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Versamento pleurico: cause, sintomi e cure

versamento pleuricoIl versamento pleurico è una condizione patologica dovuta ad un eccesso di liquido all’interno della cavità pleurica.

Se non viene curato nel modo corretto potrebbe comportare l’insorgenza di alcune complicanze che, nei casi più gravi, possono provocare danni polmonari permanenti.

Versamento pleurico: di cosa tratta

Ogni polmone è avvolto dalla pleura, una membrana sierosa che si ripiega su se stessa creando uno strato più esterno (parietale) ed uno più interno (viscerale). Lo spazio tra i due strati, che prende il nome di cavità pleurica, è caratterizzato da una pressione inferiore rispetto a quella dell’ambiente, e contiene una piccola quantità di liquido pleurico (10-20 ml circa), indispensabile per il regolare svolgersi dell’attività dei polmoni e fondamentale perché il polmone non collassi.

Si parla di versamento pleurico quando il liquido che si accumula nella cavità pleurica supera i 300 ml.

Il versamento pleurico può essere di due tipi:

  1. trasudatizio, dovuto ad un inadeguato smaltimento del liquido,
  2. essudatizio, dovuto ad un eccesso di produzione di liquido.

Per poter effettuare una diagnosi, il medico generalmente prescrive alcune indagini come una radiografia al torace, un’ecografia, una tomografia computerizzata, una TAC al torace, una biopsia o anche una toracentesi (esame eseguito in anestesia locale che prevede l’aspirazione del liquido tramite un ago inserito fino alla cavità pleurica).

Versamento pleurico: cause

Gli esperti associano il versamento pleurico di tipo trasudatizio ad alcuni fattori come ipertensione venosa polmonare o sistemica, cirrosi epatica, insufficienza cardiaca congestizia, sindrome nefrosica, embolia polmonare e ipersudorazione.

Il versamento pleurico di tipo essudatizio viene generalmente associato, invece, a processi infiammatori o infettivi, e ad altre cause come pleuriti micotiche, artrite reumatoide, cancro al polmone o al seno, pancreatite acuta, polmonite, embolia polmonare e più raramente infezioni fungine o tubercolosi.

Versamento pleurico: sintomi

Il versamento pleurico è quasi sempre sintomatico, si manifesta generalmente con:

  • dolore al torace,
  • difficoltà nella respirazione (dispnea),
  • aumento della frequenza respiratoria (tachipnea),
  • tosse secca.

Alcuni pazienti hanno lamentato inoltre anche altri disturbi come febbre, riduzione del proprio peso, singhiozzi e ascite.

versamento pleurico cureVersamento pleurico: cure

Per ottenere un miglioramento dei problemi respiratori è necessario rimuovere il liquido pleurico dalla cavità pleurica. Esistono alcuni trattamenti di tipo invasivo, utilizzati in caso di versamento pleurico di grande entità, come:

  • la toracentesi, tecnica che oltre a venire utilizzata per la diagnosi, si rivela di grande aiuto anche a scopo terapeutico,
  • il drenaggio pleurico, procedura che prevede l’introduzione di un tubo di drenaggio nella cavità pleurica inserito mediante una piccola incisione.

In caso di presenza di tumori maligni il medico provvederà anche a prescrivere un cura di tipo chemioterapico.

È importante oltre ad effettuare la rimozione del liquido, constatare quale sia stato il fattore scatenante che ha provocato il versamento pleurico per evitare che questo disturbo si possa ripresentare in seguito.

Nel caso in cui, ad esempio, l’origine è batterica, il medico potrebbe prescrivere una cura antibiotica mirata.

A seconda della natura del liquido pleurico (siero, sangue, chilo, linfa, liquido essudativo infiammatorio o pus), il liquido potrebbe presentarsi:

  • putrido, spesso dovuto ad un’infezione batterica,
  • torbido, quando nella cavità pleurica è presente il chilo (liquido lattiginoso),
  • sanguinolento, con presenza di sangue,
  • sieroso, che potrebbe comportare un idrotorace.

In caso di presenza di un versamento pleurico è importante sottoporsi ad una visita di controllo per valutare l’entità del versamento e procedere, prontamente, con i dovuti trattamenti terapeutici.

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