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Il cacao contro l’Alzheimer?

Finalmente una buona notizia. Molto spesso, infatti, tutto quello che è buono e ci ingolosisce a tavola, fa male e arreca danni alla salute. Ora sembra,  invece, che il cioccolato sia pronto a sfatare questa maledizione e ad essere annoverato tra quelle sostanze in grado, se preso nelle dosi giuste, di aiutare il nostro fisico.
Una ricerca italiana, coordinata dal professor Giovambattista Desideri, della Divisione Geriatrica dell’Università dell’Aquila, in uno studio pubblicato sul giornale Hypertension, ha verificato che il cacao (in qualsiasi forma e dimensione, tavolette, polvere o praline) ha la virtù di riuscire a contrastare l’Alzheimer, di frenare il declino cognitivo che interessa il 6 per cento degli over 70. Merito dei flavonoli del cacao, ovvero di composti di origine vegetale appartenenti alla classe dei flavonoidi: nelle giuste dosi sarebbe infatti grazie a questi componenti naturali che il cacao aiuterebbe a frenare il declino cognitivo.
Lo studio ha coinvolto novanta persone anziane già interessate da un declino cognitivo lieve, suddivisi  in tre gruppi, a ciascuno dei quali è stata somministrata una quantità variabile di bevanda contenente flavonoli per un periodo di otto settimane. Alla fine dell’esperimento i volontari sono stati poi sottoposti ad alcuni test neurofisiologici per misurarne la memoria, i riflessi cognitivi, la velocità di ragionamento, ed è risultato che coloro che avevano assunto i flavonoli in dosi medio-alte registravano performance cognitive migliori. L’importanza dei flavonoli del cacao, secondo i ricercatori, sta soprattutto nel ridurre l’insulino-resistenza, ovvero la reattività dell’organismo all’ormone che controlla gli zuccheri.

Articolo di Redazione
Fonte: Corriere della Sera, 15/08/2012