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Chirurgia Generale

Colelitiasi: sintomi e complicazioni

La cistifellea è un piccolo organo il cui compito è di immagazzinare la bile, un fluido viscoso giallo-verdastro prodotto dal fegato, che verrà utilizzata dall’organismo durante i processi digestivi, in particolare per digerire correttamente i grassi.

In determinati casi si possono formare piccoli calcoli nella cistifellea e nel dotto biliare che possono dare origine a sintomi dolorosi e, se non correttamente curati, a pericolose complicazioni. Questa patologia è chiamata colelitiasi.

La colelitiasi asintomatica

Colelitiasi sintomi e complicazioniLa colelitiasi risulta asintomatica nella maggioranza dei pazienti (alcune ricerche hanno evidenziato che nell’80% dei casi la patologia non manifesta nessun sintomo) e può rimanere tale anche per molti anni. In seguito, circa il 20% dei pazienti affetti da colelitiasi asintomatica sviluppano i primi segnali di avvertimento della patologia, mentre circa il 3% dei pazienti passano direttamente ad una colelitiasi con complicazioni.

I sintomi della colelitiasi

Quando la colelitiasi manifesta i suoi sintomi, la persona affetta può provare:

  • colica biliare, ossia dolore addominale intenso all’ipocondrio destro o alla bocca dello stomaco, che si può propagare lungo il lato destro del petto fino a scendere dietro la scapola. Può essere improvviso e lancinante, tanto da non permettere lo svolgimento di nessuna attività a meno che non si ricorre all’utilizzo di farmaci antidolorifici, ed è provocato dal passaggio del calcolo nel condotto della cistifellea. L’entità del dolore può aumentare quando si mangiano alimento grassi o cibi fritti,
  • vomito,
  • febbre,
  • ipotensione,
  • aumento del battito cardiaco,
  • perdita di appetito.

Le complicazioni della colelitiasi

La colelitiasi, se non viene curata in tempo e nel modo corretto, può portare a complicazioni anche gravi per la vita del paziente. Per questo motivo si raccomanda di sottoporsi a un’accurata visita di controllo da parte di uno specialista che, tramite una ecografia e particolari analisi da laboratorio, può effettuare una diagnosi precisa.

Tra le complicazioni della colelitiasi possiamo avere:

  • colecistite acuta (l’infiammazione della cistifellea),
  • litiasi delle vie biliari, ossia occlusione del tratto biliare con insorgenza di pericolose infezioni. Frequente è la litiasi del coledoco, cioè l’occlusione dell’ultimo tratto della via biliare principale che arriva nel duodeno per rifornirlo di bile utile alla digestione,
  • pancreatite acuta (l’infiammazione del pancreas) che si manifesta con un dolore addominale intenso e continuo che non viene alleviato dall’assunzione di farmaci antidolorifici,
  • colangite acuta, ossia un’infezione del dotto biliare provocata da batteri che provengono dalla sua confluenza nel duodeno,
  • leucocitosi neutrofila all’emocromo, l’incremento dei globuli bianchi,
  • meteorismo addominale,
  • ittero, la colorazione della pelle diventa giallastra e uniforme,
  • urine di colore scuro e feci chiare,
  • empiema della colecisti, ossia la colecisti diventa un ascesso ripieno di pus e questa grave situazione può mettere in pericolo la stessa vita del paziente,
  • iperamilasemia,
  • leucocitosi,
  • iperglicemia,
  • cancro della colecisti.

Ricordiamo che piuttosto che ricorrere a cure dell’ultimo minuto è fondamentale cercare di prevenire la patologia attraverso la prevenzione. In particolare si raccomanda di  seguire una corretta alimentazione per prevenire la colelitiasi.