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Dermatologia e Venereologia

Sifilide: casi in aumento! Come curarla.

SifilideLa Sifilide è una malattia venerea di origine batterica molto contagiosa che in passate epoche storiche ha mietuto molte vittime. Si pensa che sia stata importata dalle Americhe dai marinai spagnoli che per primi esplorarono il nuovo continente.

La malattia ha avuto diversi momenti di massima diffusione in Europa, principalmente durante le guerre, a causa degli eserciti che scorrazzando per il Vecchio Continente aiutarono il virus a diffondersi tra la popolazione.

Aspetti epidemiologici della Sifilide

All’inizio del 1900 è stato scoperto che la Sifilide può essere curata efficacemente con la penicillina e, grazie a questa terapia, i casi diminuirono progressivamente per tutto il secolo scorso.

Ultimamente, però, le infezioni sono di nuovo in aumento (soprattutto per un abbassamento della guardia) tanto che è stata creata una Task Force europea contro le infezioni sessualmente trasmissibili. Lo scopo di questo gruppo è di monitorare l’andamento di tutto le malattie veneree, ed in particolare della Sifilide, e dare indicazioni e linee guida ai vari stati membri per fronteggiare eventuali emergenze sanitarie.

Attualmente in Italia ci sono quasi mille casi di infezione ogni anno con una maggiore incidenza negli uomini omosessuali con un’età compresa tra i 25 e i 44 anni e residenti nelle aree urbane.

Come curare la Sifilide

Come curare la SifilideLa Sifilide è una malattia venerea e la cura migliore è la prevenzione. Il virus infatti si trasmette essenzialmente per via sessuale e tramite rapporti a rischio non protetti.

Il fatto che i casi di infezione della malattia siano in aumento è dovuto alla mancanza di informazione da parte dei media con un graduale abbassamento della guardia da parte della popolazione. Allo stesso tempo è sempre più semplice, soprattutto nelle grandi aree metropolitane, avere rapporti sessuali a rischio con persone che non si conoscono. Questo stato di cose ha aumentato esponenzialmente la possibilità di diffusione della Sifilide.

Quindi, non ci stanchiamo mai di ripeterlo, solo una corretta e sana prevenzione può abbassare drasticamente le probabilità di contrarre la malattia.

Se pensiamo comunque di aver avuto un rapporto a rischio è fondamentale rivolgersi al nostro medico che ci consiglierà di esami del sangue adatti per diagnosticare la malattia. Nel caso in cui i risultati siano  positivi, si procederà con una opportuna cura a base di antibiotici.

La cura varierà a seconda dello stadio a cui la malattia è stata diagnosticata:

  • sifilide primaria, in cui compaiono piccole ferite intorno all’area genitale (entro tre mesi dal contagio),
  • sifilide secondaria, l’infezione si diffonde per tutto il corpo attraverso il sangue ed interessa i vari organi interni.

Sarà compito del medico, a seconda del caso specifico, prescrivere la cura adatta che sarà a base dei seguenti farmaci:

  • Penicillina G che verrà somministrata per via intramuscolare (sifilide primaria e secondaria),
  • Procaina sempre per via intramuscolare (sifilide primaria, secondaria e congenita)
  • Doxiciclina o Eritromicina da assumere per curare la sifilide primaria.

Comunque la cura che risulta più efficace per curare la Sifilide rimane la Penicillina G. Ricordiamo che una volta terminato il trattamento è opportuno effettuare periodicamente visite di controllo e di non abbassare mai la guardia nei confronti della prevenzioni perché, anche se si guarisce, non si diventa immuni alla Sifilide.

Fonte: www.epicentro.iss.it