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Chirurgia Generale

Colecistite: tipologie, sintomi e trattamenti

colecistiteLa colecistite è un’infiammazione della cistifellea dovuta in genere alla presenza di calcoli biliari che impediscono il passaggio della bile. Può causare forti dolori al torace anche molto prolungati (della durata di circa 6 ore), se non viene curata tempestivamente può portare alcune complicanze come la perforazione della cistifellea. Può essere curata con cure farmacologiche o con un intervento chirurgico. Affidiamoci ad un medico specializzato ed esperto.

Colecistite: tipologie

La colecistite può essere acuta o cronica:

  • colecistite acuta litiasica: compare in modo improvviso, è dovuta alla presenza di calcoli, nella fase iniziale non è presente l’infezione, che può però sopraggiungere successivamente e provocare un riempimento della cistifellea di liquidi ed un ispessimento delle sue pareti.
  • colecistite acuta alitiasica: è un infiammazione che non è causata dai calcoli, si presenta più raramente rispetto alla colecistite litiasica, può dipendere da alcuni fattori come digiuno prolungato, infezioni, traumi, ustioni o interventi chirurgici.
  • colecistite cronica: è in genere dovuta alla presenza di calcoli biliari, si manifesta con coliche ripetute, può danneggiare in modo grave la cistifellea, può insorgere successivamente ad una colecistite acute.

La colecistite può manifestarsi sia negli uomini che nelle donne, è più frequente tra i 50-60 anni, può verificarsi anche nei bambini a seguito di virus o infezioni.

Il medico per diagnosticare la colecistite si basa sui sintomi riferiti dal paziente, sui risultati ottenuti da esami del sangue come un aumento del VES o leucocitosi, potrebbe richiedere alcuni esami diagnostici per effettuare alcuni accertamenti come un’ecografia all’addome o una colescintigrafia. In genere se  nel paziente è presente una colecistite prova dolore o fastidio durante l’esecuzione dell’ecografia (quando la sonda dell’ecografo si trova in corrispondenza della cistifellea).

La colescintigrafia è un esame che consiste nell’analizzare il percorso che segue un liquido radioattivo chiamato radionuclide che viene iniettato per via endovenosa, se il radionuclide riempie con difficoltà la cistifellea, è possibile che siano presenti un calcoli che ostacolano il passaggio.

colecistite sintomiColecistite: cause e sintomi

La colecistite è in genere dovuta dall’ostruzione causata dai calcoli (per il 90% dei casi) o in altri casi può essere generata da germi come Stafilococchi, Enterecocchi, Salmonella tiphy, o da compressione dovute da tumori, infiammazioni o linfonodi.

Può provocare in genere un forte ed intenso dolore al torace che si può irrorare fino alla scapola destra ed alla schiena, è più acuto nella prima mezz’ora e tende poi a stabilizzarsi. Si possono manifestare anche altri sintomi come, nausea, difficoltà respiratorie, ittero, e anche brividi e febbre soprattutto nella colecistite acuta. Negli anziani possono anche manifestarsi debolezza, inappetenza e stanchezza.

Colecistite: trattamenti

In caso di attacchi di colecistite può essere richiesto il ricovero in ospedale dove il paziente verrà tenuto a digiuno e verrà sottoposto a flebo di liquidi ed elettroliti, ed eventualmente antibiotici e analgesici, in alcuni casi verrà posizionato un sondino nasogastrico.

Se il paziente non presenta rischi particolari (renali, cardiaci, polmonari…) e soprattutto se si sospettano complicanze come una perforazione o un ascesso, il medico potrebbe valutare l’ipotesi di rimuovere la cistifellea. Oggi viene preferito intervenire per via endoscopica, metodo meno invasivo rispetto a quello di tipo tradizionale a cielo aperto.

Fonte:

http://www.enterologia.it