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Chirurgia Generale

Ernia Inguinale: sintomi, cause e tipologie di intervento

ernia inguinale sintomi cause e cureL’ernia inguinale è un disturbo frequente diffuso soprattutto tra gli uomini, si presenta come un rigonfiamento molle spesso al livello dell’inguine, dovuto ad una fuoriuscita di un viscere (in genere l’intestino tenue) dalla sua posizione naturale. Se notiamo i primi sintomi tipici dell’ernia inguinale come ad esempio dolore addominale o gonfiore, possiamo prevenire possibili complicanze sottoponendoci prontamente ad una visita medica chirurgica.

Se l’ernia è al suo stadio iniziale, quando ancora non è visibile, ma che in alcuni casi può provocare già fastidio, si definisce punta d’ernia.

Si parla invece di ernia interstiziale quando ha già interessato il canale inguinale.

Infine si definisce ernia inguino-scrotale quando l’ernia ha occupato in parte o completamente lo scroto.

Ernia inguinale: le cause

L’ernia inguinale è tra le più comuni ernie addominali, si manifesta nella zona inguinale tra l’addome e le cosce, ed è conseguenza di una fuoriuscita di un viscere o di parte di esso dalla “porta erniaria”.

L’ernia può quindi essere rappresentata da:

  • porta erniaria: il punto di debolezza della parete addominale,
  • sacco: l’involucro che la racchiude,
  • contenuto: il viscere erniato.

All’inizio può non essere visibile (soprattutto nelle persone in sovrappeso) e può non provocare dolore, poi si può presentare un gonfiore o una tumefazione più o meno grande a seconda della sua gravità.

Anche quando  l’ernia non è ancora visibile ma ad esempio riscontriamo dei fastidi nella zona inguinale, è consigliabile sottoporci ad una visita di controllo, dove il medico per accertare la diagnosi, potrà procedere con un’ecografia o ad una risonanza magnetica.

L’ernia inguinale compare in particolar modo negli uomini a causa del modo in cui si sviluppano nel grembo materno; infatti i testicoli si formano nella pancia del feto maschio e poi scendono fino allo scroto tramite il canale inguinale; quest’ultimo si chiude lasciando un “funicolo spermatico”, ma non sempre si chiude nel modo corretto. Alcune volte si viene a creare una zona “debole” che può determinare la formazione di ernie.

L’ernia inguinale può dipendere da cause di natura congenita (presenti già dalla nascita),  o da un indebolimento dei muscoli addominali.

Si può manifestare soprattutto nei bambini durante il primo anno di vita (in caso di ernia congenita) e negli adulti dopo i 50 anni, ma può comunque verificarsi ad ogni età.

Spesso provoca dolore, sensazione di peso, fastidio durante il sollevamento di pesi, bruciore, crampi o debolezza all’inguine.

Gli esperti hanno riscontrato la formazione di ernie in concomitanza con i seguenti fattori:

  • se ci sottopone a grossi sforzi fisici (ad esempio chi svolge lavori molto pesanti),
  • durante la gravidanza,
  • in età avanzata,
  • se si è soggetti a tosse violenta e prolungata,
  • in caso di stipsi,
  • in caso di eccessivo cambiamento del proprio peso corporeo.

Si è notata inoltre una predisposizione di questa patologia in pazienti dove un familiare è stato già soggetto ad un’ernia inguinale, come se si ereditasse una debolezza “costituzionale” della parete addominale.

Ernia inguinale: come intervenire?

ernia inguinale come intervenireNon si può prevenire l’ernia inguinale, ma si può cercare di ridurre le pressioni sulla parete addominale, ad esempio migliorando il proprio stile di vita  (eliminando alcool, fumo, e seguendo una dieta alimentare equilibrata), e anche seguendo alcuni esercizi fisici per mantenere un buon tono muscolare.

E’ importante anche evitare di sottoporsi ad eccesivi sforzi fisici.

L’ernia non può regredire da sola, non può guarire spontaneamente, e non esistono farmaci che la possono curare, quindi, spesso il medico consiglia di sottoporsi ad un intervento chirurgico soprattutto quando l’ernia inguinale ha assunto dimensioni elevate.

L’intervento chiamato anche “erniorrafia” viene di solito svolto in day hospital con anestesia locale (in generale nei pazienti giovani  o in un buono stato di salute). Durante l’operazione viene fatta un’incisione nell’inguine e viene riposizionata l’ernia nell’addome, viene poi di solito chiusa la “porta erniaria” inserendo una protesi di contenimento, cioè una retina in materiale biocompatibile che rinforza la parete addominale (ernioplastica).

Non sempre con l’intervento si elimina definitivamente il problema; è possibile che dopo alcuni anni dall’intervento l’ernia si ripresenti.

Per ernie recidive o nei casi più complicati, l’intervento è di tipo “laparoscopico” in anestesia totale; il chirurgo esegue piccole incisioni nel basso addome e con una particolare strumentazione, sotto la guida del laparoscopio (un tubo sottile con una piccola telecamera a fibre ottiche), procede a riposizionare l’ernia e ad inserire una retina.

I rimedi naturali per l’ernia inguinale

ernia inguinale rimedi naturaliL’ernia inguinale, come già detto in precedenza, non si può curare, ma solo intervenendo chirurgicamente si ripristina lo stato originale.

Esistono però alcuni rimedi naturali che ne possono alleviare i sintomi, come ad esempio fare impacchi di:

  • radice di zenzero,
  • camomilla,
  • althea,
  • consolida maggiore.

Inoltre è importante seguire una dieta alimentare equilibrata che comprenda alimenti che tendono a rinforzare il tessuto connettivo come il pesce (fonte di zinco e altri minerali importanti per la sintesi del collagene), la soia (che contiene arginina), la frutta e la verdura ricchi di vitamina C. Andrebbero anche consumate fibre vegetali che regolarizzano l’intestino e riducono la pressione che spinge sulle pareti addominali, cibi integrali e alimenti non raffinati che danno un senso di sazietà.

Bisognerebbe anche evitare pasti troppo abbondanti.

Le possibili complicanze dell’ernia inguinale

L’ernia inguinale oltre a poter provocare un dolore addominale molto intenso, può portare anche a delle gravi complicanze, come:

  • un intasamento, ossia le feci rimangono bloccate nel tratto interessato dall’ernia, con conseguenze come dolore, nausea e vomito;
  • “ernia incarcerata” ossia si blocca nell’inguine o nello scroto,
  • “ernia strozzata”, ossia si interrompe l’apporto del sangue.

In questi casi è necessario un intervento medico tempestivo; affidiamoci sempre ad un medico qualificato.