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Chirurgia Generale

Luce UV contro le infezioni chirurgiche

luce e operazioni chirurgicheLe infezioni in sala operatoria rappresentano un rischio sempre molto alto che può portare anche a esiti fatali. Uno studio pubblicato su Plus One, suggerisce l’utilizzo di una luce ultravioletta a spettro ristretto, per eliminare la maggior parte dei batteri senza provocare danni al paziente. L’articolo di David Brenner del Center for Radiological Research della Columbia University di New York, inizia partendo dai numeri: negli Stati Uniti, infatti, da due a trecentomila pazienti l’anno soffrono di infezioni chirurgiche, con costi sanitari che si aggirano tra i 3-10 miliardi di dollari.
La luce Uv di una lampada germicida, che emette un ampio spettro di lunghezze d’onda, è un battericida molto efficace ma, sostiene Brenner, purtroppo danneggia i tessuti e può far insorgere il cancro della pelle. Per questo non è quasi mai utilizzata in sala operatoria.
Il medico ha voluto allora sperimentare l’utilizzo di una luce Uv opportunamente tarata a spettro ristretto, 207 nm, verificandone l’efficacia contro i batteri e l’assoluta innocuità nei confronti dei pazienti. La luce Uv a questa lunghezza d’onda è assorbita dalle proteine, ed è quindi sicura per due motivi: a livello cellulare non raggiunge il nucleo, e a livello dei tessuti non danneggia le cellule sensibili dell’epidermide e dell’occhio.
Nel corso della sperimentazione, gli scienziati della Columbia hanno esposto alcune colonie di Staphylococcus aureus meticillino-resistente, tra gli agenti patogeni più frequenti nelle infezioni chirurgiche, e dei tessuti umani a una lampada ad eccimeri cripto-bromo, la KrBr excilamp, che emette luce Uv solo a 207 nm, confrontando poi l’effetto con quello di una comune luce germicida. Entrambe le lampade hanno eliminato i batteri, ma quella a 207 nm lo ha fatto producendo danni tissutali mille volte inferiori a quelli provocati dalla luce normalmente utilizzata, tanto che il dott. Brenner ha potuto concludere che la luce Uv a 207 nm può essere un efficace strumento di controllo delle infezioni.
Se i test  continueranno a dimostrare la teoria del dottor Brenner, sarà così accertato  che una semplice fonte di luce mirata sul campo chirurgico potrebbe prevenire le infezioni, senza incidere significativamente sui costi di prevenzione.

Articolo di Redazione
Fonte: Italiasalute.it, 25/10/2013