Contro la sclerosi multipla, secondo una ricerca pubblicata sulla prestigiosa rivista scientifica Journal of Neurology, Neurosurgery and Psychiatry il caffè avrebbe proprietà importanti dal punto di vista neuro protettivo e antiinfiammatorio.
Il caffè potrebbe diminuire il rischio di sclerosi multipla grazie alle sue caratteristiche che diminuirebbero fortemente i rischi di infiammazione neurologica, come per la stessa sclerosi multipla, definita come una “malattia del sistema nervoso centrale” i cui sintomi possono risultare devastanti.
La sclerosi multipla, in pratica, distrugge le comunicazioni tra il cervello e il resto del corpo. Le proprietà protettive della caffeina a livello neurologico potrebbero essere una difesa importante per “bloccare” la produzione di sostanze chimiche nel cervello che provocano l’infiammazione e le patologie ad essa associate.
Secondo la rivisita, ad esempio negli stati Uniti, ci sono ogni anno circa 100.000 nuovi casi di sclerosi multipla con un numero di malati che si aggira poco oltre i 400.000. Ad essere maggiormente colpite sono le donne caucasiche. Ad oggi non esiste alcuna cura efficace.
Caffè contro la sclerosi multipla: ricerche a confronto
Per valutare al meglio le proprietà antiinfiammatorie del caffè sul cervello sono stati condotti degli studi separati:
- Presso l’Institute of Environmental Medicine, Stoccolma, dove sono stati comparati 1.620 adulti affetti da sclerosi multipla con 2.788 adulti in salute divisi per età e sesso.
- Presso la Johns Hopkins University in Baltimore, University of California, Berkeley e la Kaiser Permanente Division of Research in Oakland sono stati comparati 1.159 persone malate di sclerosi multipla con 1.172 sane.
In tutti i casi i partecipanti hanno dato informazioni sul loro consumo giornaliero di caffè.
Quello che è apparso subito chiaro agli scienziati dei due studi è stato che c’era un rischio considerevolmente maggiore di sclerosi multipla per chi beveva meno tazze di caffè durante l’arco della giornata, anche dopo averli “tarati” tenendo in considerazione anche altri fattori come l’età, il peso e il fumo.
Uno dei dati più sconcertanti, per quanto riguarda il campione svedese, è che si è notato come il rischio di sclerosi multipla, per chi beveva 900 ml di caffè giornaliero, fosse quasi il 30% più basso. Gli stessi sintomi, per chi ne fosse affetto, risultavano comunque più blandi e meno aggressivi.
Lo studio statunitense ha rivelato come ci fosse una diminuzione del rischio del 26-31% per coloro che, negli ultimi cinque anni, avevano bevuto una media di circa 950 ml di caffè al giorno, rispetto a chi non beveva caffè.
Tali dati indicano, secondo gli scienziati, come sia direttamente correlata la diminuzione del rischio della sclerosi multipla tra i maggiori consumatori di caffè. Di contro sono cauti sulle applicazioni pratiche di questa ricerca, valutando la necessità di intensificare gli studi a riguardo.
Il caffè e le sue proprietà in futuro
La ricerca non può essere, secondo gli esperti, totalmente esatta e priva di considerazioni che potrebbero modificarne i risultati e la loro applicabilità in campo medico e terapeutico.
I valori potrebbero dipendere, anziché dalla caffeina, da qualche altro componente chimico all’interno del caffè. Per questo andranno effettuati altri studi andando a lavorare e studiare le singole molecole contenute nel caffè stesso.
Anche se precedenti studi avevano messo in luce come la caffeina fosse utile nel proteggere le persone dal rischio di alcune malattie neuro-degenerative come la malattia di Parkinson e di Alzheimer.