L’Herpes zoster è una malattia virale che colpisce la pelle e il sistema nervoso. È conosciuto anche con “Fuoco di Sant’Antonio” e si manifesta con eruzioni cutanee che compaiono in varie parti del corpo accompagnte da un dolore diffuso nelle zone interessate.
Le cause dell’Herpes zoster
La causa dell’Herpes zoster è un virus e, in particolare, è lo stesso che provoca la varicella. In pratica la prima volta che il nostro organismo viene infettato sfocia nella varicella e solo la seconda volta produce l’Herpes zoster, quindi se non abbiamo avuto la varicella non possiamo avere il Fuoco di Sant’Antonio.
Una volta che il nostro organismo ha scatenato le difese contro il virus per abbatterlo, questi preferisce ritirarsi, abbandonare gli strati superficiali della pelle e nascondersi in profondità. In realtà il virus è molto resistente e ha la capacità di rimanere in uno stato silente nel nostro organismo per anni nascondendosi nei gangli dopo che siamo guariti dalla varicella. In pratica è ancora vivo, ma senza la possibilità di moltiplicarsi, aspettando il momento giusto per risvegliarsi.
In particolari occasioni, in genere associabili a periodi in cui le difese del nostro organismo sono basse a causa di altre patologie o per problematiche emotive, il virus si risveglia, inizia a propagarsi lungo il sistema nervoso e ci attacca. Spesso colpisce le persone anziane, oppure le persone che stanno seguendo un percorso di chemioterapia.
I sintomi dell’Herpes zoster
I sintomi dell’Herpes zoster sono simili a quelli della varicella con vescicole ed eruzioni cutanee che si presentano in determinate parti del corpo come la schiena, il petto, il viso e gli arti. Il paziente accusa prurito e formicolio nelle parti del corpo colpite dal virus che sono ben visibili in quanto il rossore segue il percorso del nervo che ha subito l’infezione. Le vescicole, in seguito, si riempiono di liquido e, seccandosi, danno origine a piccole crosticine. In alcuni casi questi sintomi sono accompagnati da febbre, brividi, mal di testa e mal di stomaco.
Soltanto in un numero ristretto di casi, intorno al 5%, la patologia può essere asintomatica “zoster sine herpete” e risulta molto complicato diagnosticarla.
Il contagio della malattia avviene principalmente tramite contatto con le vescicole infette che secernono il liquido in cui è presente il virus.
Come trattare l’Herpes zoster
La patologia ha un decorso che dura da qualche settimana fino a qualche mese e generalmente si risolve da solo nel 50% dei casi quando le nostre difese immunitarie riescono a tenergli testa. Negli altri casi la malattia cronicizza e i sintomi di presentano costanti per diversi mesi.
L’Herpes zoster si può trattare in maniera efficace attraverso l’uso, sempre sotto lo stretto controllo medico, di determinati farmaci per alleviare l’intensità del disturbo:
- farmaci antivirali, utili per ridimensionare l’eruzione cutanea, il dolore e la durata della patologia,
- farmaci antidepressivi, per alleviare la sensazione di dolore in quanto agiscono sui neurotrasmettitori,
- farmaci antiepilettici, sempre per ridurre il dolore,
- farmaci topici, per trattare localmente l’eruzione cutanea.
Una volta che si è guariti del tutto dalla malattia ne siamo completamente immunizzati, è molto difficile avere ricadute future ed è molto rara la possibilità di ammalarsi di nuovo.