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Diabetologia

Curare il diabete senza danni collaterali

In Europa ci sono all’incirca 35 milioni di diabetici, metà dei quali ancora ignari di convivere con questa pericolosa malattia. Le terapie per tenere sotto controllo la malattia sono numerose ed efficaci nel tenere sotto controllo i valori degli zuccheri nel sangue.
Tuttavia, ormai,  la sfida del nuovo millennio nella cura del diabete si gioca sulla sicurezza e sul controllo degli effetti collaterali. Gli ultimi anni sono stati caratterizzati dalla rivoluzione delle terapie basate sulle incretine, ossia ormoni intestinali che stimolano il pancreas a produrre insulina in risposta all’aumento degli zuccheri in circolazione, che si verifica dopo un pasto. Per il futuro già si intravedono gli analoghi del GLP-1 a somministrazione orale, mentre già si stanno sperimentando varie soluzioni di insulina in pillole. E mentre sono già disponibili gli analoghi del GLP-1 in forma iniettiva sottocute con una penna simile a quella usata per l’insulina, e gli inibitori del DPP-4, farmaci in compresse che allungano la vita delle incretine prodotte dall’organismo stesso, si avvicinano al mercato altri farmaci con meccanismi d’azione completamente innovativi come il Dapaglizofin,  la Lixisenatide e un Inibitore dell11-HSD1.
Quando sarà possibile ampliare in modo significativo la scelta tra farmaci efficaci sulla glicemia, sicuri per il sistema cardiaco e che non espongono al rischio di ipoglicemia e di aumento di peso, la lotta al diabete avrà compiuto un grande passo in avanti.

Articolo di redazione
Fonte: La Stampa