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Fibroma in gravidanza, quali sintomi comporta e cosa fare per affrontarlo

fibroma in gravidanzaSe hai riscontrato un fibroma all’utero, che tipo di disturbi puoi incontrare se vuoi portare avanti una gravidanza? Vediamo quali possono essere le problematiche e le soluzioni.

I fibromi sono tumori benigni dell’utero derivanti da una moltiplicazione eccessiva delle cellule muscolari che lo costituiscono (i miociti). È chiamato mioma all’inizio, poi cambia nome, a causa della trasformazione del tessuto muscolare in tessuto connettivo, si definisce poi fibro-mioma e da ultimo in fibroma.

Si presenta con una forma simile ad un nodulo di grandezza variabile, unico o multiplo, che deforma il profilo dell’utero – dato che la forma usuale e normale, simile ad una pera, assume una configurazione bizzarra; le sue dimensioni vanno da una pallina ad una testa di un adulto. Il fibroma cresce all’interno dell’utero o più raramente sulla cervice.

A seconda del rapporto che esso contrae con i vari strati da cui è composto l’utero, si accresce al suo interno (mioma sottomucoso), o all’esterno (sottosieroso) o infine nel contesto della muscolatura (mioma intramurale).

Con quale frequenza si riscontrano un fibroma in gravidanza?

Tanto più l’età della donna avanza, tanto più l’incidenza dei miomi aumenta: circa il 5% nelle donne fino a 30 anni e il 30% dai 30 ai 40 anni.

Dal momento che l’età della prima gravidanza si è spostata tra la terza e la quarta decade di vita della donna, il problema del mioma è divenuto più attuale.
Va precisato che l’insorgenza del fibroma è più alta nelle figlie le cui madri ne hanno sofferto (quindi influisce anche la componente genetica), nell’etnia africana, nelle donne con disfunzioni ormonali e in quelle che fanno o hanno fatto uso di pillole anticoncezionali.

I sintomi in una donna in gravidanza affetta da fibromi

La posizione che occupa il mioma in rapporto all’utero condiziona la sintomatologia.

  • I miomi sottomucosi generalmente sono incompatibili con l’evoluzione di una gravidanza e possono causare abortività.
  • I miomi sviluppati all’interno o all’esterno delle pareti uterine possono essere asintomatici ma è di fondamentale importanza il loro posizionamento al fine dell’evoluzione di una gravidanza. Ad esempio, i miomi cresciuti sul fondo dell’utero possono rendere più difficile il passaggio dell’embrione attraverso le tube e portare ad una gravidanza ectopica.
  • Il mioma che occupa il collo dell’utero ostacola il passaggio del feto attraverso il canale del parto e rende necessario il ricorso a taglio cesareo.
  • I miomi intramurali, che aumentando di volume tendono a spostarsi verso l’esterno dell’utero con il conseguente stiramento della membrana sierosa che li ricopre; in tale situazione si verificano forti dolori.

Come si diagnosticano i fibromi in gravidanza

gravidanza controlliMolte pazienti che sanno di avere un mioma, prima di iniziare una gravidanza, hanno ricevuto dal ginecologo il suggerimento di non evitare la gravidanza stessa, perché spesso i miomi sono compatibili con lo stato di gestazione e non è detto che debbano richiedere la necessità di essere asportati.

Durante la visita specialistica ginecologica delle pazienti, dalla cui storia clinica non figura la patologia uterina, il ginecologo noterà un utero con un volume maggiore rispetto a quello che si aspetterebbe di trovare dopo un ritardo mestruale, con una superficie irregolare e con uno o più noduli.

Consiglierà e prescriverà un’ecografia con la quale sarà in grado di stabilire il numero e la posizione esatta del mioma o dei miomi individuati, nonché il loro sviluppo durante la gravidanza; intorno al secondo-terzo trimestre sarà l’ecografia ad indicare il rapporto tra fibroma e placenta.

Come si deve comportare una donna con fibroma in gravidanza

Di solito i fibromi non impediscono un’evoluzione naturale della gravidanza, anche se potrebbero presentarsi dolori simili a quelli che compaiono durante le mestruazioni soprattutto tra il primo e il terzo trimestre – quando potrebbero aumentare di intensità con la progressivo aumento di volume del mioma. Possono, in tal caso, essere prescritti analgesici o farmaci più efficaci come per esempio quelli non steroidei, talvolta associati a progesterone per via vaginale.

Nel secondo o terzo trimestre il mioma può comprimere l’uretere e causare una colica renale o eccezionalmente si verifica la necrosi del mioma: il mioma si accresce, ma i vasi che lo nutrono crescono più lentamente; da qui deriva una trasformazione del mioma in cisti liquida che necessita l’intervento per essere asportata.

Come avviene il travaglio di parto nelle donne con fibroma

La contrazione uterina inizia dal fondo dell’utero e si propaga in basso verso la cervice per provocarne la dilatazione.

Incontrando l’ostacolo, il mioma, il travaglio si allunga, diventando più doloroso e spesso è necessario ricorrere al taglio cesareo; se il mioma è cresciuto sulla cervice o sul collo dell’utero, impedisce la normale discesa verso il canale del parto, e il cesareo diviene l’unica procedura possibile.

Durante l’intervento non è consigliabile l’asportazione del fibroma perché il rischio di sanguinamento eccessivo è alto. Se il parto avviene per le vie naturali, l’espulsione della placenta è più difficile, specie se cresciuta nelle vicinanze del mioma. Durante il puerperio – i 40 giorni che seguono il parto – potrebbero avvenire complicazioni legate alla presenza dei miomi, che interferiscono sull’involuzione uterina.

Consigli per chi vuole iniziare una gravidanza pur riscontrando dei fibromi.

gravidanze fibromiInnanzitutto, il ginecologo dovrà valutare la grandezza ed il numero dei miomi; se sono inferiori a 5 cm, non c’è controindicazione alla gravidanza.

Se poi si tratta di fibromi sottomucosi si consiglierà la loro asportazione, se possibile, attraverso isteroscopia. Laddove sussistono le condizioni che potrebbero ostacolare o interferire con una normale maternità, è preferibile l’asportazione dei miomi prima di una gravidanza attraverso un intervento chirurgico, la miomectomia.

 

Fonti

Trattamento della gravidanza a rischio – a cura di D. K. James ed altri;
www.farmacoecura.it;
www.mypersonaltrainer.it/fibromi-gravidanza.