La cura del melanoma, grazie alle moderne tecniche di diagnosi e alle nuove scoperte nel campo medico, sta diventando sempre più efficace e oggi sono disponibili varie terapie mirate per trattare nel modo corretto le diverse tipologie di melanoma.
La diagnosi corretta
Una prima diagnosi potrà essere effettuata dal dermatologo con il metodo ABCDE quindi, in caso di dubbio, sottoporrà il paziente a una biopsia della parte interessata per effettuare un’analisi corretta del melanoma. In particolare il medico dovrà capire se si tratta di un melanoma benigno o maligno, la gravità della situazione e le caratteristiche generali del melanoma.
Questa prima analisi risulterà di vitale importanza per decidere le cura da seguire per ottimizzarne gli effetti positivi e minimizzarne gli effetti collaterali.
Oggi, se la malattia viene diagnosticata nelle sue fasi iniziali e se si interviene velocemente e con i trattamenti appropriati, ci sono buone probabilità di risolvere in maniera positiva il problema.
La cura chirurgica del melanoma
La cura chirurgica del melanoma è la più utilizzata in quanto permette di risolvere positivamente la malattia soprattutto se viene diagnosticata nella fase iniziale e meno aggressiva. Spesso l’operazione chirurgica viene affiancata da altre terapie mirate di supporto per massimizzarne l’efficacia (radioterapia, chemioterapia, immunoterapia). La scelta del protocollo da seguire dipenderà dalla tipologia del melanoma, la sua estensione, dove è situato e la sua velocità di propagazione.
Il chirurgo asporterà sia la parte malata e sia una certa quantità di tessuto sano intorno al melanoma in modo da eliminare completamente la presenza di cellule tumorali e impedirgli di diffondersi ulteriormente.
In seguito i tessuti prelevati verranno analizzati in laboratorio per accertarsi che le cellule intorno al tumore siano tutte perfettamente sane. Se, invece, fosse confermata la presenza di cellule maligne sarà necessario un secondo intervento chirurgico per eliminare altro tessuto infetto. Questo intervento dovrà essere effettuato tempestivamente (entro 30 giorni dal prelevamento) per non dare il tempo alle cellule tumorali di propagarsi ulteriormente.
In determinate situazioni verranno rimossi anche i linfonodi sentinella, ossia i linfonodi che sono i primi a ricevere la linfa direttamente dal tumore. I linfonodi asportati verranno studiati al microscopio per analizzarli e capire se sono sani oppure contengono anche essi cellule tumorali. Se viene diagnosticata la presenza di cellule maligne è necessario un secondo intervento chirurgico e asportare tutti i linfonodi presenti nella zona interessata dal melanoma.
La radioterapia
La radioterapia viene generalmente utilizzata come terapia di supporto dopo un intervento chirurgico in modo da eliminare eventuali cellule tumorali che sono rimaste dopo l’operazione. Questo trattamento viene utilizzato soprattutto quando la situazione è arrivata a uno stadio avanzato e le cellule interessate dal melanoma sono abbastanza estese e hanno colpito anche organi vitali.
La chemioterapia
La chemioterapia viene utilizzata soprattutto per alleviare i sintomi quando lo sviluppo del melanoma è già arrivato a fasi importanti. Questi farmaci vengono utilizzati anche insieme a quelli immunoterapici al fine di potenziare le difese dell’organismo.
Le nuove cure del melanoma
Nei laboratori di tutto il mondo sono in fase sperimentale nuove terapie che stanno dando buoni risultati, in particolare terapie mirate e vaccini. I vaccini utilizzano le cellule del melanoma per innescare l’azione del sistema immunitario mentre le terapie mirate vanno a interessare determinate mutazioni del DNA delle cellule del melanoma.