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Malattie sessualmente trasmissibili e rapporti sicuri: safer-sex!

malattie sessualmente trasmissibiliLe principali malattie trasmesse per via sessuale.

Indicate anche con la sigla MST, le malattie sessualmente trasmissibili sono patologie che possono contagiare le coppie durante i rapporti sessuali, diffondendo batteri (sifilide e gonorrea), parassiti (Trichomonas), funghi (Candida) o infine virus (AIDS, HIV, Epatite, Herpes genitale).

Fornendo qualche indicazione, è possibile conoscere e prevenire queste malattie derivanti dai rapporti sessuali.

La sifilide

Conosciuta da secoli, la sifilide è una malattia sessualmente trasmessa da batteri chiamati treponemi: in questo caso si parla di sifilide acquisita (trasmessa per via sessuale) mentre nel caso di sifilide che passa da madre a figlio, si parla di sifilide congenita.

Talvolta, l’infezione rimane silente (in incubazione) per un periodo che va dai 10 giorni ai 3 mesi, poi inizia a comparire localmente una piccola ulcera; nello stadio successivo appaiono rush cutanei, piccole bolle in bocca o nell’apparato genitale e placche in gola con febbre e malessere diffuso.

Se non individuata in tempo, potrebbe avere delle complicanze anche serie.

La gonorrea

Si tratta di una malattia provocata dal batterio Neisseria; si chiama scientificamente Blenorragia ma è conosciuta anche con la denominazione popolare “scolo”.
Viene esclusivamente trasmessa attraverso i rapporti sessuali, in quanto i batteri entrano nell’uretra e si diffondono. La gonorrea può causare sterilità o artrite.

La donna, se infettata durante la gravidanza, potrebbe trasmetterla durante il parto e il bambino potrebbe presentare, durante la crescita, alcune patologie agli occhi.

Quanto ai sintomi:

  • nell’uomo potrebbe presentarsi bruciore mentre urina oppure pus e conseguenti dolori addominali;
  • la donna, invece, talvolta non presenta alcun sintomo o solo tardivamente.

La sua diffusione nei decenni passati, soprattutto negli Stati Uniti, fu dovuta all’inconsapevolezza dell’esistenza della malattia stessa e all’uso scorretto o il non-uso del preservativo.

Recentemente i casi di gonorrea tendono a diminuire, ma la malattia venerea non è stata completamente debellata.

Cancroide, cos’è.

Questo termine, che incute timore solo a pronunciarsi o a vedersi scritto, nasconde una malattia sessualmente trasmessa da un bacillo, da sconfiggere con il calore o normali antisettici.

Dopo un’incubazione di 7-10 giorni si manifesta nella zona ano-genitale con pustole che mutano in ulcere velocemente.

L’infezione non è trasmissibile nel feto in caso di donne in gravidanza, ma vanno effettuati test di laboratorio perché non si deve confondere questa infezione con quella dell’Herpes o della sifilide. Fondamentali sono la diagnosi dello specialista di malattie veneree o ginecologo, e la cura intrapresa.

malattie a trasmissione sessualeLa tricomoniasi

Un’altra tra le malattie sessualmente trasmissibili, che deriva da un parassita chiamato trichomonas.

La tricomoniasi può colpire indistintamente uomini e donne (anche se solitamente sono le donne ad essere le vittime preferite) ed ha un’incubazione che va da 3 a 21 giorni.

Esistono tre forme di infezione:

  • tricomoniasi tipo acuto – potrebbero comparire subito dopo il rapporto piccole macchie di sangue, o forte bruciore; potrebbe verificarsi un’abbondante perdita di una sostanza schiumosa di colore bianco, giallo o verdastro spesso di cattivo odore
  • tricomoniasi asintomatica – senza sintomi
  • tricomoniasi cronica-recidivante – dolori alla vulva e alla vagina ricorrenti e qualche sintomo come disturbi e piccole perdite durante la fase del mese vicina al ciclo mestruale.

Si contrae se il parassita penetra in vagina o nella vulva (nelle donne) o nell’uretra (nell’uomo). Tutte le persone sessualmente attive sono a rischio, se non fanno una corretta prevenzione, per la quale è sempre consigliabile l’uso del preservativo.

La Candida

Si tratta di un’infezione, chiamata anche candidosi, provocata da un fungo del genere Candida Albicans; si può presentare sia in bocca sia nell’apparato genitale femminile.

Trattandosi di un fungo, essa tende a colpire le zone calde umide e le aree dove abbonda la sudorazione; può insorgere in qualsiasi periodo dell’età fertile e talvolta in età più adulta quasi esclusivamente nelle donne (circa il 75% prima o poi potrebbe soffrire di candidosi!).

Dolore locale, prurito e perdite sono fra i sintomi più frequenti. Come prevenzione si dovrebbe tenere sempre ben asciutta la zona genitale, ridurre l’uso dei contraccettivi per bocca, dei salva-slip ed ogni indumento che porta ad una maggiore sudorazione.

Herpes ai genitali

Esistono ben 8 forme di Herpes, ma le più diffuse sono l’Herpes simplex genitalis 1 e 2 (HSV1-HSV2) e l’Herpes Zoster (lo stesso che causa diverse malattie infettive tra le quali la varicella). Nei pazienti colpiti da questo virus, appaiono nei genitali vescicole e crosticine che provocano un fortissimo dolore, bruciore e difficoltà nella minzione.

Dopo un breve periodo si perde la crosticina ma i pazienti rimangono pur sempre contagiosi tramite le vescicole, per se stessi e per gli altri per più di 10 giorni; si calcola che l’infezione potrebbe durare circa 1 mese o nei casi più gravi oltre 30 giorni, durante i quali ai “malati” viene consigliato di urinare con i genitali immersi in acqua tiepida, di lavarsi in soluzioni saline o di assumere analgesici per via generale.

Prevenire o curare l’AIDS-HIV

malattie a trasmissione sessualeL’Aids è causato da uno specifico virus, il virus Hiv. Per sapere se siamo stati contagiati da questo virus è possibile effettuare un test specifico. Se si dovesse risultare sieropositivi, che comunque non implica necessariamente di aver contratto il virus o di poterlo contrarre in futuro, è opportuno recarsi dallo specialista per un’adeguata terapia a base dei farmaci più idonei.

Come si può prendere o trasmettere il virus HIV?

Si può trasmettere, oltre che durante i rapporti sessuali, attraverso il sangue, lo sperma / secrezioni vaginali e il latte materno.

In altre parole, quindi, durante i rapporti non protetti da preservativo, trasfusioni/siringhe o dal latte materno al bambino durante l’allattamento.

Sarebbe pertanto preferibile evitare rapporti non protetti (ovvero procedere seguendo le regole del Safer-sex) ed escludere totalmente i rapporti anali o orali.

È importante sottoporsi al test e a test combinati in caso di sieropositività, per potersi comportare in modo corretto; per qualsiasi dubbio è giusto chiedere le informazioni necessarie al vostro laboratorio di fiducia o a qualsiasi altro dove pensate di sottoporvi al test.

A queste malattie, oltre all’HPV, di cui è stato già indicato un vaccino, se ne possono elencare altre: l’epatite B e C (che si può contrarre anche in altro modo non solo sessualmente), la vaginosi batterica, l’actinomicosi, vaginiti, Poxvirus, cerviciti, uretriti e chlamidia.

Pur partendo dal presupposto che per prevenire la maggior parte delle malattie sessualmente trasmissibili, è fortemente consigliato l’uso del preservativo, si raccomanda una visita specialistica con ginecologi, andrologi o sessuologi per sapere come comportarsi correttamente con il proprio partner.