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Dermatologia e Venereologia

La Rosacea: non un semplice difetto della pelle.

La primavera è ormai intorno a noi in ogni sua manifestazione. Messi da parte piumini e cappotti, ci prepariamo ad affrontare l’annoso cambio di stagione. Rinnovati nello spirito e nel guardaroba, non ci resta che farci baciare dal tiepido sole per liberarci dal grigiore invernale. Eppure, come si dice, “non c’è rosa senza spina”. Infatti è proprio nei cambi di stagione che dobbiamo prestare maggiore attenzione alla nostra pelle. Gli sbalzi di temperatura e la maggiore incidenza dei raggi Uv si riflettono proprio su questo delicato organo, già duramente messo alla prova da mesi di smog e riscaldamenti.

 

Primavera nemica della pelle?

Ma perché in primavera peggiorano i problemi della pelle?

Cinque le cause principali:

  • l’aumento delle temperature favorisce la disidratazione dei tessuti;
  • vento e cambiamenti repentini di temperatura seccano la pelle, rendendola più sensibile;
  • i raggi UV hanno un’incidenza più diretta e la pelle non è ancora protetta;
  • si moltiplicano gli allergeni nell’aria – come pollini, muffe, polvere, etc – e la pelle problematica risponde;
  • aumenta la produzione di sebo, ambiente favorevole in cui i batteri proliferano, e la pelle si irrita più facilmente.

Per goderci la bella stagione dobbiamo assicurare alla nostra pelle la cura adeguata. Prima di tutto non dobbiamo dimenticare di rimuovere l’eccesso di sebo, make up e impurità; in secondo luogo dobbiamo ricordarci che con l’aumento delle temperature la parola d’ordine deve essere “idratare”. Tuttavia se avete preso un po’ di sole e avete notato un rossore persistente – lo stesso che vi dà quella rubiconda aria da elfo di Babbo Natale durante l’inverno – forse dovreste fare un salto dal dermatologo.

 La Rosacea: non un semplice difetto della pelle.

1887454Potrebbe trattarsi, infatti, di rosacea. Una malattia comune della pelle conosciuta anche come couperose, che consiste in una particolare lesione cutanea generata sul volto in conseguenza della dilatazione dei capillari sanguigni. Si manifesta tipicamente con una tendenza dei soggetti ad arrossire più facilmente rispetto alle altre persone, ma può peggiorare andando ad espandersi lentamente oltre il naso e le guance fino alla fronte e gli zigomi, in alcuni casi arrivando anche ad orecchie, petto e schiena. In 9 casi su 10 non viene diagnosticata. Così, non solo si aggrava, ma crea anche disagio e frustrazione. Quattro le tipologie:

  • Rosacea Eritemato-telangectasica : rossore, rossore, vasi sanguigni visibili
  • Rosacea Papulo-pustolosa: rossore, gonfiore e acne
  • Rosacea Fimatosa: la pelle si indurisce ed ha un aspetto irregolare
  • Rosacea Oculare: occhi rossi ed irritati, le palpebre possono gonfiarsi ed avere segni che possono assomigliare all’orzaiolo.

Il disturbo riguarda circa 3 milioni e 200 mila italiani fra i 30 e i 50 anni. Soggetti dalla pelle e dagli  occhi chiari; spesso di origine celtica o scandinava; con storie di rosacea o di acne grave in famiglia.  Le donne sono più inclini degli uomini nel prendere la malattia, ma sono meno inclini degli uomini a soffrire delle manifestazioni più gravi.

Quando arrossire non è sintomo di virtù.

Diogene sosteneva che “arrossire è il colore della virtù”, ma Face Values: Global Perceptions Survey Report – uno studio del 2014 pubblicato su Dermatology & Therapy – ha dimostrato che patologie come la rosacea influiscono negativamente sulla nostra vita sociale.

La patologia è spesso causa di:

  • sensazione di frustrazione ed imbarazzo. Si finisce con l’evitare il contatto con il pubblico o rovinare relazioni sociali;
  • preoccupazione: si ha paura che possa peggiorare o causare cicatrici e degli eventuali effetti collaterali causati dai farmaci usati per curarla;
  • bassa autostima: quasi il 70% delle persone affette da rosacea ammette che il disturbo ha diminuito la fiducia e la considerazione di sé;
  • problemi sul lavoro, in conseguenza della frustrazione, dell’imbarazzo e della bassa autostima;
  • ansia e depressione, nei casi più gravi.

Cosa causa la rosacea e come curarla.

Ancora non sono chiare le cause di questa patologia, tuttavia le ricerche hanno isolato alcuni possibili fattori scatenanti:

  • ereditarietà: la rosacea si passa in famiglia;
  • fattori immunitari: la maggior parte delle vittime di acne rosacea reagiscono ad un batterio chiamato bacillus oleronius, ma non si è ancora certi che questa sia una vera e propria causa della rosacea;
  • equilibrio intestinale: l’Helicobacter Pylori è un batterio spesso presente delle persone che hanno la rosacea;
  • il demodex: un acaro della pelle;
  • la catelicidina, proteina che normalmente protegge la nostra pelle dalle infezioni, può causare rossore e gonfiore. Il modo in cui il corpo metabolizza questa proteina può essere determinante nel presentarsi della rosacea.

Per intervenire nelle fasi iniziali possono essere molto utili integratori alimentari a base di mirtillo e flavonoidi, che migliorano la circolazione e la tenuta capillare, da affiancare a creme dermocosmetiche a base di vitamina C e complessi che stimolano la produzione di collagene, elastina e acido ialuronico. Così la nostra pelle sarà più resistente agli stress ambientali. Se nonostante queste attenzioni lo stato infiammatorio peggiora, non spaventatevi. Le cure per la rosacea non mancano: dalla brimonidina (vasocostringente), alla doxiciclina (antibiotico antinfiammatorio), fino all’ ivermectina (antinfiammatorio e antiparassitario). Il dermatologo potrà consigliarvi anche una leggera terapia al laser per rimuovere gli inspessimenti.

Un piccolo trucco!

La rosacea non passa da sola e, se non trattata, è destinata a peggiorare. Ma in attesa dei risultati della terapia o dell’appuntamento con il dermatologo, come rendere la pelle arrossata più uniforme? Il make up gioca un ruolo fondamentale nel mimetizzare i rossori. Molte aziende producono primer in grado di contrastare i rossori. Di solito si tratta di prodotti sul giallo o sul verde, colore “tradizionale” per nascondere questo inestetismo. Ma attenzione a non esagerare se non volete assumere una sfumatura grigiognola.  Inoltre scoprite qual è il sottotono del vostro incarnato e scegliete un fondotinta senza alcool che viri al giallo, poiché vi aiuterà a correggere la percezione della discromia.

Infine, che quest’estate vi aspetti il mare o la montagna, ricordate che sono gli sbalzi di temperatura e l’esposizione al sole, a scatenare il rossore. Quindi, fatevi un regalo: proteggete la vostra pelle con creme solari ad alta protezione fin da adesso. La vostra pelle sarà più tutelata e pronta ad accogliere i baci del sole nella prossima estate, regalandovi un’abbronzatura dorata e più duratura.