L’intestino infiammato è un problema che colpisce una vasta percentuale della popolazione dei paesi industrializzati, tanto che è stata definita una “patologia dello stile di vita moderno”.
Chi soffre di intestino irritabile può avere problemi nelle normale attività di evacuazione giornaliera sottoforma di diarrea oppure di stitichezza. Entrambe le problematiche hanno un impatto notevole nello svolgere la vita di tutti i giorni tanto che il paziente spesso deve riprogrammare le sue attività quotidiane in relazione al suo disturbo.
Le cause di questa disfunzione possono essere di varia natura ma possiamo trarre beneficio da opportuni trattamenti di psicologia e facendo attenzione alla nostra alimentazione.
Intestino infiammato e problemi psicologici
Considerate le conseguenze che comporta l’intestino infiammato nello svolgere le normali attività quotidiane e lavorative, questa patologia ha ripercussioni importanti sulla psicologia della persona colpita tanto da innescare paure e fobie. Questi problemi a loro volta agiscono da causa per peggiorare i sintomi già presenti in un ciclo che si autoalimenta fino a rendere la vita veramente complicata.
Per questo motivo un valido aiuto per risolvere il problema dell’intestino infiammato può venire dalla psicologia che permette di vivere più serenamente la vita di tutti i giorni.
Quando una persona soffre di intestino infiammato passa diversi mesi a sottoporsi ad esami di accertamento per capire con precisione la patologia di cui soffre e soprattutto per escludere malattie gravi.
Alla fine si giunge alla conclusione di avere l’intestino infiammato perché non ci sono problemi di nessuna natura specifica come tumori, infezioni o coliti ulcerose.
In effetti dobbiamo ricordare che in questa parte del corpo è situato il nostro secondo cervello, il cervello enterico, che si occupa di regolare tutte le attività dell’apparato digerente e che è profondamente influenzato dalle nostre emozioni. Quindi avere disturbi di carattere emozionale comporta conseguenze importanti in tutto l’apparato digerente tra cui il problema dell’intestino infiammato.
Come abbiamo anticipato, la persona affetta da questo disturbo riprogramma tutta la sua attività giornaliera in base ai sintomi che è sicuro che si presenteranno nell’arco della giornata. Questo stile di vita ha poi la conseguenza di aggravare ulteriormente il disturbo.
Per questo motivo, grazie alla psicoterapia cognitivo comportamentale è possibile aiutare il paziente a pensare in maniera differente e a basare la sua vita intorno ai suoi desideri e alle sue aspirazioni piuttosto che sulla paura dell’insorgere di qualche sintomo. Una volta che la paura diminuisce, è molto probabile che anche i sintomi iniziano a ridursi fino a scomparire.
Naturalmente cambiare modo di pensare non è semplice ma si tratta di un vero e proprio percorso di crescita e miglioramento personale che va intrapreso insieme ad un esperto del settore. In questi casi è altamente sconsigliabile il fai da te che potrebbe avere la sola conseguenza di aggravare il problema.
Intestino infiammato e corretta alimentazione
Anche l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale nel trattamento dell’intestino infiammato che varierà a seconda se i sintomi sono di stitichezza oppure di diarrea cronica.
Nel caso di diarrea dobbiamo prima di tutto capire se ci sono alcuni cibi a cui siamo particolarmente sensibili che sarebbe meglio evitare e bere molta acqua per non rischiare di disidratarsi eccessivamente. Da limitare frutta e verdura che, grazie al loro alto contenuto di fibre, facilitano il transito intestinale.
Consigliata una costante attività fisica dolce, come ad esempio lo yoga, che ha notevoli benefici in tutto il corpo ed in particolare nel regolare l’attività intestinale e renderci più equilibrati dal punto di vista emotivo.
Se invece i nostri sintomi sono di stitichezza, con accumulo di feci ed aria nell’intestino, è importante assumere alimenti che rendano le feci più morbide, come molta acqua e cibi ricchi di fibre. Il carbone vegetale può essere un valido aiuto per assorbire i gas intestinali.