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Chirurgia Generale

Crenoterapia: curarsi con la medicina naturale

La crenoterapia è una pratica di medicina naturale che prevede la cura di numerose patologie con l’utilizzo di acque termali.

Con questa tecnica è possibile curare alcuni disturbi ginecologi, dermatologici, reumatici, ma anche legati all’apparato urinario, cardiovascolare, gastroenterico e respiratorio.

Crenoterapia: tipologie

crenoterapiaIl termine crenoterapia deriva dal greco “crenè” e significa “sorgente”: è una tecnica utilizzata nella medicina naturale che sfrutta gli effetti benefici delle acque termali; si distingue in due tipologie in funzione della modalità di somministrazione:

  1. interna,
  2. esterna.

Crenoterapia interna

crenoterapia idropinoterapiaLa crenoterapia interna volta ad un’azione a livello interno, comprende inalazioni, irrigazioni, insufflazioni, idropinoterapia e politzer crenoterapico solfureo.

Analizziamo nel dettaglio cosa prevedono i diversi trattamenti.

  • Inalazioni: conosciute anche come crenoterapia inalatoria, consistono in una tecnica che prevede la nebulizzazione di micro particelle di acqua termale mediante specifiche apparecchiature, che diffondono sulle mucose gli effetti benefici dei principi attivi delle acque minerali. In genere vengono utilizzate per curare alcune patologie legate alle vie respiratorie, come ad esempio raffreddore, sinusiti, laringiti, tracheiti. Vengono utilizzate acque specifiche termali per curare particolari patologie e apparecchiature diverse a seconda delle esigenze individuali (ad aria compressa, a vapore…).
  • Irrigazioni: consistono nel lavaggio delle mucose o degli organi, utilizzando gas termali e acque minerali, con temperature e pressione diverse a seconda della patologia da trattare. Per curare infiammazioni dell’apparato genitale femminile si possono utilizzare delle irrigazioni vaginali, per curare rinopatie allergiche si utilizzano irrigazioni faringee, per curare disturbi legati all’apparato intestinale ci si serve di irrigazioni intestinali come docce rettali e microclismi.
  • Insufflazioni: prevedono l’immissione di un gas all’interno dell’orecchio, per mezzo di un catetere introdotto nella fossa nasale. Il gas utilizzato, generalmente idrogeno solforato, viene diffuso con una pressione di 0.5-1 atmosfere. Il numero di sedute necessarie per raggiungere buoni risultati dipende dall’entità e dalla patologia specifica da curare; in generale è sufficiente una seduta per drenare le secrezioni, mentre con un numero maggiore di sedute (anche 15) si potrebbe riuscire anche a migliorare l’udito agendo sull’elasticità della membrana.
  • Idropinoterapia: prevede l’assunzione di acqua minerale per bibita a scopo terapeutico, ad una determinata temperatura, orario, e intervallo di tempo tra una bevuta e l’altra. Di solito l’acqua viene assunta nelle prime ora del mattino, a digiuno e lontano dai pasti. Questa metodica viene spesso utilizzata per curare alcune tipologie come la calcolosi delle vie urinarie ed iperuricemia. È possibile effettuare questo tipo di terapia anche a casa, ma gli esperti consigliano di recarsi presso le stazioni termali, dove il trattamento oltre ad essere effettuato sotto stretto controllo medico, viene anche associato a salutari passeggiate all’aria aperta. Questo permette di raggiungere risultati migliori. Generalmente viene consigliato un ciclo che prevede almeno due settimane di trattamento.
  • Politzer crenoterapico solfureo: è simile all’insufflazione e prevede l’introduzione di un’olivetta nasale in una narice, effettuando il trattamento chiudendo la bocca e l’altra narice, o anche mediante cateterismo tubarico. Viene quindi introdotta acqua termale vaporizzata che raggiunge la tuba di Eustachio per eliminare l’ostruzione. Viene generalmente utilizzato in presenza di catarro endotimpanico o tubarico e nelle otiti catarrali.

Crenoterapia esterna

La crenoterapia esterna comprende invece trattamenti curativi come antroterapia, balneoterapia e peloidoterapia.

  • Antroterapia: trattamento termale in grotta, dove il particolare microclima, con uno specifico tasso di umidità e una determinata temperatura, influisce sull’attività respiratoria migliorando alcune patologie anche di tipo allergico. Generalmente i cicli terapeutici prevedono trattamenti di circa 15-20 sedute.
  • Balnoterapia: è tra le terapie termali più utilizzate, sfrutta i principi delle acque termali per curare alcune patologie come insufficienza venosa e linfatica, disturbi legati all’apparato locomotore, problemi post traumatici. Il trattamento consiste in una permanenza per circa 10-15 minuti in apposite vasche con acqua ad una temperatura di circa 35°-37°C.
  • Peloidoterapia: prevede l’applicazione sotto forma di impacchi di peloidi terapeutici (fanghi, limi..) con un’azione antiinfiammatoria, eutrofica, analgesica e miorilassante.

Gli esperti consigliano di effettuare la crenoterapia sempre seguendo il consigli di personale esperto che potrà indicare la tipologia di trattamento più adatto al nostro caso.

Fonte:

http://www.cure-naturali.it/