Condotto da diversi ricercatori italiani, un recente studio ha messo in evidenza come ci sia una correlazione tra la tendenza all’osteoporosi e la quantità di peptide-C nel sangue.
Il legame è tra i valori del peptide-C e un parametro dell’esame MOC, il quale indica il grado di densità dell’osso. Più è basso il valore del peptide-C, minore è la densità dell’osso, ovvero l’osso si assottiglia e possono essere diversi i rischi di osteoporosi e di fratture.
Il peptide-C nel diabete
Il peptide-C è una molecola formata da 31 amminoacidi, che viene rilasciata dal nostro organismo durante la maturazione dalla pro-insulina in insulina. Nei processi di formazione dell’insulina, infatti, questo peptide viene allontanato, essendo un peptide di coniugazione in tali processi.
Le sue funzioni sono importanti dato che aumenta il rilascio di osssido nitrico, ripara i muscoli delle arterie, protegge l’organismo da diverse malattie associate al diabete.
Per ogni molecola di insulina viene immessa nel circolo dell’organismo anche una molecola di peptide-C. Quindi, le due sostanze sono strettamente correlate e la presenza di peptide-C nel sangue indica la sintesi dell’insulina e se i livelli sono bassi, la sintesi dell’insulina sarà scarsa.
Nei diabetici, appunto, sono frequenti i bassi livelli di peptide-C ma anche in contrario, dato che nelle fasi iniziali di diabete di tipo 2 (diabete mellito) l’insulina aumenta con la iper-insulinemia, insieme ai livelli di peptide-C nel sangue. In seguito, sappiamo che arriverà una fase diversa in cui i processi saranno contrari, con livelli bassi di insulina e peptide-C.
In definitiva:
- nei pazienti affetti da diabete di tipo 1 i livelli di peptide-C nel sangue e nelle urine sono bassi, come per l’insulina
- nei pazienti affetti da diabete di tipo 2, i livelli di peptide-C sono spesso superiori alla media o normali.
Diabete e osteoporosi
I bassi livelli del peptide-C che coincidono con la minore densità dell’osso, possono spiegare come molti malati di diabete di tipo 1 sono soggetti ad osteoporosi molto più frequentemente di quelli affetti da diabete di tipo 2 che presentano un osso più denso.
Lo studio effettuato ha evidenziato questo legame tra diabete e osteoporosi, tenendo conto anche di fattori ormonali che avrebbero potuto evidenziare a livello endocrino della falsature, ovvero la condizione della menopausa.
Lo studio è stato condotto su un numero elevato di donne in menopausa (84), non affette da diabete ed ha rivelato tale legame, suggerendo che il peptide-C esercita un effetto sulla massa ossea a livello insulino-indipendente. Dai risultati è stata stabilita una associazione tra i bassi livelli di peptide-C e la bassa densità minerale ossea lombare, spesso visualizzata da esami specifici di ortopedia.
Il diabete di tipo 1 è, come già visto, caratterizzato da deficit di insulina e peptide-C, e anche associato con la bassa densità minerale ossea lombare e un aumento del rischio di fratture. Oltretutto è stato dimostrato un ruolo attivo dell’insulina nella patogenesi e comparsa dell’osteoporosi.
Finora non era stata studiata l’associazione tra C-peptide e densità minerale ossea ma, questa ricerca, ha messo in luce come i soggetti con una concentrazione di peptide-C più basso hanno la densità minerale lombare inferiore rispetto a quelli di tutti gli altri.
Possibili cure per l’osteoporosi
Dai risultati della ricerca emergerebbe come il peptide-C sia in realtà un possibile protettore delle ossa, da controllare nei suoi valori perché quando risultano bassi si possono incorre dei rischi.
Le prospettive a livello di terapie e cure per l’osteoporosi sono quindi in avanzata, dato che il peptide-C potrebbe essere utilizzato come uno dei marcatori a rischio e utilizzabile per farmaci in grado di contrastare l’osteoporosi. I ricercatori hanno specificato che sono necessarie altre ricerche in merito, ma la via sembra una delle più innovative da valutare.
Fonti
https://link.springer.com/article/10.1007%2Fs00198-015-3040-2