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Ginecologia e Ostetricia

Sessualità: cos’è e quando inizia a definirsi

La sessualità è lo studio del comportamento sessuale, dell’identità sessuale e della relazione di coppia normale o patologica.

La nostra sessualità inizia già quando i due gameti si congiungono durante il concepimento: il numero dei cromosomi nel maschio e nella femmina non differisce ma a cambiare è la tipologia: nel maschio è rappresentato da cromosomi sessuali X ed Y, nella femmina dalla coppia XX.

Da qui partono una serie di trasformazioni neuroendocrine che unitamente a fattori ambientali, danno luogo alla differenziazione sessuale sia fisica che comportamentale. La sessualità può inoltre essere influenzata da aspetti biologici, psicologici e culturali: è verosimile pensare che essa sia caratterizzata da sensazioni, emozioni, tipi di relazione, rapporti col partner e soprattutto dal momento più intimo, quale lo scambio di affetto e sensazioni piacevoli durante il coito.

Sessualità e pubertà: in che rapporto sono?

sessualitàDurante l’adolescenza si consolida l’identità di genere in quanto è il momento in cui ci si trova di fronte al confronto con i coetanei e si sceglie di ricercare come partner una persona di sesso opposto. I cambiamenti fisiologici ed inevitabili comportano un pò di ansia, normalissima, in quanto si inizia a conoscere meglio fisicamente e psicologicamente se stessi e a pensare di essere pronti a conquistare una propria autonomia e indipendenza.

Solitamente nei tempi di oggi, nei quali tutto è anticipato, anche la pubertà lo è, ma tende a prolungarsi fino a 20-21 anni. Infatti, gli stessi neurologi cercano di dimostrare come l’età matura da un punto di vista cerebrale, neurologico e intellettuale si conclude quando i ragazzi o le ragazze diventano consapevoli del proprio ruolo in famiglia e del proprio comportamento sociale al quale è opportuno attenersi, cosa che appunto sembra avvenire non prima dei 20-21 anni.

Come matura la sessualità femminile?

sessualità maturazioneIl desiderio sessuale o libido, attivato da stimoli endogeni ed esogeni, è composto da 4 elementi:

  • stimolo biologico istintuale,
  •  stato di salute e benessere psichico,
  • ormoni sessuali,
  • stimolo emozionale ed affettivo.

Quando dal desiderio si passa al vero e proprio atto sessuale si attuano 4 fasi:

  1. desiderio,
  2. eccitazione,
  3. orgasmo,
  4. risoluzione.

Tutte queste fasi sono a loro volta generate da altri fattori che vanno dallo stimolo nella zona erogena, alla liberazione di ormoni da parte delle ghiandole sebacee e genitali. All’orgasmo si giunge (quando e se si arriva) se e quando si provano sensazioni di piacere che determinano contrazioni involontarie e ritmiche del muscolo in prossimità anale: nel 90% degli orgasmi il momento determinante è la stimolazione clitoridea; mentre con la penetrazione vaginale si riesce a raggiungere nel 60-70% dei casi.

La risoluzione è il rientro allo stato basale e il conseguente raggiungimento di una rilassatezza fisica che aiuta a stimolare una maggiore intimità di coppia.

Quali sono i disturbi della sessualità femminile?

sessualità disturbiLa classificazione delle disfunzioni sessuali femminili si possono raggruppare in 4 tipi:

1.    Disturbi del desiderio: desiderio ipoattivo persistente o ricorrente che si ha in assenza di fantasia sessuale o di recettività da parte del partner. Avversione sessuale: avversione fobica e tendenza ad evitare contatti sessuali col partner.

2.    Disturbi dell’eccitazione sessuale: mancata o ridotta eccitazione sessuale a livello genitale e conseguente problemi di lubrificazione vaginale.

3.    Disturbo dell’orgasmo: mancanza di orgasmo o marcata riduzione del piacere: anorgasmia e frigidità (cronicizzazione dell’anorgasmia) dovuta a molte ragioni psicologiche, fisiche o patologiche.

4.    Disturbi sessuali: disturbi pelvici persistenti o ricorrenti durante il rapporto sessuale che possono causare dispareunia superficiale (se esternamente) o profonda (se internamente).

A questi si aggiunge il vaginismo che provoca forti dolori al momento della penetrazione. Questo problema si ha non solo durante l’atto sessuale, ma anche al momento del controllo dello specialista sessuologo o ginecologo che sia: la paziente durante la visita dice di provare dolore, ma appunto è dettato quasi sempre da ragioni di natura psicologica e non patologica.

Perché ci comportiamo in un certo modo?

Il comportamento è dettato da una serie di situazioni: in primis dall’educazione, dallo stato psico-fisico, dall’ambiente in cui si è cresciuti e si vive al momento della scoperta.

Si sviluppano normalmente quelli che vengono a chiamarsi “releasing factors” ovvero un gruppo di ormoni chiamati “GnRH”, che danno luogo ad altri ormoni FSH e LH a livello ipofisario.

In altre parole le connessioni tra i neurotrasmettitori quali la dopamina che stimola e la serotonina che inibisce, dettano le regole e il modo comportamentale individuale riguardo la nostra sessualità. E’ opportuno ribadire che è l’insieme di fattori psicologici, psicodinamici, cognitivi, etici e sociali a dare luogo allo sviluppo della propria individualità e di conseguenza ai comportamenti in ogni sfera, inclusa quella sessuale.

Concludendo, il fine biologico della vita sessuale è la riproduzione, a sua volta importante alla conservazione della specie.

Perché possa realizzarsi, è necessario il rapporto tra due individui di sesso opposto ovvero un rapporto eterosessuale.

Il desiderio nella donna può raggiungere i massimi livelli gradualmente a partire dall’adolescenza per scemare o scomparire nella menopausa; nell’uomo il desiderio inizia in età puberale, ma non ha un preciso ending point. Grazie alla terapia ormonale si può in parte ovviare al problema, aiutando a prolungare il desiderio sessuale nella donna. E’ consigliabile sin da quando si nota o si sente qualcosa di anomalo, recarsi dal sessuologo o dal ginecologo.

E’ caldamente raccomandabile, in presenza di qualsiasi disturbo sessuale, recarsi dal sessuologo che ricostruirà la vostra storia clinica, individuerà il vostro problema e talvolta con l’aiuto di un endocrinologo riuscirete presumibilmente a risolvere i vostri problemi.

Fonte:

Ginecologia e Ostetricia a cura di Zanoio, Barcellona ed altri, (versione e-book) 2015