Finalmente hai sul tuo corpo il nuovo tatuaggio che hai sognato da tempo. Il tatuatore a cui ti sei rivolto ti ha anticipato che nei giorni successivi avresti sentito un po’ di dolore, che la pelle intorno al tatuaggio ti avrebbe dato un po’ di fastidio ma che questi segnali spariscono se ti prendi cura del tatuaggio nel modo corretto.
Come fai a capire che i sintomi che hai sono normali oppure se è in corso una pericolosa infezione? Come sapere se un tatuaggio è infetto?
I sintomi per capire se un tatuaggio è infetto
Sottoporsi a un tatuaggio non è indolore e anche i giorni seguenti è normale la comparsa di alcuni sintomi un po’ fastidiosi come un leggero dolore, una sensazione di bruciore, prurito diffuso e un arrossamento della pelle intorno al tatuaggio. Gli esperti ricordano che questi sintomi sono del tutto normali i due giorni successivi al trattamento quindi è consigliato allarmarsi solo se permangono più a lungo e continuare a prendersi cura del tatuaggio come ti è stato consigliato dal centro in cui ti sei recato.
Se però questi sintomi sono di elevata intensità e mantengono i loro effetti per diversi giorni, forse è in atto una reazione del nostro organismo e sarebbe utile recarsi a una visita medica approfondita per capire se il tatuaggio è infetto.
Cerchiamo di elencare i segnali a cui prestare attenzione che indicano che è in atto una pericolosa infezione in modo da vivere nel modo più tranquillo possibile il processo di guarigione. Capire tempestivamente che un tatuaggio è infetto ci permette anche di agire subito ed evitare che la situazioni peggiori fino ad arrivare a danni irreparabili.
Dopo aver fatto un tatuaggio è abbastanza normale che la pelle interessata si gonfi leggermente, soprattutto se il disegno copre una vasta area del corpo, ma il gonfiore dovrebbe sparire nell’arco di pochi giorni. Se al contrario noti che la zona sotto il tatuaggio tende a gonfiarsi eccessivamente, la pelle si infiamma e il disegno inizia a deformarsi è probabile che sia iniziata un’infezione.
Anche il dolore è un altro segnale da tenere sotto controllo. Nelle ore successive da quando sei uscito dal centro dove ti hanno fatto il tatuaggio è normale sentire dolore che durerà finché le ferite non si sono rimarginate. Se però il dolore aumenta di intensità e persiste per troppi giorni il tatuaggio potrebbe essere infetto.
La febbre non è un buon segnale e generalmente non è un sintomo che si dovrebbe presentare. Anche in questo caso se la linea rossa del termometro sale eccessivamente vuol dire che il nostro organismo sta combattendo la sua lotta contro qualche attacco esterno.
Un sintomo a cui prestare particolare attenzione, perché è un chiaro segnale che il tatuaggio è infetto, è la fuoriuscita di pus o di altro liquido dalla ferita del tatuaggio. In questi casi è importante anche sentire se la pelle interessata dall’infezione emana cattivi odori perché vuol dire che il batterio sta rovinando la pelle in maniera seria.
Se sono presenti alcuni di questi segnali è necessario recarsi tempestivamente da un dermatologo esperto per sottoporsi a una visita di controllo per capire se il tatuaggio è infetto. Il medico probabilmente prescriverà una terapia a base di antibiotici in modo da attaccare direttamente l’infezione.