durante la notte.
Calcoli biliari: trattamenti
I calcoli biliari sono spesso “silenti” cioè non si manifestano in alcun modo, vengono generalmente diagnosticati a seguito di indagini effettuate per altri motivi, infatti circa 2/3 delle persone con presenza di calcoli non ne sono a conoscenza . In Italia sono circa 3-4 milioni le persone affette da questa patologia che colpisce maggiormente il sesso femminile.
Quando non presenta sintomi, in generale, non viene trattata in alcun modo. Il medico in questo caso potrebbe dare indicazioni per evitare di aggravare la situazione consigliando di seguire un’alimentazione sana e uno stile di vita corretto.
Al contrario, se si è già manifestata una colica biliare, il medico potrebbe consigliare la colecistectomia, ossia l’asportazione della cistifellea, oggi quasi sempre effettuata tramite laparoscopia.
Potrebbe anche prescrivere un trattamento di tipo farmacologico, che prevede la decomposizione dei calcoli tramite acidi biliari. Questa soluzione però non sempre elimina completamente il problema, spesso infatti i calcoli tendono a ricomparire dopo alcuni anni.
A scopo preventivo o a seguito di trattamenti, il medico potrebbe richiedere di seguire alcuni accorgimenti, come ad esempio:
- un’alimentazione regolare, leggera, povera di grassi e ricca di fibre,
- mantenere un giusto peso corporeo,
- fare attenzione a diete drastiche e a dimagrimenti non graduali,
- svolgere con regolarità dell’attività fisica.
Fonte:
http://www.hsr.it (Ospedale San Raffaele)